Sei giorni per trasformare un’idea in un progetto imprenditoriale. È la sfida raccolta dai 32 partecipanti al Summer Camp 2026 di WeDo Academy, che dal 6 all’11 luglio hanno preso parte a un percorso intensivo dedicato all’innovazione, all’imprenditorialità e all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale. Ragazze e ragazzi tra i 13 e i 18 anni hanno lavorato in team per sviluppare sei startup complete di nome, logo, modello di business e prototipo di app, ospitati anche quest’anno nella sede della società Links grazie alla disponibilità del CEO Giancarlo Negro.
Il metodo di WeDo Academy è quello dell’apprendimento attraverso l’esperienza. Per un’intera settimana i giovani partecipanti hanno affrontato challenge, individuato problemi concreti e progettato soluzioni innovative, affiancati da coach, professionisti e imprenditori. L’obiettivo non è soltanto imparare a utilizzare strumenti tecnologici, compresa l’intelligenza artificiale, ma sviluppare una mentalità imprenditoriale fondata sulla creatività, sul lavoro di squadra e sulla capacità di trasformare un’intuizione in un progetto reale.
Al termine del percorso sono nate sei startup, ciascuna pensata per rispondere a esigenze diverse.
- GreenTrack propone una web app che premia chi sceglie mezzi di trasporto sostenibili, trasformando gli spostamenti con autobus, treni e biciclette in punti e ricompense per incentivare la riduzione delle emissioni di CO₂.
- WeMusic, risultata la startup vincitrice dell’edizione 2026, è una piattaforma che mette in rete artisti emergenti, studi di registrazione e locali con l’obiettivo di valorizzare i talenti musicali del territorio.
- InnovaCity immagina invece uno spazio digitale in cui le aziende lanciano sfide reali e i giovani rispondono con idee innovative, favorendo il dialogo tra imprese e nuove generazioni.
- Tuko è un marketplace dedicato agli artigiani italiani che non vendono ancora online e punta a valorizzare le produzioni locali attraverso storytelling e spedizioni sostenibili.
- SoulSync affronta il tema della solitudine giovanile con un’app che mette in contatto persone con interessi comuni e suggerisce eventi nella propria zona per favorire gli incontri dal vivo.
- Infine ROVE utilizza l’intelligenza artificiale per costruire itinerari di viaggio personalizzati sulla base delle passioni dell’utente e delle esperienze condivise dalla community. L’esperienza, però, non si conclude con il Summer Camp. A settembre prenderà infatti il via un percorso di follow-up durante il quale i coach accompagneranno i ragazzi nello sviluppo delle startup. La novità di quest’anno sarà la possibilità di utilizzare uno spazio all’Ex Convitto Palmieri di Lecce, dove nascerà un ecosistema dedicato ai giovani e gestito dagli stessi giovani, con l’obiettivo di trasformare le idee in progetti concreti grazie alla collaborazione con imprese, istituzioni e aziende del territorio.
«Questi ragazzi ci hanno ricordato che l’ovvio di oggi è sempre stato l’impossibile di ieri – commenta Giancarlo Orsini, cofondatore e coach di WeDo Academy –. Non abbiamo insegnato loro soltanto a usare strumenti, ma li abbiamo aiutati ad avere il coraggio di mettersi in gioco e a dare forma alle proprie idee». Sulla stessa linea il cofondatore Daniele Manni, che sottolinea l’entusiasmo dei partecipanti: «Scegliere di trascorrere una settimana di luglio immaginando e costruendo il proprio futuro non è affatto scontato. Questi ragazzi hanno dimostrato di saper lavorare in squadra, affrontare le sfide e risolvere problemi con entusiasmo e spirito di iniziativa».
Nata a Lecce nel 2021, WeDo Academy è un’associazione di promozione sociale che avvicina ragazze e ragazzi alla cultura imprenditoriale e all’uso delle nuove tecnologie, coniugando intelligenza artificiale e intelligenza emotiva. Il progetto raccoglie l’eredità del lavoro del docente leccese Daniele Manni, che da oltre venticinque anni sperimenta il metodo del Learning Entrepreneurship by Doing, grazie al quale centinaia di studenti hanno creato startup innovative, molte delle quali premiate a livello nazionale e internazionale. Un’esperienza che continua a dimostrare come, anche in una sola settimana, creatività, competenze e collaborazione possano trasformare un’idea in un’opportunità concreta.
















