La ricerca di un break lontano dalle folle e dalla frenesia tipica dell’overtourism si conferma fra i trend turistici del 2025. Una vera rivoluzione che induce i viaggiatori a cercare paesaggi rurali, sentieri poco battuti, luoghi immersi nella natura o location lontane dalle masse turistiche. Non si tratta di una moda del momento, ma di un nuovo modo di vivere le proprie vacanze.
Di seguito il contributo di Giovanna Castrovilli, Presidente AETB (Associazione Extralberghiero Terra di Bari), Presidente Extralberghiero CONFCOMMERCIO Bari Bat
Il turismo si trasforma e la QUIET CATION assurge come nuova tendenza per pause rigeneranti, lontano dalla folla e dal frastuono del nostro quotidiano, alla ricerca di una vacanza dedicata alla calma e al recupero delle energie psicofisiche. Un neologismo nato dalla fusione di due termini anglofoni QUIET (calma e tranquillità) e VACATION (vacanza) e che esprimono al meglio i viaggi lontani dal rumore e dal turismo di massa, per vivere appieno esperienze multisensoriali e per ritrovare un equilibrio spesso compromesso dalla frenesia dei nostri giorni. Un vero e proprio cambio di rotta che milioni di persone nel mondo hanno già intrapreso. Non una moda ma una necessità che cambia il paradigma delle nostre vacanze. Questo non significa isolamento ma, semplicemente, il desiderio di una pausa rigenerante lontano dalla folla, senza dover rinunciare al lusso o ad atmosfere romantiche, ma scegliendo destinazioni dove la quiete diventa parte integrante del nostro viaggio. E allora via alla ricerca di mete tranquille, spaziando tra gite in barca in calette segrete o sulle acque tranquille di un lago o soggiornando in dimore storiche e antichi conventi o alla scoperta di borghi pittoreschi incastonati nelle campagne. Ma non solo luoghi da sogno per una vacanza in pieno relax. Fondamentale resta l’organizzazione, cercando di evitare i periodi di alta stagione e preferendo itinerari lontani dai circuiti turistici tradizionali.
Altro trend di viaggio molto apprezzato è lo SLOW TOURISM o Turismo lento, una vera e propria fuga dal rumore, che invita a rallentare i ritmi e ad assaporare ogni momento vissuto per trarne tutti i benefici possibili, immergendosi appieno nella natura e alla scoperta di posti incontaminati. Una vera e propria filosofia di viaggio che permette di godere non solo delle bellezze dei luoghi ma protesa a favorire l’interazione del viaggiatore con le comunità locali, condividendone la cultura, il cibo e le tradizioni.
Un viaggio sempre in antitesi al turismo di massa, ma con origini più antiche, e che si accompagna a pratiche dolci come lo Slow food, che promuove cibo locale e a filiera corta e sostiene i produttori di zona o, ancora, favorendo percorsi naturalistici alla scoperta di flora e fauna locali con l’ausilio di guide abilitate. Alternando le camminate alla bike e utilizzando i mezzi pubblici, che ci regalano paesaggi inusuali e ci permettono di godere pienamente delle bellezze della natura, il viaggio si fa più sostenibile e responsabile e può essere organizzato da soli, in coppia e, ancor meglio in famiglia.
Lasciare spazio all’improvvisazione e non lasciarsi condizionare da programmi e da rigide organizzazioni, partecipando a laboratori artigianali, tour esperienziali e corsi di cucina , o alla raccolta della frutta di stagione e di piante aromatiche.
Un ritorno all’essenziale, quindi. Meno instagrammabile e modaiolo ma con la possibilità di assaporare ogni istante dell’esperienza vissuta.
Un circolo virtuoso che parte da noi e dalle nostre scelte più consapevoli, preferendo soluzioni open air e strutture ricettive sostenibili che favoriscono il risparmio di acqua, utilizzano energie rinnovabili o riducono la produzione dei rifiuti puntando al riuso e al riciclo. L’esplorazione del mondo cambiando paradigma, dove più che la destinazione diventa importante il viaggio e il modo in cui ci si mette in cammino, ben consapevoli che ciò che fa bene al pianeta favorisce anche il corpo e la mente. Ma tra le best practice di una vacanza c’è anche la possibilità di provare a migliorare i luoghi e le comunità che attraversiamo contribuendo direttamente ad iniziative di carattere personale con il TURISMO RIGENERATIVO o REGENERATIVE TOURISM che mira non solo a contenere i danni di un turismo indiscriminato, ma crea sinergie tali da lasciare la destinazione migliore di prima. Come? Praticando una serie di attività atte a sostenere le economie locali e a preservarne l’ecosistema, collaborando alla piantumazione di zone deforestate, piuttosto che alla pulizia di mari e fiumi o partecipando attivamente alla tutela del patrimonio culturale di un territorio. Mentre il turismo sostenibile mira a limitare l’impatto negativo dei luoghi visitati, riducendo quanto più possibile i danni attraverso il consumo responsabile delle risorse e il contenimento degli sprechi, il turismo rigenerativo contribuisce positivamente e in maniera diretta alla rigenerazione dell’ambiente e delle comunità locali. Possiamo creare un itinerario seguendo le linee guida delle piattaforme specializzate, scegliendo alloggi che mettano in atto pratiche di sostenibilità, che va dal risparmio energetico al ponderato utilizzo dell’acqua, o usando mezzi di trasporto ecologici e sostenendo le imprese locali. Un approccio proattivo che mira, ambiziosamente, non solo alla conservazione ma alla valorizzazione dei luoghi visitati.
Sebbene il desiderio di viaggiare e concedersi una meritata vacanza sia insito in tutti noi, non dobbiamo dimenticare chi non può permettersi di partire, non solo per impegni familiari o lavorativi o di salute ma anche per difficoltà economiche, a causa dei costi crescenti legati ai viaggi. Un quarto della popolazione italiana non avrà la possibilità di allontanarsi da casa e per staccare la spina e concedersi un meritato riposo, arriva in aiuto la STAYCATION (stare vicino) a suggerire una serie di svaghi domestici ed interessanti esperienze di prossimità. Anche per chi sceglie una vacanza a km zero la possibilità di fare il turista nella propria città o nelle immediate vicinanze è una soluzione. Perché, allora, non cercare di conoscere meglio la storia delle origini del proprio paese con un tour guidato o concedersi una giornata di relax in una Spa o dedicarsi all’ esplorazione dei mercatini di artigianato nelle vicinanze o, ancora rilassarsi in un parco cittadino e a seguire una gustosa pausa per una colazione al sacco? Ma anche i social ci vengono in aiuto con le numerose proposte di eventi, siano concerti e spettacoli, visite a siti archeologici e musei, degustazioni di prodotti tipici e vini selezionati di una cantina di zona o di organizzazioni per una gita fuori porta.
La STAYCATION non è una tendenza passeggera ma può essere considerata una forma di Turismo Locale e trasformare una vacanza casalinga in una esperienza indelebile attraverso la riscoperta del territorio, trasformando luoghi ritenuti familiari in straordinari.
Queste nuove forme di viaggio o di vacanza, hanno insite una narrazione differente e un approccio più olistico che vede sempre più la ricerca dei luoghi dove regna la pace e dove il tempo non corre. Un modo nuovo di intraprendere un viaggio dove il tempo, e come lo impieghiamo, diviene preziosa risorsa da utilizzare al meglio.





















