Dal DAMS di UniSalento al grande cinema: “Jusqu’au prochain souffle” premiato con il Globo d’Oro

0

Il cortometraggio Jusqu’au prochain souffle, diretto da Andrea Di Salvatore e prodotto da Konofilm & Cinemetic, ha conquistato il Globo d’Oro, tra i riconoscimenti più prestigiosi del panorama cinematografico italiano, assegnato dalla stampa estera accreditata in Italia. Un premio che, nella sua tradizione, guarda al cinema d’autore e alle opere capaci di coniugare ricerca stilistica e forza narrativa. Girato in un angolo dimenticato della Puglia, sospeso tra tempo individuale e tempo storico, il film racconta la storia di Gianni — interpretato da Alessandro Haber — un uomo devastato dal lutto che si rifugia ossessivamente nella memoria, fino all’incontro con un enigmatico sconosciuto. Un racconto sul peso del dolore e sulle parole mai pronunciate, costruito attorno a un confronto tanto inevitabile quanto liberatorio.

Di Salvatore, laureatosi al DAMS dell’Università del Salento, ha potuto contare anche sulla collaborazione di studentesse e studenti del nostro ateneo, attraverso un percorso di stage strutturato sul cortometraggio, trasformando il set in un vero laboratorio didattico e creativo. Un innesto di energie e competenze che ha accompagnato la crescita del film sia sul piano produttivo sia su quello formativo, in un dialogo continuo tra ricerca accademica, pratica cinematografica e professionalizzazione delle nuove generazioni. Il set, in questa prospettiva, non è stato soltanto luogo di produzione, ma spazio di apprendimento sul campo, dove la teoria appresa in aula ha incontrato le esigenze concrete di una lavorazione professionale.

«Questo lavoro – ha dichiarato il regista – esplora il peso delle parole mai pronunciate e la necessità di un confronto inevitabile con il proprio dolore. Avere al mio fianco un interprete come Alessandro Haber e il supporto istituzionale del DAMS di UniSalento ha permesso di unire l’anima autoriale alla ricerca accademica, rendendo il film un respiro trattenuto che finalmente si libera».

Regista e sceneggiatore, Di Salvatore prosegue con quest’opera un percorso autoriale attento alle figure ai margini — personaggi sul bordo che desiderano dire tutto e reclamare uno spazio di parola e di visibilità — già avviato con il cortometraggio L’eroe degli Antieroi, presentato al FCE, Festival del Cinema Europeo. La sua ricerca, sviluppata nel percorso di studi al DAMS, si concentra sulla sceneggiatura cinematografica e sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale nei processi di scrittura creativa e di sviluppo narrativo: un lavoro di tesi seguito dal professor Luca Bandirali, relatore e docente di Cinema Fotografia Radio Televisione e Media Digitali , che ne ha accompagnato lo sviluppo teorico e metodologico in un dialogo costante tra pratica della scrittura per il cinema e riflessione critica sui nuovi strumenti digitali.

«Questo riconoscimento – commenta il professor Bandirali – premia un’idea di cinema in cui la ricerca accademica e la pratica produttiva non sono mondi separati, ma si alimentano a vicenda. Vedere le nostre studentesse e i nostri studenti sul set, non come spettatori ma come parte attiva di una lavorazione professionale, è la dimostrazione più concreta di cosa significhi trasformare l’aula in laboratorio. Il lavoro di Andrea Di Salvatore nasce anche da una riflessione teorica rigorosa — penso al suo studio sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale nei processi di scrittura creativa — che dimostra come la sceneggiatura contemporanea possa dialogare con i nuovi strumenti digitali senza rinunciare all’autorialità. Il Globo d’Oro, in questo senso, non premia soltanto un’opera, ma un metodo».

L’esperienza di Jusqu’au prochain souffle si conferma esempio virtuoso di dialogo tra Università e mondo della produzione culturale: un modello in cui la formazione accademica non resta confinata alle aule, ma diventa parte attiva di un’opera capace di affermarsi ai massimi livelli.