Comunicare un territorio significa scegliere parole che generano senso, valorizzarne il patrimonio materiale e immateriale, dare voce alle comunità che lo abitano. Significa trasformare la cultura in uno strumento di sviluppo, favorire partecipazione, rafforzare il senso di appartenenza e promuovere un modello di crescita sostenibile.
Il numero estivo di Puglia Review compie un ulteriore passo verso questa direzione. La rivista continua a credere nel valore dell’edizione cartacea, che resta il cuore del progetto editoriale, ma da oggi la pubblicazione avviene in contemporanea anche online. Una scelta che supera i tempi di attesa tra le due versioni (lo sfogliabile, in passato, veniva pubblicato un mese dopo l’uscita ufficiale) e rende i contenuti immediatamente accessibili, ampliando il dialogo con lettori, istituzioni e operatori, senza rinunciare alla qualità e alla cura che da sempre contraddistinguono il nostro lavoro.
Perché cambiano gli strumenti, ma non la missione: raccontare il terrutoriio con uno sguardo attento, offrendo chiavi di lettura, idee e prospettive per comprendere il presente e immaginare il futuro. Il magazine, dalla copertina che ci regala un tramonto mozzafiato, è immaginato come un viaggio nei luoghi, nelle tradizioni, nelle eccellenze, nella musica, nell’arte, nel gusto e via dicendo. Un percorso tra luoghi, storie e bellezza, capace di suscitare emozioni. C’è una Puglia che tutti conoscono, fatta di mare cristallino, borghi affacciati sull’Adriatico e tramonti infiniti. E poi ce n’è un’altra che continua a sorprendere, ricca di storie, tradizioni e persone che ne costruiscono il presente. Ed è quella che abbiamo immaginato di raccontare in queste pagine.
Il viaggio prende il via dal Gargano, con una delle sue immagini più iconiche: l’Arco di San Felice, straordinaria opera della natura modellata dal mare e dal vento, e prosegue seguendo la dimensione dei cammini. Ampio spazio, infatti, è dedicato al turismo lento e sostenibile, con il progetto transfrontaliero “Cyros” e il ruolo della Puglia nello sviluppo della Ciclovia Adriatica, un itinerario che attraversa oltre mille chilometri di paesaggi, borghi e litorali. Spazio anche alla Rotta dei Due Mari, confermata per il terzo anno consecutivo tra i migliori cammini italiani, e a BTM Italia, laboratorio di idee e relazioni che continua a costruire connessioni per il turismo del futuro. Lo sguardo è già rivolto alla prossima edizione, in programma dal 24 al 26 febbraio 2027.
La natura è protagonista anche attraverso i suoi aspetti più sorprendenti. Dalle suggestioni del solstizio d’estate, quando la luce dialoga con cattedrali, rosoni e antichi dolmen, fino alla magia della Notte di San Lorenzo, raccontata tra scienza, astronomia e tradizioni popolari. E ancora, un approfondimento dedicato agli stagni temporanei della Puglia, ecosistemi tanto discreti quanto preziosi che custodiscono una biodiversità unica, grazie al contributo scientifico del professor Genuario Belmonte dell’Università del Salento.
L’identità pugliese passa anche attraverso racconti che attraversano i secoli. Dalla leggenda del Cavaliere e della Principessa, ambientata nel Castello Alfonsino di Brindisi, fino allo straordinario legame tra Bari e San Nicola, figura capace ancora oggi di unire fede, cultura popolare e tradizioni condivise ben oltre i confini della regione.
Accanto alle radici, trovano spazio le storie della Puglia che guarda avanti. È il caso del progetto “Vista”, il drone intelligente pensato per rendere più rapido il soccorso stradale, un esempio di come tecnologia e innovazione possano migliorare concretamente la vita delle persone.
Per gli amanti del mare bello a tutti costo, proponiamo una sorta di guida tutta pugliese su sulla scelta della spiaggia perfetta in base al vento che tira. Scirocco o tramontana diventano una sorta di bussola, tanto, almeno, secondo una delle abitudini più autentiche di chi vive nella terra tra due mari,.
ll racconto si apre anche alle voci della cultura e dello spettacolo. In questo numero incontriamo Verdiana Vitti, manager salentina che ha accompagnato la crescita di numerosi artisti emergenti; celebriamo i trent’anni de Il ballo di San Vito di Vinicio Capossela, che tornerà protagonista con un concerto speciale al Locus Festival; e dialoghiamo con l’attore pugliese Vito Mancini, interprete dal talento internazionale profondamente legato alle proprie radici.
Trona il consueto appuntamento con le rubriche dedicate ai sapori e al tempo libero: Puglia a tavola, Puglia in mostra, Puglia in libreria e Puglia a teatro.
Focus su alcune delle strutture ricettive più rappresentative del territorio e pagine dedicate all’attualità, per raccontare una regione che continua a evolversi senza perdere la propria identità.
Anche questa edizione parla inglese, per far viaggiare ancora più lontano le storie di una Puglia autentica di cui non ci si stanca mai.
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