Halloween al MArTA: “Il mistero dell’anfora perduta” trasforma Taranto in un’avventura archeologica

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Di Pierandrea Fanigliulo

Non solo dolcetto o scherzetto. Halloween, festa che affonda le proprie radici nell’Europa celtica e nel culto romano dei defunti, torna ogni anno a evocare il sottile confine tra vita e morte, tra passato e presente. Una ricorrenza che il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA) ha scelto di trasformare in un’esperienza culturale e divertente, capace di far dialogare storia, gioco e mistero.

Il 31 ottobre e il 1° novembre, i piccoli visitatori – dai 8 ai 12 anni – potranno cimentarsi ne “Il mistero dell’anfora perduta”, un’avventura tra enigmi, indovinelli e scoperte, ispirata al format delle escape room. Le sale del MArTA diventeranno un grande scenario interattivo dove ogni reperto potrà nascondere un indizio, ogni simbolo un segreto da decifrare.

Tra rompicapi, rebus e suggestioni mitologiche, i giovani esploratori vivranno un percorso che unisce il fascino della Magna Grecia al divertimento del gioco di squadra, scoprendo i tesori di una Taranto antica e sorprendente.

«Il Museo è un luogo di misteri e scoperte per eccellenza – spiega la direttrice del MArTA, Stella Falzone – se si considera che ancora oggi, attraverso lo studio di oggetti appartenuti a civiltà scomparse, ricercatori di tutto il mondo tentano di ricostruire le loro storie. Veri e propri “cold case” del passato, come quello dell’Atleta di Taranto (V sec. a.C.)».

L’iniziativa, gratuita per i bambini (con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti), rappresenta un modo nuovo e coinvolgente per avvicinarsi al patrimonio culturale. Gli adulti accompagnatori, invece, potranno accedere al museo acquistando il biglietto d’ingresso.

Con “Il mistero dell’anfora perduta”, il MArTA conferma la propria vocazione educativa e innovativa: un museo che non si limita a custodire la memoria, ma la trasforma in esperienza, rendendo la storia un gioco da vivere in prima persona.