In Puglia nasce ufficialmente l’Elenco regionale dei Mediatori interculturali, uno strumento pensato per riconoscere e valorizzare il ruolo di chi ogni giorno lavora per favorire l’inclusione sociale della popolazione migrante. L’Avviso pubblico, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 60/2025, è stato adottato con determina del dirigente della Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni e Antimafia sociale, Vitandrea Marzano, e mira a costruire una banca dati di professionisti qualificati da cui enti pubblici, privati e realtà del Terzo Settore potranno attingere per incarichi di mediazione linguistica e culturale.
I mediatori interculturali sono figure-chiave nei processi di inclusione e partecipazione: facilitano l’accesso ai servizi, promuovono la conoscenza dei diritti e dei doveri, collaborano alla progettazione e alla realizzazione di interventi di integrazione e empowerment. Le loro competenze linguistiche, culturali e relazionali li rendono preziosi in ambiti fondamentali della vita quotidiana, dalla sanità alla scuola, dal lavoro alla giustizia, fino al welfare e all’anagrafe.
L’iscrizione all’Elenco sarà possibile per cittadini italiani o stranieri residenti in Italia, purché in possesso dei requisiti specificati nell’Avviso. Tra questi: la conoscenza di una o più lingue parlate in Paesi europei o extraeuropei (compresi dialetti e varietà linguistiche), titoli di studio e percorsi formativi coerenti con la mediazione, oltre a un’eventuale esperienza professionale già maturata nel settore.
<<Con questo Avviso – spiega Viviana Matrangola, assessore alle Politiche Migratorie della Regione Puglia – si aggiunge un tassello importante alla strategia regionale per la piena e concreta integrazione della popolazione migrante. È un obiettivo sancito dalla nostra Legge regionale n. 32 del 2009 e dal Piano triennale delle Migrazioni, ma che ha bisogno di strumenti concreti e competenze riconosciute per diventare realtà. I mediatori sono fondamentali per abbattere barriere linguistiche e culturali, e l’Elenco permette di valorizzarli come professionisti a tutti gli effetti, offrendo a enti e istituzioni un riferimento certo per il conferimento di incarichi. Continueremo a investire nella loro formazione, lavorando in sinergia con scuole, università ed enti del territorio>>.
Un risultato accolto con soddisfazione anche dalla società civile. Per Azmi Jarjawi, referente della rete di associazioni Io Accolgo, si tratta di una battaglia storica delle associazioni e delle organizzazioni sindacali che oggi si concretizza. <<Questo Elenco – afferma – dà finalmente dignità e riconoscimento a una figura professionale fondamentale per costruire politiche di inclusione efficaci. Apprezziamo l’impegno della Regione anche sul fronte della formazione e dell’aggiornamento, indispensabili per affrontare una società in continuo cambiamento>>.
Con l’istituzione dell’Elenco regionale, la Puglia compie un passo avanti nel rendere l’accoglienza un processo strutturato e qualificato, basato sulla competenza e sulla valorizzazione delle persone. Un passo che guarda con lucidità e responsabilità alle trasformazioni demografiche e culturali in atto, e che mette al centro la coesione sociale.
L’Avviso per l’iscrizione all’Elenco dei Mediatori interculturali è disponibile sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia e sul sito internet https://www.regione.puglia.it/web/istituzione-e-partecipazione, nella sezione Bandi e Avvisi.
L domanda di iscrizione all’Elenco dovrà avvenire unicamente via PEC all’indirizzo mediazione_sic.regionepuglia@pec.rupar.puglia.it entro e non oltre il 31 ottobre 2025.

















