Teatro e Natura: la voce di Antigone nello spazio delle Cesine

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Il cammino di “Antigone’s Pride – Performing Society”, progetto internazionale della compagnia leccese Astràgali Teatro, giunge al termine con l’attesa performance nella Masseria della Riserva naturale dello Stato Oasi WWF Le Cesine di Vernole. Domani sera andrà in scena il work-in-progress, multilingue e site-specific “Cantica Antigonae” con l’utilizzo di tecnologie di realtà aumentata e virtuale. Regia di Fabio Tolledi.

L’innovativo format, promosso dalla compagnia salentina, selezionato nell’ultima call del programma “Creative Europe” dell’Unione Europea, dallo scorso 29 giugno ha ospitato tra Lecce, Torre Chianca, il Parco di Rauccio e Le Cesine, la terza e conclusiva residenza eco-artistica, dopo quelle in Spagna e Polonia. Nei tre Paesi coinvolti dal progetto insieme alla Grecia, il cuore del progetto ha proposto un programma di azioni artistiche nella natura per combinare patrimonio interculturale, cittadinanza attiva, partecipazione, convivialità, esperienze di cammino. In questi mesi Fabio Tolledi(direttore artistico di Astràgali Teatro e vice presidente dell’International Theatre Institute – Unesco) ha coordinato un gruppo di artisti provenienti da diversi contesti e culture: Ermelinda Bircaj, Luna Amelia Calvo Merino, Giovanna Kapodistria, Mehrzad Kateb, Carla Mazzarotta Lopez, Matteo Mele, Marta Pirlarska, Roberta Quarta, Simonetta Rotundo, Walentina Sizonenko, Hamado Tiemtoré, Mauro Tre, Sanna Toivanen, Daniel Villa Fino, Anna Cinzia Villani, supportati dalle operatrici dell’AVR Lab dell’Università del Salento Sofia Chiarello, Carola Gatto, Giada Sumerano.

La performance di domani sera accoglierà in scena, intorno al mito di Antigone e alla sua voce che grida contro ogni violenza, le molte voci nomadi, migranti, inascoltate, ai margini della storia, che resistono con la propria bellezza, insieme.

Antigone è  una donna che si ribella al potere, con un gesto conforme al suo senso per la giustizia e per l’uguaglianza, in opposizione  all’ingiustizia del sistema. È l’ «eroina del principio femminile» che induce a profonde riflessioni sui rapporti tra i generi, sulla decostruzione degli schemi patriarcali, sui processi partecipativi. Antigone non è solo al centro di una scena che raffigura il contrasto tra le spietate leggi della Polis ed i vincoli d’affetto; raffigura anche il contrasto tra il principio  “maschile” dell’opposizione amico/nemico e  l’attitudine femminile alla “philia”, tra un sangue maschile che arrossa le armi ed il  sangue femminile che dona la vita. Antigone vuole seppellire suo fratello Polinice, che ha tradito la città, ucciso dall’altro fratello Eteocle; decide di andare contro la legge del re, suo padre, che vieta la sepoltura di Polinice. Ma Antigone non può accettare una decisione così crudele, lei non può accettare che il corpo di Polinice e soprattutto il suo volto, venga disfatto dagli animali. Antigone, nella sua diversità, viene espulsa dalla città, viene sepolta viva, uccisa dal potere del re.

Start ore 21

Ingresso 5 euro

Prenotazione obbligatoria 3892105991

teatro@astragali.org