Non solo in versione cartacea. Da oggi il numero invernale di Puglia Review potrà essere sfogliato anche online: https://pugliareview.it/numero-due-anno-due-puglia-review/
La comodità del digitale non sostituisce l’emozione della carta, ma la affianca offrendo a chiunque una lettura immediata, fluida e accessibile.
Raccontare la Puglia significa accettare la sfida della complessità. Significa tenere insieme passato e futuro, tradizione e innovazione, memoria e visione. Ed è proprio da qui che parte questo numero, pensato come un viaggio ideale, un percorso fatto di incontri, visioni, leggende e identità, in cui ogni tappa diventa un’occasione per avvicinarsi all’anima più autentica del territorio. Non una semplice narrazione, ma un attraversamento lento, consapevole, capace di restituire la complessità e la bellezza di una regione in continuo movimento.
Il racconto prende il via da BTM Italia, crocevia di idee, relazioni e prospettive future, che torna a Bari dal 25 al 27 febbraio con un format ampliato e uno sguardo sempre più internazionale. Un simbolo di un turismo che riparte dalle proprie radici per costruire nuove traiettorie. Ed è proprio dalle radici che nasce anche la storia di Fefè De Giorgi, uomo dei record della pallavolo mondiale, che dalle sue origini salentine trae la forza per scrivere pagine indelebili della storia azzurra.
Il viaggio prosegue tra città che sognano in grande: Galatina, Gravina in Puglia e Vieste, ufficialmente candidate al titolo di Capitale Italiana della Cultura, mentre Taranto si prepara a diventare ponte tra popoli e sport con i Giochi del Mediterraneo 2026, un evento capace di unire comunità, turismo e nuovi orizzonti.
Pedalando idealmente tra nuovi itinerari e competizioni internazionali, scopriamo una Puglia che corre veloce anche su due ruote, sostenuta dai numeri sempre più interessanti del cicloturismo. E poi il profumo inconfondibile del pane di Altamura, rito quotidiano che racconta memoria, storia e identità, oggi custodito anche nel Museo del Pane, accanto a simboli senza tempo come il pumo, bocciolo di prosperità che continua ad affascinare generazioni e viaggiatori.
Tra fari e onde sonore, la musica diventa un ponte tra passato e presente: “Lu Rusciu de lu Mare” rinasce in chiave elettronica grazie alla cantautrice calabrese Sarafine, innamorata del Salento. Intanto, il turismo esperienziale ridisegna le stagioni della regione, invitando a scoprirla anche nei mesi più freddi, quando i luoghi si mostrano nella loro dimensione più intima.
Scendendo nel cuore della terra, gli scavi di San Miserino, tra i vigneti di San Donaci, riportano alla luce origini messapiche e una villa romana, aprendo nuove prospettive di ricerca e conoscenza. Più a sud, le Tavole di San Giuseppe raccontano un altro viaggio, fatto di fede, sapori e case che si trasformano in altari di condivisione.
Il cammino continua tra i calici del Nero di Troia, rosso di re e di leggende, e lungo la costa di Polignano a Mare, dove Cala Paura svela il suo volto più segreto, rifugio sospeso tra mare e mito. A Martano, il design diventa linguaggio universale con Agorà Design, laboratorio di idee per un futuro sostenibile, mentre a Bari Vecchia il passo rallenta tra gatte masciàre, sortilegi e racconti popolari.
Spazio anche ai parchi naturali, dal Gargano alle Cesine, che restituiscono il volto verde e sorprendente della Puglia, autentico laboratorio vivente di biodiversità. E poi l’arte che nasce dal silenzio, come il teatro di figura di Michela Marrazzi, capace di trasformare la materia in emozione e di viaggiare dal Salento fino al Giappone.
Il percorso si chiude idealmente tra i presepi viventi pugliesi, patrimonio culturale e comunitario che mantiene viva la memoria dei luoghi, lasciando al lettore la sensazione di aver attraversato una terra complessa, autentica e profondamente viva. Un viaggio che non ha un vero punto di arrivo, ma solo il desiderio di continuare a camminare, osservare, ascoltare e lasciarsi sorprendere.
Un sincero ringraziamento va a tutti i nostri partner, enti pubblici, strutture ricettive, realtà istituzionali, aziende private e a chi crede con convinzione in questo progetto, veri protagonisti, oltre che motore essenziale, di un meccanismo consolidato: ArtWork, Banca Popolare Pugliese, CDSHotels, Comune di Crispiano, Comune di Gallipoli, Comune di Ginosa, Comune di Mattinata, Comune di Melendugno, Comune di Monte Sant’Angelo, Comune di Polignano a Mare, Comune di Vernole, FederTerziario, Gal Terra d’Arneo, FondItalia, Grand Hotel Tiziano, Le Dune Suite Hotel, Masseria Fonatnelle, Masseria dei Monaci, Vivosa Apulia Resort.
E ancora: Acqua Orsini, Alberghiera, Caroli Hotels, Domani mi sposo, Esecuzione Verde Group, FormaSicuro, Hotel Excelsior Bari, La dispensa di Caroli, Mapo Hotels, MSC Crociere, SGS Outsourcing, Serra degli Alimini 1, Vis Urban Suites & Spa.
È questo lo sguardo con cui Puglia Review continua a raccontare una regione che non smette mai di ispirare. Una bellezza che promuoviamo attraverso blog, social, eventi e piattaforme digitali, senza mai rinunciare all’editoria cartacea, intesa come forma artigianale, tangibile e duratura di comunicazione. Cambiano i linguaggi, non la sostanza: ogni strumento contribuisce a un mosaico narrativo capace di raggiungere chiunque.
Non c’è un ultimo capitolo, ma solo una pausa prima di ripartire. Perché ogni storia letta online può diventare un luogo da visitare, un volto da incontrare, un ricordo da portare con sé.
Puglia Review resta lì, pronta ad aprirsi di nuovo, ogni volta che vorrete tornare a viaggiare.


















