Passerella Mediterranea approda a Martina Franca con “Metamorfosi di Luce”

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Passerella Mediterranea – donne, NON pupe fa tappa a Martina Franca (Ta) con un nuovo appuntamento del percorso che, fino a ottobre, attraverserà la Puglia mettendo in dialogo arte, artigianato, identità territoriale e riflessione sociale.

Venerdì 10 luglio, presso la Biblioteca Comunale Isidoro Chirulli, è stata inaugurata “Metamorfosi di Luce”, l’installazione artistica allestita nella Sala dell’Arcadia di Palazzo Ducale, aperta al pubblico fino al 2 agosto. Un’esperienza immersiva nel quale dialogano la Pupa realizzata in pregiata ceramica artistica di Grottaglie dal maestro Gaetano Fasano, l’abito sartoriale da sposa firmato da Carmela Comes e le luminarie artistiche di Paulicelli. Tre opere che raccontano la trasformazione della figura femminile, superando stereotipi e rappresentazioni convenzionali per restituire il ruolo della donna come protagonista del cambiamento e custode di valori che affondano le radici nella tradizione, ma guardano al futuro. La mostra, ideata e realizzata da Urban Events, gode del patrocinio del Comune di Martina Franca e della Fondazione Paolo Grassi.

«Passerella Mediterranea nasce dal desiderio di far dialogare luoghi, persone e visioni diverse attraverso la bellezza e la cultura. Ogni tappa è un racconto che prende forma, un intreccio di storie, mani e sguardi che trasformano la tradizione in qualcosa di vivo e contemporaneo. “Metamorfosi di Luce” è proprio questo: un invito a guardare la figura femminile da prospettive nuove, attraverso simboli che appartengono alla memoria ma che parlano al presente e al futuro. È in questo incontro tra luce, materia e identità che il progetto trova il suo senso più profondo», dichiara Damiano Comes, CEO di Urban Events. A fare gli onori di casa è stato Gianfranco Palmisano, nella doppia veste di sindaco di Martina Franca e presidente della Provincia di Taranto, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa in una città pronta ad accogliere la 52ª edizione del Festival della Valle d’Itria. «Con il progetto Passerella Mediterranea – Donne, non pupe – ha detto – vogliamo valorizzare il ruolo delle donne come protagoniste della cultura, del turismo e del wedding, in un percorso che promuove al tempo il territorio e l’eccellenza dell’artigianato locale come motori di sviluppo e identità. Un unico filo conduttore lega questi ambiti, trasformandoli in un’opportunità di crescita e valorizzazione per l’intera comunità».

Presenti, tra gli altri, Michele Punzi, presidente della Fondazione Paolo Grassi; il consigliere regionale Giuseppe Fischetti; Mariarosa Viceconte, direttore generale della Provincia di Taranto e Angela Astone, Presidente Eetta di Soroptimist International d’Italia – Club di Grottaglie e il sindaco di Porto Cesareo, Francesco Schito. «Ho aderito subito con entusiasmo a questa iniziativa – ha spiegato – perché mi riconosco pienamente nei valori che promuove: la valorizzazione del ruolo delle donne, la tutela delle tradizioni e la capacità di trasformare cultura, turismo e artigianato in opportunità concrete di sviluppo. Se cresce questo progetto, crescono anche i nostri territori, con ricadute positive sull’economia locale, sulle imprese e sull’intera comunità».

“Metamorfosi di Luce”, introdotto da una performance dell’attore e regista Alfredo Traversa, è un racconto silenzioso ma potente che, in queste sale, si dipana attraverso la creatività e la maestria artigianale, parlando un linguaggio universale fatto di luce, materia ed emozioni: dalle luminarie alla ceramica di Grottaglie passando per una creazione couture senza tempo. «Ogni abito narra una storia e custodisce un’identità – ha aggiunto Carmela Comes, stilista e ideatrice del progetto Passerella Mediterranea – donne, NON pupe e – e per questa occasione ho immaginato una creazione che non fosse soltanto un abito da sposa, ma il simbolo di una donna che sceglie il proprio percorso, libera da stereotipi e ruoli prestabiliti. La sartoria artigianale ha la forza di trasformare tessuti, forme e dettagli in un racconto di eleganza, consapevolezza e autenticità».

Tra gli elementi distintivi del progetto figura il Premio “Donne, NON pupe”, che ogni anno rende omaggio a donne distintesi per l’impegno sociale e culturale e per la promozione dei valori dell’inclusione e della parità. La cerimonia di consegna si terrà il 2 settembre a Taranto, nell’ambito di un evento che ospiterà anche la presentazione della Carta Etica di Taranto e del Mediterraneo, realizzata in collaborazione con l’Università del Salento. Il riconoscimento sarà assegnato a Elisa Di Francisca, campionessa olimpionica plurimedagliata e simbolo di determinazione e resilienza.

Autenticità e dialogo sono i pilastri di questo appuntamento.

«Passerella Mediterranea – ha sottolineato Grazia Cinieri, coordinatrice generale del progetto – cresce tappa dopo tappa grazie a una rete di amministrazioni, istituzioni, imprese e professionisti che hanno scelto di condividere una visione. Il nostro obiettivo è mettere in connessione competenze, tradizioni e creatività, trasformando ogni appuntamento in un’occasione di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze. È un percorso che genera relazioni e lascia un patrimonio di idee e collaborazioni destinato a durare nel tempo».

Nei prossimi mesi la programmazione si estenderà con nuove tappe a Taranto, Porto Cesareo e Crispiano.

Il 18 ottobre la sfilata “Intrecci d’eternità”, firmata da Carmela Comes, con la regia e la direzione della fotografia di Antony Pepe, chiuderà l’XI edizione del progetto. Passerella Mediterranea nasce dalla collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio, con il sostegno della Regione Puglia, di Puglia Culture, Pugliapromozione, e il coinvolgimento della Provincia di Taranto, dei Comuni di Taranto, Porto Cesareo, Martina Franca e Crispiano, della Camera di Commercio di Taranto e Brindisi, del Soroptimist International d’Italia – Club di Grottaglie e del Comune di Milano.

Ufficio stampa a cura di BTM Italia.

Foto di Giuseppe Calamunci Manitta.