Turismo, governance e identità: a Manfredonia debutta Puglia Vibes

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Manfredonia si prepara a diventare punto di riferimento per il confronto sul futuro del turismo e sulla governance delle destinazioni. Il 23 gennaio debutta Puglia Vibes, un festival pensato per chi opera quotidianamente nella progettazione, gestione e sviluppo turistico dei territori. Sarà una giornata interamente dedicata al dialogo tra istituzioni, professionisti e imprese, con l’obiettivo di leggere il presente e anticipare i cambiamenti che attendono il comparto.

I temi affrontati spaziano dal ruolo strategico delle DMO (Destination Management Organization) alla collaborazione tra operatori, istituzioni e comunità locali, fino alla progettazione di esperienze turistiche in grado di generare valore economico e sociale. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla costruzione di modelli di sviluppo capaci di integrare governance, narrazione del territorio e gestione dei flussi, rispondendo a una domanda sempre più attenta all’autenticità e all’impatto ambientale.

In programma interventi e momenti di discussione con speaker di rilievo nazionale, chiamati a offrire chiavi di lettura sui trend di mercato, sull’evoluzione dei comportamenti dei viaggiatori e sulle strategie più efficaci per affrontare le trasformazioni in atto. Un’occasione utile per fare il punto su ciò che sta cambiando e su come le destinazioni possano attrezzarsi per intercettare nuove esigenze e opportunità.

All’interno di Puglia Vibes troverà spazio anche la sesta edizione dei Destination Marketing Awards, il premio che valorizza progetti, campagne e strategie di comunicazione capaci di distinguersi per efficacia, creatività e impatto sul territorio. Un momento che non si limita alla celebrazione delle migliori esperienze, ma che intende stimolare una riflessione più ampia su come raccontare le destinazioni in modo responsabile, coerente e lontano dagli stereotipi, mettendo al centro identità, posizionamento e coinvolgimento delle comunità locali.

Ne parliamo con Michele De Meo, Presidente della Fondazione Re Manfredi e ideatore dell’iniziativa.

Qual è il senso reale di Puglia Vibes? Perché questo festival, e perché ora?
«C’è un’energia che attraversa la Puglia e che si percepisce in ogni angolo di questa terra: la luce calda che accarezza il mare, il profumo degli ulivi secolari, la vitalità dei borghi, la forza delle tradizioni che convivono con la creatività contemporanea. Da questa energia nasce Puglia Vibes», spiega De Meo. «Non è una vetrina: è un luogo dove mettere in rete idee, competenze e progetti concreti. Oggi più che mai serve un’occasione in cui istituzioni, professionisti e imprese progettino insieme l’offerta turistica del futuro, perché la competizione internazionale non perdona chi rimane frammentato».

Quali obiettivi concreti vi ponete con questa prima edizione?
«Vogliamo integrare l’offerta, valorizzare le experience autentiche e fornire strumenti operativi alle imprese. Puglia Vibes unisce talk, panel e workshop con esperienze immersive e spazi di networking B2B: l’idea è che il confronto produca progetti replicabili, reti d’impresa e un miglior posizionamento per i nostri operatori sui mercati esteri. Allo stesso tempo lanceremo il Premio “Città Ospitale” e celebreremo la VI edizione dei Destination Marketing Awards: misurare e premiare le best practice è parte integrante della nostra strategia».

Che competenze servono a chi governa e promuove le destinazioni oggi?
«Serve un profilo multidimensionale. La sostenibilità ambientale e la cura delle risorse sono imprescindibili; la digitalizzazione e l’uso dei dati consentono scelte più efficaci; la capacità di progettare esperienze autentiche e personalizzate è ciò che distingue una destinazione. Ma ancora più importante è la predisposizione al lavoro in rete: la governance deve mettere insieme pubblico, privato e comunità locali. Serve anche leadership etica: decisioni che rispettino le persone che vivono nei luoghi e ne tutelino la qualità della vita».

Come si concilia sviluppo turistico e tutela della comunità locale?
«Il turismo di qualità nasce dal rispetto del territorio e dei suoi abitanti. Quando i residenti partecipano alla costruzione dell’offerta, il turismo non è invasione ma occasione di valore condiviso. Per questo Puglia Vibes mette al centro la comunità: vogliamo modelli di sviluppo che generino benefici diretti per le persone e per le imprese locali, evitando consumi indiscriminati di risorse».

In che modo il festival può aiutare la filiera del prodotto turistico?
«Attraverso il networking B2B e i tavoli tematici intendiamo favorire la nascita di pacchetti integrati: itinerari che combinino natura, cultura, enogastronomia, sport e ospitalità. Lavorare sulla filiera significa creare prodotti riconoscibili e vendibili, migliorare la qualità dell’accoglienza e dotare le imprese di strumenti concreti per cooperare e competere, anche all’estero».

Qual è il ruolo della misurazione e dei premi come i Destination Marketing Awards?
«Premiare significa diffondere modelli virtuosi. Con i Destination Marketing Awards e con il Premio “Città Ospitale”, costruito insieme a ISNART, UnionCamere e ANCI, vogliamo dare centralità ai criteri oggettivi e alla valutazione basata sui dati. Questo approccio aiuta la replicabilità: quando una pratica funziona, va raccontata e adattata altrove».

Cosa si aspetta dalla partecipazione delle istituzioni e degli operatori?
«Una partecipazione proattiva: non basta ascoltare, bisogna co-progettare. Cerchiamo soggetti pronti a investire idee e risorse per costruire offerte integrate e percorsi di internazionalizzazione. L’obiettivo è lasciare il festival con impegni concreti: reti, proposte operative e progetti che possiamo seguire e misurare nel tempo».

Un messaggio finale per chi vuole partecipare?
«Puglia Vibes è una “pausa utile”: se lavori nel turismo, nelle istituzioni o in ambiti affini, vieni a portare il tuo contributo. Non è una sfilata di buone intenzioni: è l’avvio di un percorso. Qui si ascolta, si costruisce e si decidesse di agire insieme per rendere la Puglia una destinazione ancora più autentica, sostenibile e competitiva».

 

Michele De Meo - CEO & Founder di Remark, società di revenue management alberghiero, e presidente della Fondazione Re Manfredi
Michele De Meo – CEO & Founder di Remark, società di revenue management alberghiero, e presidente della Fondazione Re Manfredi

Info utili

Regiohotel Manfredi – Manfredonia

23 gennaio 2026

Ingresso gratuito su registrazione

Iscrizioni: https://www.pugliavibes.it/registrazione/