Taranto Eco Forum: presentata a Roma la IV edizione dell’evento in programma il 21 e 22 maggio

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Riparte da Roma il percorso del TEF – Taranto Eco Forum, presentato nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’evento, in programma il 21 e 22 maggio 2026 a Taranto, si conferma come una piattaforma centrale per il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca sui temi della sostenibilità, della transizione energetica e dell’innovazione.

Giunto alla sua quarta edizione, il Forum si consolida come spazio di confronto sulle grandi trasformazioni ambientali e industriali, con un approccio integrato che unisce visione strategica e ricadute concrete sui territori. Il titolo scelto per il 2026, “La rigenerazione attiva e l’equilibrio del progresso a tutela del bene comune”, sintetizza l’obiettivo di coniugare sviluppo, ambiente e coesione sociale.

Il programma prevede tavole rotonde, speech tematici, una sessione internazionale, il Bioeconomy Day, un’area espositiva e iniziative dedicate a giovani, startup e imprese, con particolare attenzione alla formazione, alla blue economy e alle tecnologie emergenti.

L’incontro romano ha restituito il profilo di un’iniziativa che negli anni ha consolidato una propria identità: uno spazio in cui le grandi trasformazioni ambientali, industriali e sociali vengono affrontate in modo integrato, mettendo in relazione visione strategica e ricadute concrete. In questo solco si inserisce il titolo scelto per l’edizione 2026, “La rigenerazione attiva e l’equilibrio del progresso a tutela del bene comune”, che sintetizza bene l’orizzonte del TEF di tenere insieme ambiente, sviluppo, innovazione, competitività e coesione. L’iniziativa ormai giunta alla quarta edizione torna così a proporsi come piattaforma di dialogo e di lavoro su alcune delle questioni più rilevanti del presente, tra cui bonifiche e biorisanamento, economia circolare, transizione energetica, risorsa idrica, blue economy, mobilità sostenibile, innovazione 4.0, intelligenza artificiale, cybersecurity, big data, ESG, formazione e re-skilling. Temi diversi, ma sempre più interconnessi, messi in rete dentro una cornice comune, con l’obiettivo di favorire un confronto concreto tra politiche pubbliche, mondo produttivo, ricerca e comunità territoriali.

Nel corso della presentazione è emersa anche l’ampiezza dell’impianto su cui si costruirà l’edizione 2026. Il TEF manterrà una struttura articolata, con tavole rotonde, speech tematici, una sessione internazionale in lingua inglese, il Bioeconomy Day, un’area espositiva e una serie di iniziative collaterali pensate per rafforzare il legame con il territorio e con le nuove generazioni, tra visite nelle aziende, networking, momenti di approfondimento e attività dedicate a studenti, startup, imprese e centri di ricerca. Ad aprire i lavori sono stati Vito Felice Uricchio (coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico del TEF e commissario straordinario per gli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto – CNR ITC), Patrick Poggi (presidente Eurota ETS) e Silvia Paparella (general manager RemTech Expo).

Nel corso dell’incontro sono inoltre intervenuti Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e Giuseppina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo, insieme a rappresentanti del mondo istituzionale, scientifico e produttivo che accompagnano il percorso del TEF.

Promosso da Eurota ETS, Futureventi e RemTech Expo, evento di Ferrara Expo, il TEF – Taranto Eco Forum si presenta nel 2026 con un profilo sempre più strutturato e con il contributo di ENI, main partner dell’edizione. Un elemento che rafforza ulteriormente il posizionamento di un appuntamento cresciuto anno dopo anno, fino a diventare un luogo stabile di confronto su come coniugare transizione, innovazione e futuro dei territori. L’edizione 2026 si prepara dunque a riportare Taranto al centro di una discussione nazionale che riguarda non soltanto il benessere del suo territorio, ma più in generale il modo in cui il Paese affronta le grandi sfide della trasformazione ambientale e industriale. È in questa prospettiva che il TEF continua a crescere, più che nel numero di panel e relatori, come spazio capace di mettere in relazione esperienze, competenze e visioni attorno a un’idea concreta di progresso sostenibile.

«La rigenerazione attiva nelle sue differenti declinazioni, delle quali parleremo nel TEF 2026, punta ad una nuova visione di progettazione partecipata che cambi la narrazione delle aree che nel passato hanno subito impatti antropici. Invocando quel cambiamento necessario per preservare l’essenza stessa del bene comune – il commento di Vito Felice Uricchiol’innovazione diviene volano di una nuova coscienza ecologica, che deve coinvolgere l’intera collettività ed in particolare i giovani per una partecipazione attiva. In tale direzione con l’iniziativa artistica e formativa dei Pianeta Mare Film Lab, che prevede la realizzazione di cortometraggi con smartphone – a zero budget e zero impatto ambientale – nel corso del TEF, il protagonismo giovanile diviene interprete dei temi della tutela degli ecosistemi e catalizzatore di valori capace di innervare il tessuto civile con azioni concrete e virtuose di citizen science. In definitiva, obiettivo del TEF è sancire un’alleanza duratura tra ingegno umano e capitale naturale, affinché le future generazioni siano costruttori di un domani in armonica e feconda coesistenza e consapevolezza».

Di occasione importante per accendere i riflettori sulla sostenibilità ha parlato il sindaco di Taranto Piero Bitetti «Il Taranto Eco Forum rappresenta un’occasione importante per rafforzare il confronto nazionale sui temi della sostenibilità, della transizione industriale e della rigenerazione dei territori. Taranto, per la sua storia e per la transizione che sta affrontando, è il luogo simbolico per immaginare un nuovo equilibrio tra sviluppo, lavoro e tutela dell’ambiente. Anche questa edizione del forum rappresenta l’occasione per costruire una visione condivisa di progresso che metta al centro il bene comune, attraverso il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca».

«La IV edizione del Taranto Eco Forum – ha aggiunto Salvatore Toma (presidente Confindustria Taranto) – conferma la città come laboratorio di innovazione per la sostenibilità, promuovendo il dialogo tra imprese, istituzioni e territorio».

Sui temi del confronto e della visione comune si è soffermato Michelangelo Di Luozzo (responsabile Raffineria ENI Taranto): «Il TEF 2026 rappresenta per noi un importante momento di confronto e di visione. Da oltre 10 anni Eni è impegnata in un percorso di trasformazione industriale, innovazione tecnologica e per la progressiva decarbonizzazione. Il nostro obiettivo è contribuire alla transizione energetica del Paese, valorizzando le competenze del territorio e costruendo nuove opportunità per le comunità con cui operiamo. Eventi come questo dimostrano che la collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo scientifico è la chiave per accelerare la decarbonizzazione verso un futuro energetico più sostenibile, sicuro e inclusivo».

 

Foto di copertina: Commissario straordinario del Governo – TEF 2026 https://commissari.gov.it/commta/comunicazione/foto/altri-eventi/presentazione-roma-tef-2026/