Storia, bellezza e fascino: Cortili Aperti a Natale, domani a Lecce

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Un viaggio nella storia e nella bellezza, alla scoperta delle dimore antiche più suggestive della città.

Prende il via domani a Lecce, “Cortili Aperti a Natale”, l’iniziativa attraverso la quale la sezione pugliese dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, con il sostegno del Comune, apre al pubblico alcuni dei palazzi storici più affascinanti e incantevoli del centro storico.

Tra questi, anche Palazzo Bozzi Corso.

Tra gli antichi portoni che si apriranno, tra le 10 e le 13 e poi nel pomeriggio dalle 16.30 alle 20.30, ci sarà anche quello in via Umberto I 38, costruito nel 1775 a due passi dalla Basilica di Santa Croce, che ha raggiunto un perfetto equilibrio di linee e proporzioni grazie all’architetto Emanuele Manieri e che oggi fa parte de La Fiermontina Family Collection: tre indirizzi nel centro storico di Lecce, uno a Parigi e un eco retreat in Marocco, tra arte e ospitalità di lusso, raccontano la storia romanzesca della famiglia Fiermonte, che parte dalla Puglia agli inizi del ‘900, raggiunge Roma, Parigi, Hollywood, Rabat, per poi tornare dove tutto è iniziato.

Dedicato alla memoria di Enzo Fiermonte, boxeur di fama mondiale e attore, nonché zio degli attuali proprietari Fouad Giacomo e Antonia Yasmina Filali, Palazzo Bozzi Corso è un ideale connubio tra antico e contemporaneo, classicità e design, con dieci raffinate suites, dettagli d’epoca, pezzi importanti di Sottsass, Gio Ponti, Mackintosh e opere d’arte, in particolare le sculture di René Letourneur (1898-1990, vincitore del Grand Prix de Rome nel 1926) e Jacques Zwobada (1900-1967, in esposizione al Centre Pompidou), due tra gli artisti più interessanti nel panorama della scultura europea della prima metà del ‘900, che furono entrambi grandi amori di Antonia Fiermonte, nonna materna.

Ad accogliere i visitatori nel cortile del Palazzo Bozzi Corso ci saranno i guest ambassador, giovani artisti che racconteranno le tante affascinanti storie della famiglia Fiermonte Filali, accompagnati dalla musica degli studenti del Liceo Classico Musicale Giuseppe Palmieri che si esibiranno in piccoli concerti con repertori articolati (dalle 17.30 alle 19.30).

Non solo arte e musica, ma anche moda. Nella suggestiva cornice saranno esposti abiti speciali, come quello in tessuto wax africano indossato da Charity Sakary, che fa parte del team multiculturale, che Fouad-Giacomo e Antonia-Yasmina hanno voluto, convinti che arte e contaminazioni culturali siano la vera ricchezza. I visitatori troveranno vestiti e accessori, come le babouche argentate e dorate, i cuscini e le pochette ricamate a mano, giacche-sciarpe con il marchio Migrants du Monde, nati nel laboratorio di Rabat in Marocco, presso la Fondazione Orient-Occident creata trent’anni fa da Antonia Yasmina per favorire l’integrazione e il dialogo interculturale di migranti e rifugiate, che lavorano insieme a donne marocchine, con il contributo di sarte salentine e la direzione creativa della stilista leccese Bruna Pizzichini. Un’occasione unica per gli amanti del bello, i viaggiatori colti, gli spiriti creativi e chiunque voglia fare anche shopping, ma solidale.