Presentati gli eventi della Settimana della Memoria: il Museo Ebraico assieme al Comune e alla Provincia per far vivere la memoria

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di Marcella Barone

Si è svolta questa mattina, presso l’Open Space di Palazzo Carafa, la presentazione delle iniziative legate alla Settimana della Memoria 2023, manifestazione organizzata dal Museo Ebraico di Lecce di concerto al Comune e alla Provincia e patrocinata dalla Regione Puglia e dal Comune di Manduria.

Dal 25 al 29 gennaio i maggiori contenitori culturali della città barocca, tra cui il Must, lo stesso Museo Ebraico, la sala consiliare della Provincia e MaiDe Art Gallery, ospiteranno eventi, spettacoli, presentazioni di libri, incontri e proiezioni sul tema della Shoah per commemorare le vittime dell’Olocausto e riflettere sull’attuale periodo storico.

In conferenza, hanno preso parola parte Antonio Leo, vice presidente della Provincia di Lecce, Carlo Salvemini, Sindaco Comune di Lecce, Fabrizio Ghio, Architetto e membro del comitato scientifico del Museo Ebraico di Lecce, Michelangelo Mazzotta, CEO del Museo Ebraico, e Vito Andrea Mariggiò, Vicesindaco Comune di Manduria.

Il sindaco Carlo Salvemini ha ricordato l’impegno dell’Amministrazione nel finanziare il viaggio sul Treno della Memoria di cinque ragazzi leccesi per poi soffermarsi sugli interventi delle ultime ore della senatrice Liliana Segre: «È forte la preoccupazione che la Shoah resti una voce nell’indice analitico di un manuale o poco più. Una delle proposte della Segre è quella di far vivere l’orrore dei campi di sterminio accompagnandoli con i nomi e i cognomi di coloro che sono stati tradotti e uccisi perchè soltanto scontrandosi con le biografie si ha contezza dell’abisso nel quale si è vissuti, quando la propria religione o paese di nascita sanciva il destino di vita o di morte. Partendo da questa sua raccomandazione che mi ha colpito molto, “le pietre d’inciampo valgono più della giornata della Memoria”, vorrei che anche nella nostra città possa essere realizzata una strada con pietre d’inciampo che riportino i nomi e cognomi di pugliesi e salentini tradotti nei campi di sterminio, non solo ebrei ma anche partigiani, soldati o chiunque abbia vissuto e subito un epilogo così drammatico. In questo modo risponderemmo all’appello della senatrice a vita e renderemmo evidente l’impegno di tutta la comunità salentina nel ricordare l’orrore dello sterminio oltre la giornata della Memoria».

Il vicepresidente della Provincia di Lecce, Antonio Leo, ha poi dichiarato: «Siamo orgogliosi di prendere parte attivamente a queste iniziative. Vedere i ragazzi delle scuole tornare arricchiti dall’esperienza di visita al Museo Ebraico ci inorgoglisce e infatti abbiamo esteso l’invito anche alle scuole per l’incontro con l’avvocato Claudio Fano, che tra l’altro donerà degli oggetti in memoria di quel periodo storico alla provincia e al Museo Ebraico. La memoria non deve cessare, soprattutto oggi con un conflitto in atto, non possiamo voltarci dall’altra parte. Dobbiamo denunciare l’orrore della guerra, ieri e oggi». L’incontro con Claudio Fano è previsto venerdì 27 alle ore 11 presso la sala consiliare di Palazzo Celestini. Fare rete è una delle necessità più impellenti per enti pubblici ma soprattutto privati, come il Museo Ebraico che ha stretto accordi con il Comune di Manduria, come ha spiegato il vice sindaco Vito Andrea Mariggò: «Lo scorso anno il Comune di Manduria ha siglato un protocollo con il Museo Ebraico che si propone di mettere in rete città che hanno storie comuni. In particolare, in occasione della Settimana della Memoria, da Manduria partirà l’Autubus della Memoria che porterà dei cittadini manduriani a conoscere la cultura di Lecce e la sua storia ebraica, accomunata a quella di Manduria. Questo protocollo è il principio di una collaborazione che intende estendersi anche ad altre realtà museali come quella di Taranto. L’intento è quello di creare una rete museale del versante ionico che serva non solo a sviluppare insieme delle strategie di promozione turistica ma anche a rinsaldare i punti di contatto nella cultura di queste comunità». L’idea di istituire un Museo Ebraico a Lecce passa anche per la commemorazione, come ricordano Michelangelo Mazzotta e Francesco De Giorgi, CEO del Museo Ebraico di Lecce: «Abbiamo voluto creare un Museo Ebraico a Lecce, non solo per mostrare un volto poco noto della storia della nostra città, ma anche per ricordare ogni giorno e non soltanto il 27 gennaio, quelle atrocità che non possono e non devono più ripetersi».

