Polignano a Mare palco naturale della cultura: a luglio tre appuntamenti che raccontano il mare, la parola e la musica

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POLIGNANO A MARE (Vari) – Ci sono luoghi che sembrano nati per raccontare storie e Polignano a Mare è uno di questi, non solo per la vista che abbraccia l’orizzonte, o per i vicoli che profumano di sale e di gelsomino, ma perché ogni estate riesce a trasformarsi in un teatro diffuso, dove la cultura si intreccia con il paesaggio e la memoria collettiva. Quest’anno, più che mai, il borgo marinaro pugliese diventa scenario di tre appuntamenti che esaltano questa vocazione: Il Libro Possibile, la rassegna Ad Libitum e il festival itinerante Porto Rubino. Tre storie diverse, unite dalla stessa passione per il mare e per la bellezza condivisa. 

Il Libro Possibile: quando le parole si affacciano sull’infinito

Dal 9 al 12 luglio, Polignano a Mare si trasforma in un salotto letterario a cielo aperto. Il Festival del Libro Possibile riconferma la sua capacità di reinventare gli spazi urbani: piazza Aldo Moro, piazza dell’Orologio, il lungomare Domenico Modugno e la Terrazza dei Tuffi diventano palchi privilegiati per scrittrici, scrittori, filosofi, scienziati, sportivi e personalità del panorama culturale nazionale e internazionale.

Non è solo un festival di libri, ma un’esperienza urbana e paesaggistica che si snoda tra interviste vista mare, brindisi al tramonto e incontri sotto le stelle. Le serate si accendono di voci e pensieri, mentre il pubblico si muove tra gli angoli più suggestivi del borgo, seguendo la propria curiosità. E da quest’anno, il festival non è più solo un evento estivo: la rassegna si è allargata a un’edizione invernale e a tappe internazionali, come quella di Londra appena conclusa.

Ad Libitum: il fascino antico della musica e del mito

A partire dal 20 giugno e fino al 14 agosto, il festival Ad Libitum torna a intessere suoni, parole e immagini nei luoghi simbolo di Polignano. Quest’anno, il filo conduttore è quello delle Metamorfosi, ispirato a Ovidio e Apuleio: un invito alla trasformazione e alla contaminazione tra generazioni e linguaggi artistici.

Tra gli appuntamenti da non perdere, il debutto della rassegna all’Atrio fronte mare del Museo Pino Pascali con Ante Mare et Terras, il concerto jazz di Mario Rosini, il recital di Sarita Schena, l’omaggio a Domenico Modugno e il suggestivo concerto finale con la voce di Rosalia De Souza.

Il cuore epico della rassegna è però lo spettacolo teatrale Il mio nome è Odisseo, in scena il 31 luglio e il 1º agosto a Cala Paguro. Un evento gratuito che trasforma il pubblico nei Feaci del poema omerico, mentre Odisseo arriva dal mare su un gozzo a vela, accolto da Nausicaa e re Alcinoo. Un racconto senza tempo, tra percussioni ancestrali, launeddas e stelle riflesse sull’acqua.

Porto Rubino: musica sull’acqua, là dove tutto è cominciato

Il 18 luglio, alle prime luci dell’alba, Porto Rubino torna dove tutto ebbe inizio: Cala Paura. Il festival ideato da Renzo Rubino, nato come evento intimo su un caicco in mare aperto, è diventato in pochi anni una delle esperienze musicali più poetiche e visionarie d’Italia. La settima edizione, in programma dal 10 al 19 luglio, attraverserà le coste pugliesi da nord a sud, ma l’appuntamento polignanese ha un valore speciale.

Alle prime luci del giorno, mentre il mare si sveglia e la scogliera si colora di rosa, artisti come Mille, Avion Travel, Renzo Anzovino e Prudente intrecceranno musica e parole in un rito collettivo capace di emozionare nel profondo.

Tre eventi diversi, un unico racconto, quello di una comunità che ha fatto della cultura una forma di resistenza gentile e di valorizzazione autentica, perché Polignano a Mare non è solo cartolina, ma un meraviglioso laboratorio di idee, contaminazioni e incontri. Un luogo dove il passato incontra il presente e guarda avanti, sempre con il mare negli occhi e la voglia di trasformarsi senza mai dimenticare le proprie radici.