Otranto rafforza la lotta agli incendi con una nuova ordinanza per proteggere le aree verdi

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C’è un silenzio particolare che cala dopo un incendio. È il silenzio degli alberi bruciati, della terra ferita, della bellezza spezzata. Lo stesso silenzio che ha urlato a squarciagola nei giorni scorsi, quando le fiamme hanno colpito con violenza la zona di Orte, alle porte di Otranto, trasformando un paesaggio amato da cittadini e turisti in un inferno di fumo e cenere. Non si tratta soltanto di ettari di verde perduti, ma di un patrimonio naturale che custodisce la storia, l’identità e la bellezza di un’intera comunità. Per questo, oggi più che mai, proteggere le pinete, i boschi e le aree naturali del litorale non è solo un dovere amministrativo, ma un atto di amore e responsabilità.

A fronte dell’emergenza e dell’innalzamento del rischio incendi legato alle alte temperature e alla stagione turistica in pieno svolgimento, l’amministrazione comunale di Otranto, guidata da Francesco Bruni, ha deciso di agire in maniera risoluta. Un incontro urgente si è tenuto nelle scorse ore tra il Comune e i concessionari delle attività balneari della costa nord, una delle aree più frequentate e delicate dal punto di vista ambientale. Al centro del confronto, la necessità di rafforzare le misure di prevenzione e controllo per evitare che tragedie come quella di Orte possano ripetersi.

Nel corso del confronto è stato ribadito quanto stabilito dal Decreto del Presidente della Regione Puglia n. 334 del 10 giugno 2025, ossia: divieto di transito e sosta di veicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate, con sanzioni che vanno da 1.032,91 a 10.329,14 euro. Un provvedimento chiaro, necessario, che ora viene ulteriormente rafforzato da una nuova ordinanza sindacale emanata dal Comune di Otranto, che disciplina con maggiore rigore l’accesso alle pinete e introduce ulteriori limitazioni

Non si tratta solo di divieti: è un invito alla consapevolezza. Un appello a cittadini, visitatori, operatori turistici affinché ognuno faccia la propria parte per custodire la bellezza fragile di questo territorio.

Perché ogni mozzicone gettato, ogni auto lasciata tra gli alberi, ogni negligenza può trasformarsi in disastro. E le pinete, i boschi, la macchia mediterranea, non sono solo un paesaggio: sono un respiro verde che appartiene a tutti.

Oggi, più che mai, la sicurezza dei nostri boschi passa anche dalle nostre scelte quotidiane. Preservare il cuore verde del Salento è un impegno che richiede attenzione, rispetto e una visione condivisa del futuro.