Di seguito gli appuntamenti nel dettaglio.

La settimana prende il via mercoledì 25 gennaio presso il Museo Must alle ore 16.00 con l’incontro con l’italianista e slavista Augusto Fonseca, traduttore di Sono stato l’assistente del Dottor Mengele di Miklós Nyiszli, Lettere da Auschwitz di Janusz Pogonowski e Finalmente salvo! di Ariel Yahalomi.

A seguire, alle ore 17.00, la proiezione di Memorie dal Buio di Luigi Del Prete. Il documentario, prodotto dalla Fondazione Moschettini, raccoglie un’ampia intervista ad Aharon Appelfeld, testimone della Shoah e uno dei più importanti scrittori israeliani.

Giovedì 26 ci si sposta presso il Museo Ebraico, alle ore 17.00, per l’omaggio alla memoria di Moshe Haelion, originario di Salonicco, deportato ad Auschwitz e profugo nel campo di transito di Santa Maria al Bagno tra il 1945 e il 1946, recentemente scomparso. Il museo proietta una sua videointervista realizzata dalla figlia Rachel nel 2020. Alle ore 18.30, seguirà lo spettacolo teatrale Passaggio in Salento, scritto, diretto ed interpretato da Giustina De Iaco.

Le iniziative continuano venerdì 27 gennaio presso la sala consiliare della Provincia di Lecce, alle ore 11.00, con l’incontro con un sopravvissuto alla Shoà, Claudio Fano, il quale racconterà la sua storia di bambino durante le leggi razziali e l’occupazione tedesca.
Alle 17.00, invece, il Museo Ebraico ospita la presentazione del volume “#39. Per una geografia partecipata della memoria”, a cura di A.Lib.I. artisti liberi indipendenti, con testo italiano e inglese (trad. di Erina Pedaci) edito da Edizioni Esperidi.

Successivamente, intervento teatrale a cura di maldEstro (Rocco Longo, Anna Maria Marra, Rosanna Valente).

A seguire, concerto di musiche tradizionali a cura di Eleonora Carbone (arpa) e Asia Macchia (violino).

Sabato 28 gennaio, ancora al Museo Ebraico, la proiezione alle ore 17.00 del film-documentario “Il codice albanese” per la regia di Gady Castle e Yael Katzir. Presente il regista.
La settimana commemorativa si conclude domenica 29 gennaio al Museo Ebraico e al MAiDE Art Gallery: alle ore 10.00 la II edizione dell’Autobus della Memoria da Manduria a Lecce, poi alle ore 11.00 si aprirà la mostra di Rosanna Baldari dedicata a Elisa Springer, alla presenza dei nipoti, presso il MAiDE Art Gallery con accompagnamento musicale a cura di Eleonora Carbone.

A seguire, presso il Museo Ebraico di Lecce, inaugurazione del nuovo spazio multimediale realizzato da Techné SAS comprensivo di giochi a scopo didattico rivolti ai bambini.