Tra le chicche che rendono unica la Puglia figura il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, proclamato Geoparco dall’Unesco il 9 settembre scorso.
È il 12° Geoparco a livello nazionale, il primo in Puglia, dunque va da sé l’importanza del sito il cui appeal, a livello turistico, è notevole.
Presente a BTM Italia con un proprio stand, il “MurGeopark” è stato al centro di un apposito incontro, organizzato nel padiglione di Pugliapromozione, nel corso del quale sono state illustrate novità imminenti, sindaci e assessori dei 15 Comuni che, insieme, formano il geoparco. Un’occasione per promuovere le attività messe in campo per la valorizzazione l’unicità del luogo.
<<Stiamo lavorando per creare dei pacchetti turistici ad hoc e soprattutto per potenziare tutti gli aspetti che interessano il Parco dell’Alta Murgia – ha sottolineato Francesco Tarantini, Commissario Straordinario -. Per esempio, è in fase di realizzazione un logo che valorizzerà il nostro patrimonio enogastronomico rappresentato da ben 13 prodotti identitari, e stiamo organizzando la seconda edizione di “Biodiversa – L’Italia dei Parchi si racconta”, rassegna avviata lo scorso anno con l’obiettivo di promuovere le risorse dei parchi, i servizi e le attività economiche presenti nei loro territori, i diversi turismi praticabili e i prodotti agroalimentari locali che, come detto prima, sono davvero tanti>>.
Il Parco nazionale dell’Alta Murgia è nato ufficialmente nel 2004 e, con i suoi 68mila ettari di estensione, è uno dei più vasti in Italia. La sua area comprende i Comuni di Altamura, Andria, Bitonto, Cassano Murge, Corato, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Spinazzola, Toritto che fanno parte di due diverse Province, Bari e BAT (Barletta, Andria, Trani).
È un mix armonioso tra ambienti naturali che, pur essendo molto diversi fra loro, creando un panorama di rara bellezza tra rocce, colline, cavità carsiche, scarpate ripide, pascoli naturali, boschi di quercia e di conifere e costruzioni di pietra. Luoghi unici che rappresentano un ponte fra passato e futuro come Cava Pontrelli di Altamura, famosa per le impronte di dinosauro (se ne contano più di 25 mila), la Grotta di Lamalunga, che conserva i resti dell’uomo di Altamura, tra gli esemplari più antichi di uomo di Neanderthal, e ancora le Cave di Bauxite, il Canyon di Spinazzola, e la Gravina di Gravina di Puglia, tanto per citarne alcuni.
<<Stiamo anche attuando la seconda fase della Carta Europea del Turismo Sostenibile – ha concluso Tarantini – strumento fondamentale per il consolidamento di un turismo di qualità all’interno del Geoparco. A oggi, sono 40 gli operatori certificati nel Parco dell’Alta Murgia, tra cui 27 imprese turistiche (strutture ricettive, operatori dell’ospitalità, agriturismi, masserie, boschi didattici) e 13 guide turistiche>>.
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