Di Pierandrea Fanigliulo
Il fuoco, la luce e la memoria. Orsara di Puglia si prepara a vivere uno dei momenti più suggestivi e identitari del suo calendario: i “Fucacoste e cocce priatorje”, la notte dei falò e delle teste del purgatorio, che quest’anno cadrà sabato 1° novembre, in un fine settimana che si prolungherà fino a domenica 2 novembre, giorno della commemorazione dei defunti.
Una ricorrenza che affonda le radici nella storia e nella spiritualità contadina del borgo dauno, quando il fuoco serviva a illuminare il cammino delle anime e le zucche intagliate, con le loro espressioni misteriose, diventavano il simbolo del legame tra il mondo dei vivi e quello dei morti.
Un ponte di eventi e tradizioni
L’edizione 2025 dei “Fucacoste e cocce priatorje” si annuncia ancora più ricca e partecipata. Il borgo si accenderà di luci, suoni e profumi già nei giorni che precedono la festività, grazie a un fitto calendario di iniziative, convegni, spettacoli, visite guidate e itinerari del gusto.
La vigilia del 1° novembre, ovvero venerdì 31 ottobre, offrirà un’anteprima densa di emozioni. La giornata sarà dedicata ai laboratori d’intaglio delle zucche, all’apertura delle “Vie delle zucche d’autunno” nel centro storico e al suggestivo videomapping sulla facciata dell’Abbazia. A chiudere la serata sarà la seconda edizione del “Ghost Tour”, un percorso notturno tra misteri e leggende locali, con partenza alle 21.30: una visita guidata tra racconti orali, apparizioni e spiriti che popolano da sempre la tradizione orale orsarese.
Il 1° novembre: la notte del fuoco
Il giorno dei Fucacoste e cocce priatorje entrerà nel vivo sin dal mattino. Le visite guidate (con prenotazione obbligatoria al numero 353 3998020) partiranno alle 10 e alle 15.30, mentre i laboratori di intaglio delle zucche si terranno nel Centro Polivalente di via della Croce dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.
Dalle 10.30 il borgo comincerà ad animarsi con la via delle zucche intagliate, un itinerario luminoso che prenderà il via da via Cavour, accompagnato dalle note delle street band che animeranno le strade con musica e colori.
Il momento più atteso arriverà alle 18.30, quando in ogni angolo del paese si accenderanno i falò, creando un’atmosfera magica e senza tempo. Le piazze e le stradine di Orsara si riempiranno di stand gastronomici dedicati allo street food locale, mentre gli spettacoli itineranti accompagneranno i visitatori fino a notte fonda.
A chiudere la giornata, alle 23.30, partirà dalla Chiesa di San Nicola di Bari la processione della Congrega dei Morti, rito antichissimo che unisce devozione e suggestione in un silenzioso corteo illuminato dal chiarore delle fiaccole.
Il 2 novembre: tra memoria e cultura
La festa continuerà anche domenica 2 novembre, con un programma che intreccia cultura e tradizione. Alle 10 sarà riproposto il “Viaggio nella memoria”, un percorso storico animato da figuranti in abiti d’epoca che racconteranno, tra le vie del borgo, la lunga e affascinante storia di Orsara di Puglia.
Alle 10.30, infine, i visitatori potranno scoprire i vigneti del vitigno autoctono “Il Tuccanese”, un tesoro enologico che racconta l’anima agricola del territorio e la sua antica vocazione alla qualità.
Tradizione, fede e identità
I “Fucacoste e cocce priatorje” non sono solo una festa: rappresentano il cuore pulsante dell’identità orsarese, un rito collettivo in cui il fuoco diventa simbolo di unione, ricordo e rinascita. Ogni anno migliaia di persone arrivano ad Orsara di Puglia per lasciarsi avvolgere da questa magia fatta di fiamme, volti, luci e profumi.


















