Nel vivo della tradizione enologica, intramontabile cultura che attraverso le nuance del vino parla la lingua universale della bellezza, in altre parole Vinitaly, prestigioso salone internazionale dei vini e dei distillati di scena a Verona per la sua 57^ edizione.
In un contesto così blasonato non poteva mancare la Puglia, presente con oltre 100 aziende, quattro consorzi di tutela (Castel del Monte, Rosso Barletta, Primitivo di Manduria, Salice Salentino) su quasi 4mila metri quadri dedicati alle eccellenze enologiche regionali. Una presenza che è frutto della sinergia con Unioncamere Puglia. <<Anche quest’anno – il commento di Luciana Di Bisceglie, presidente di Unioncamere Puglia – abbiamo creato le condizioni perché di rafforzasse il legame tra imprese e promozione del territorio, offrendo opportunità di visibilità all’interno di un evento di respiro globale, quale è il Vinitaly. Il nostro obiettivo, in un momento così complesso, è quello di alimentare la crescita sostenibile e integrata del sistema vino, creando sinergie con il turismo, la cultura e le altre eccellenze del Made in Puglia>>.
<<La Puglia al Vinitaly – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia – è pronta ad affrontare questioni strategiche relative al cambiamento dei consumi e l’imposizione dei dazi statunitensi, con tutte le componenti della filiera vitivinicola, curando contemporaneamente la promozione enogastronomica e del pescato di Puglia e le opportunità di diversificazione e multifunzionalità possibili con l’enoturismo>>.
Il lavoro e le opportunità in Puglia e dalla Puglia
Wine manager, responsabile enoturistico, responsabile di cantina. Figure professionali indispensabili per l’intera filiera vitivinicola, con un’attenzione specifica per lo sviluppo di un settore chiave per la differenziazione dell’attività agricola, l’attività enoturistica. Per concertare azioni condivise a favore della filiera vitivinicola pugliese è stato istituito un tavolo di lavoro tra il Dipartimento Agricoltura e il Dipartimento Lavoro-Sezione formazione professionale della Regione Puglia, con l’obiettivo di mettere a punto proposte per il potenziamento nella formazione di figure professionali operanti nel settore del vino e offrire agli enti di formazione accreditati gli strumenti normativi per dare attuazione ai corsi necessari per l’ottenimento delle qualifiche. Un’attività promossa dei Dipartimenti regionali all’Agricoltura e alla Formazione e lavoro, al centro degli approfondimenti tematici nel padiglione 11 della Regione Puglia durante la seconda giornata del Vinitaly a Verona. Le risorse per sostenere questa multipla strategia di formazione sono previste dall’FSE+ del Fondo Sociale Europeo e nell’ambito del CSR Puglia 2023/2027, il Complemento regionale di Sviluppo Rurale della Regione Puglia a valere sugli interventi SRH03 – Formazione degli imprenditori agricoli, degli addetti alle imprese operanti nei settori agricoltura, zootecnia, industrie alimentari, e degli altri soggetti privati e pubblici funzionali allo sviluppo delle aree rurali, SRH04 – Azioni di informazione e SRH05 – Azioni dimostrative per il settore agricolo, forestale ed i territori rurali. Con una determina di Giunta regionale di prossima adozione, saranno esposti i criteri anche per la creazione e inserimento in repertorio degli enti accreditati dal sistema regionale della formazione per queste figure utili allo sviluppo dell’intero comparto agricolo.
Il lavoro in viticoltura dalla Puglia parla sempre più femminile, e lo conferma il valore del podcast Donne, vino e segreti che è stato rilanciato dalla vice presidente nazionale dell’Associazione Le Donne del Vino dall’area istituzionale della Puglia. Un progetto nato tra i filari delle viti pugliesi, che ha portato a raccontare le storie di imprenditrici del vino attraverso uno strumento potente e ad alto impatto comunicazionale come il podcast.
Il Vinitaly 2025 è anche un’opportunità interessante per presentare a livello nazionale una serie di eventi dedicati alla promozione del vino e che tengono insieme l’incoming dei flussi turistici in Puglia e la valorizzazione dei territori. Puglia che, numeri alla mano, risulta a livello nazionale la terza regione, dopo Veneto e Sicilia, per estensione vitata (secondo gli ultimi dati trasmessi dal Dipartimento Agricoltura ad AGEA al 31 luglio 2024, la superficie coltivata a viti è pari a 90.882,09 ettari, terza estensione a livello nazionale).
La sinergia tra i Dipartimenti regionali all’Agricoltura e al Turismo ha portato al Vinitaly la presentazione ufficiale di due eventi in programma a luglio 2025 in Salento. Bella Lecce Week è un’iniziativa esclusiva che permetterà ai partecipanti di scoprire le eccellenze enogastronomiche della Puglia, con particolare focus sui vini del Salento, ma anche su birre artigianali e cocktail. Il programma prevede visite e degustazioni nelle cantine vinicole e distillerie della regione, affiancate da eventi serali dedicati alla valorizzazione dei prodotti tipici, come masterclass, cene-degustazione e attività outdoor nei palazzi storici di Lecce. Fish and Gin Festival avrà luogo invece dal 11 al 19 luglio 2025 in cinque suggestive cittadine della provincia di Lecce: è un evento speciale e integrato sui territori, dedicato alla valorizzazione dei distillati, in particolare del gin, e alla promozione dell’agroalimentare pugliese.
E a proposito di eccellenze, domenica scorsa è stato conferito il premio nazionale Angelo Betti al giovane viticoltore pugliese Francesco Frisino, per l’impronta innovativa impressa nell’azienda di famiglia. Una promessa del mondo dell’imprenditoria pugliese che, nonostante la giovane età, ha saputo modernizzare, promuovere, innovare prodotti storici della tradizione enoica e olearia di Puglia. Lo ha fatto valorizzando e facendo crescere, insieme a sua sorella Flavia, una piccola impresa di famiglia nata nel 1984 e che, dal 2018, insieme all’olio evo, produce vini da vitigni autoctoni quali Verdeca, Aglianico, Primitivo e Minutolo. I fratelli Frisino conducono oggi un’azienda di oltre 100 ettari di superficie in agro di Crispiano, nel cuore del territorio tarantino. Frisino, con spirito dinamico, ha saputo coniugare tradizione e innovazione dando slancio all’azienda di famiglia e, più in generale, ai prodotti d’eccellenza della Puglia.




















