“Le Due Bari 2025”: al via la rassegna culturale con oltre 700 eventi gratuiti

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BARI – Tutto pronto a Bari per la nuova edizione de “Le Due Bari”, il ricco programma culturale promosso dall’Assessorato alle Culture del Comune di Bari. Una rassegna che, fino al 30 settembre, offrirà alla cittadinanza 702 appuntamenti gratuiti tra spettacoli, laboratori e attività formative, con un’attenzione particolare rivolta alle periferie e ai luoghi meno centrali.

Quest’anno il progetto si presenta con un investimento pubblico senza precedenti: oltre 2,4 milioni di euro – quasi il doppio rispetto alle edizioni precedenti – destinati a rendere la cultura un diritto diffuso e accessibile a tutte le fasce della popolazione. Teatro, musica, danza, cabaret e spettacoli itineranti animeranno strade, piazze e parchi cittadini in 374 giornate di attività, grazie alla partecipazione di 36 operatori culturali selezionati attraverso bando pubblico.

Il logo scelto per questa edizione raffigura il Ponte Adriatico, simbolo di un ideale collegamento tra il centro e le periferie urbane. A completarlo, una citazione di Pier Paolo Pasolini: “Alzato il sipario del buio la città compare in tutta la sua felicità adriatica”, a sottolineare il valore della cultura come strumento capace di rivelare, unire e valorizzare ogni angolo della città.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione, il sindaco Vito Leccese ha ribadito la valenza sociale della manifestazione, non mancando di esprimere nuovamente la propria ferma condanna per la tragedia in atto nella Striscia di Gaza. Leccese ha manifestato il proprio rammarico per il mancato rilascio del visto alla compagnia di danza palestinese, che avrebbe dovuto esibirsi nei prossimi giorni all’interno della rassegna.

“Questa edizione de Le Due Bari, se possibile, è ancora più ambiziosa delle precedenti – ha dichiarato il primo cittadino – sia per il considerevole incremento delle risorse stanziate dall’amministrazione comunale, pari a quasi 2,4 milioni di euro, sia per l’impegno straordinario dell’assessora Paola Romano e della struttura comunale, che hanno reso possibile l’avvio degli appuntamenti già nel mese di luglio, impresa tutt’altro che scontata”.

Leccese ha inoltre sottolineato la volontà di far sì che gli eventi non si limitino a offrire momenti di intrattenimento, ma lascino un segno duraturo nella comunità: “Vogliamo diffondere semi destinati a germogliare nel tempo: semi di cultura, perché la cultura è democrazia, libertà, crescita. Bari ha bisogno di crescere in modo sano e consapevole, senza snaturare la propria identità, ma anzi valorizzando le sue radici e tradizioni”.

Il sindaco ha quindi ricordato l’importanza di animare le piazze e i luoghi pubblici anche come strumento di contrasto alla criminalità e al degrado sociale: “Penso a piazza Cesare Battisti, che da qualche giorno ha un nuovo impianto di illuminazione, ma che deve risplendere soprattutto della luce delle persone e della cultura”.

Particolare attenzione è stata riservata al tema dell’inclusione: ben 100 eventi saranno accessibili anche a persone con disabilità, grazie a interpreti LIS, audiodescrizioni, cuffie antirumore, sottotitoli e supporti multimediali. “Vogliamo una città in cui nessuno si senta cittadino di serie B”, ha rimarcato l’assessora alle Culture Paola Romano, che ha coordinato il progetto insieme alla dirigente Luciana Cazzolla, alla funzionaria Lisa Pietropaolo e alle presidenti dei cinque Municipi cittadini.

Il programma, ampio e articolato, affronta temi di stringente attualità attraverso i linguaggi dell’arte e dello spettacolo: cambiamenti climatici, parità di genere, conflitti internazionali, lavoro, migrazione, riciclo e memoria collettiva. Tra le realtà selezionate figurano alcune tra le più note e consolidate del panorama culturale pugliese, tra cui Granteatrino, AncheCinema, Camerata Musicale Barese, Time Zones, La Ghironda, Abeliano, Radicanto, Equilibrio Dinamico e Fanfara.

Il primo appuntamento in calendario è previsto già per questa sera con “Pulcinella all’inferno” del Granteatrino, spettacolo ispirato al Cafone di Tommaso Fiore, che propone una riflessione sul rapporto tra tradizione popolare e contemporaneità.

Con Le Due Bari, il capoluogo pugliese conferma la volontà di costruire una cultura diffusa e partecipata, capace di attraversare i quartieri, creare legami e offrire a tutti i cittadini occasioni di confronto, svago e crescita.