Estate rovente, la ASL Taranto vara il “Piano Calore 2025” per proteggere i più fragili

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Una rete capillare di assistenza domiciliare, un sistema di monitoraggio digitale in tempo reale e un’analisi scientifica dei quartieri più esposti al caldo: la ASL di Taranto lancia ufficialmente il “Piano Calore 2025”, un articolato programma di prevenzione e intervento per fronteggiare le ondate di calore che, da emergenza occasionale, sono ormai diventate una costante nei mesi estivi.

La campagna “Proteggiamoci dal caldo”, presentata nelle scorse ore presso la sede della Direzione generale dell’ASL, punta a tutelare in particolare le fasce di popolazione più vulnerabili: anziani soli, cittadini con fragilità cliniche e soggetti in condizioni socio-economiche precarie. Il piano non nasce dalla contingenza, ma da una presa di coscienza strutturale: il caldo estremo, sempre più frequente e persistente, richiede una risposta sanitaria e sociale altrettanto strutturata. Cuore del “Piano Calore” è un sistema di allerta automatica che scatta non appena le temperature superano i 36°C per tre giorni consecutivi in uno dei Comuni della provincia. In queste condizioni, viene attivata una serie di misure straordinarie: blocco temporaneo dei ricoveri programmati, potenziamento dell’assistenza domiciliare e diffusione capillare di consigli utili alla popolazione.

«L’emergenza caldo – ha dichiarato il commissario straordinario dell’ASL, Vito Gregorio Colacicco –  non può più essere considerata un evento straordinario. Occorrono prevenzione, informazione e presa in carico. E serve farlo adesso».

Elemento centrale dell’intero piano è la piattaforma digitale condivisa con i 29 Comuni della provincia di Taranto. Lo strumento consente di aggiornare costantemente l’elenco dei soggetti a rischio, garantendo un monitoraggio dinamico e puntuale delle situazioni più critiche. In parallelo, la medicina generale ha attivato dal 1° giugno una nuova modalità di assistenza domiciliare integrata per emergenza calore. Ciascun medico ha già individuato i pazienti più esposti, assicurando contatti telefonici settimanali e almeno una visita domiciliare mensile.

Un altro tassello innovativo è rappresentato dall’indagine epidemiologica avviata dalla ASL, che analizza l’andamento di mortalità e accessi al Pronto soccorso negli ultimi tre anni, incrociandoli con i dati sulla distribuzione delle cosiddette “isole di calore”. Si tratta di zone urbane in cui, a causa della conformazione del territorio, delle infrastrutture o della scarsa presenza di verde, le temperature risultano sistematicamente più elevate.

«Comprendere l’impatto reale delle ondate di calore ci consente di intervenire in modo più efficace», ha spiegato Antonella Mincuzzi, responsabile della Struttura di Epidemiologia e Statistica dell’ASL e referente del Comitato Calore aziendale. L’obiettivo è individuare i quartieri più vulnerabili per programmare azioni mirate di informazione, prevenzione e assistenza.

Accanto alle misure sanitarie e organizzative, la campagna “Proteggiamoci dal Caldo” rilancia anche le ben note raccomandazioni del Ministero della Salute per proteggersi nelle giornate più afose:

  • Evitare di uscire nelle ore centrali della giornata

  • Bere almeno due litri di acqua al giorno

  • Privilegiare frutta e verdura e pasti leggeri

  • Utilizzare ventilatori o condizionatori

  • Indossare indumenti chiari, leggeri e traspiranti

  • Schermare le finestre esposte al sole

  • Limitare l’attività fisica nelle ore calde

  • Verificare la corretta conservazione degli alimenti

  • Prestare attenzione ad anziani, persone fragili e animali domesticii

Con il “Piano Calore 2025”, la ASL Taranto disegna un modello innovativo di risposta ai rischi climatici, che integra sanità, tecnologia, analisi scientifica e partecipazione attiva dei Comuni. Un modello replicabile che va oltre l’emergenza e guarda alla resilienza territoriale. Perché il caldo, oggi, è una minaccia strutturale e come tale va affrontata.

Per saperne di più: https://www.sanita.puglia.it/web/asl-taranto