30.2 C
Lecce
domenica, Luglio 19, 2026
Home Cinema Il cinema che crea comunità. A Oria la quinta edizione del Generation...

Il cinema che crea comunità. A Oria la quinta edizione del Generation Film Fest

0

Tre giorni di cinema, incontri, formazione ed emozioni hanno trasformato Oria in un luogo di dialogo, condivisione e partecipazione. Dal 10 al 12 luglio la quinta edizione del Generation Film Fest ha confermato la propria crescita, consolidandosi come uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate pugliese e un punto di riferimento per chi vive il cinema non solo come spettacolo, ma anche come strumento di riflessione, inclusione e cambiamento. Ideato e diretto da Nadia Carbone, il festival è stato realizzato con il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Oria, il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e Conoscenza e di Apulia Film Commission, proponendo un ricco programma di masterclass, talk, proiezioni sotto le stelle e incontri con registi, attori e professionisti del panorama cinematografico italiano. Un ruolo importante è stato svolto anche dalle associazioni partner – Divertendoci Insieme, Fiore di Loto – Centro Antiviolenza e A.M.I.C.I. Italia – che hanno contribuito a rafforzare la dimensione sociale della manifestazione.

La manifestazione si è aperta con “Generation Young – Il cinema dell’inclusione”, una serata che ha delineato fin da subito l’identità del festival: utilizzare il linguaggio cinematografico per sensibilizzare, educare e creare occasioni di confronto. Protagonista della masterclass dedicata agli studenti è stato il regista Antonio Delli Santi, autore del cortometraggio d’animazione Ziki, candidato ai Nastri d’Argento 2026 e premiato dal festival per il suo valore artistico e civile. Durante l’incontro ha raccontato il processo creativo dell’animazione, soffermandosi sul potere della narrazione visiva nel rendere accessibili anche le tematiche più complesse.

Il dialogo con il pubblico è proseguito con l’attrice Donatella Finocchiaro, che ha condiviso il proprio legame con la Puglia e il ricordo dell’esperienza sul set di Galantuomini di Edoardo Winspeare, riflettendo sul valore dell’incontro tra persone, territori e storie nel percorso di un interprete. Accanto a lei, l’attore Gabriele Di Bello ha regalato una testimonianza intensa sul significato dell’inclusione, raccontando il proprio percorso umano e professionale e ricordando come il cinema possa diventare uno spazio realmente aperto a tutti. Le sue parole, “Dal cuore viene la bellezza”, hanno sintetizzato lo spirito della serata, culminata con la proiezione del film Upside Down.

La seconda giornata ha approfondito il rapporto tra cinema, territorio e responsabilità sociale. Ad aprire il programma è stata la masterclass del regista Marco Simon Puccioni, che ha presentato il cortometraggio Tutti giù per terra, vincitore del Nastro d’Argento, affrontando con gli studenti il delicato tema della violenza di genere e il ruolo del cinema nel raccontare temi di forte impatto sociale con sensibilità e consapevolezza. Il successivo talk d’autore ha riunito il produttore Giampietro Preziosa, il regista Marco Simon Puccioni, Edoardo Winspeare e l’attrice Celeste Casciaro, dando vita a un confronto sul presente e sul futuro del cinema italiano. Tra i temi affrontati, le nuove prospettive produttive del settore audiovisivo, il valore del cinema come strumento di denuncia e il profondo legame tra narrazione e territorio. Winspeare e Casciaro hanno ribadito quanto le storie radicate nella realtà pugliese possano dialogare con un pubblico nazionale e internazionale, mantenendo autenticità e forza narrativa.

Particolarmente significativo è stato anche l’incontro con Fiore di Loto – Centro Antiviolenza, premiato dal festival per l’impegno quotidiano nella tutela delle donne. Una testimonianza concreta che ha rafforzato il messaggio di responsabilità civile che accompagna il Generation Film Fest fin dalla sua nascita. La giornata si è conclusa con la proiezione del film Vita Mia, in un’atmosfera di condivisione e riflessione.

E poi il gran finale, con il momento più intenso dell’intera manifestazione. Nel pomeriggio gli studenti hanno partecipato alla masterclass dell’avvocato Pietro Nuccio, manager di artisti internazionali come Helen Mirren e Taylor Hackford, che ha offerto uno sguardo privilegiato sul funzionamento dell’industria cinematografica internazionale e sulle trasformazioni che stanno interessando il settore.

A precedere il talk conclusivo è stato l’emozionante intermezzo musicale del maestro Domenico Zezza, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra alcune delle più celebri colonne sonore del cinema italiano.

Grande emozione anche per il videomessaggio della Premio Oscar Helen Mirren, che ha rivolto un affettuoso saluto al pubblico del festival, sottolineando l’importanza di continuare a investire nel territorio salentino e nel suo patrimonio culturale. Sul palco sono poi saliti Anna Galiena e Marco Rossetti, protagonisti di un dialogo intenso sul mestiere dell’attore. Tra aneddoti, esperienze personali e riflessioni sul lavoro interpretativo, Galiena ha invitato i giovani a non temere la vulnerabilità e a vivere pienamente ogni esperienza creativa, mentre Rossetti ha raccontato il proprio percorso professionale, evidenziando il valore della formazione continua e dell’incontro con grandi maestri.

La serata si è conclusa con la proiezione del film Giorni Felici, interpretato dagli stessi ospiti, suggellando un finale capace di unire emozione, intrattenimento e profondità.

Sul red carpet hanno inoltre sfilato il regista Andrea Di Salvatore, fresco vincitore del Globo d’Oro 2026, e Carmen De Gironimo, ideatrice del podcast Come ti senti, contribuendo a rendere ancora più ricco il parterre di ospiti della manifestazione.

A chiudere la quinta edizione è stato il ringraziamento della direttrice artistica Nadia Carbone, che ha voluto condividere il successo del festival con l’intera squadra organizzativa, i volontari, i partner e tutte le realtà che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. «Siamo la prova che non esiste la parola impossibile», ha dichiarato, ricordando come il Generation Film Fest sia il frutto di un lavoro collettivo e della volontà di costruire, anno dopo anno, uno spazio dedicato alle nuove generazioni, alla cultura e all’inclusione.

Con un’identità ormai consolidata, il fesrival conferma la propria capacità di coniugare qualità artistica, formazione e impegno civile, rafforzando il legame tra cinema e territorio e offrendo al pubblico un’esperienza che va oltre la semplice visione di un film.

Intanto lo sguardo è già rivolto al futuro. L’appuntamento è al 2027, con l’obiettivo di continuare a crescere e portare ancora una volta il grande cinema nel cuore della Puglia.