Il “pittore della luce e delle atmosfere solari”, Athos Faccincani, torna a Lecce per una mostra che oltre ad essere occasione speciale per collezionisti e appassionati d’arte, è anche un invito a fermarsi, contemplare e lasciarsi avvolgere da quella luminosità che, nelle sue opere, diventa un abbraccio luminoso.
Dall’11 al 19 aprile 2026, la città barocca accoglie un appuntamento artistico di grande suggestione: la mostra personale di Athos Faccincani allestita negli spazi dell’Ex Conservatorio di Sant’Anna. Un luogo già carico di memoria e atmosfera che si apre, per l’occasione, a un dialogo intenso tra arte contemporanea e identità territoriale.
In una città in cui la luce è protagonista assoluta — capace di scolpire il barocco e accendere le superfici della pietra leccese — la pittura di Faccincani trova una sintonia naturale. Le sue opere sembrano nascere proprio da questo incontro: una ricerca cromatica vibrante, in cui il colore si fa materia viva e diventa emozione.
Scorci mediterranei, marine attraversate dalla luce, giardini fioriti e paesaggi sospesi tra realtà e immaginazione compongono un universo visivo riconoscibile e coinvolgente. Non si tratta semplicemente di rappresentazioni, ma di visioni: frammenti di un mondo armonico, dove la bellezza viene restituita con intensità e immediatezza.
La personale si configura come un vero e proprio percorso immersivo nella poetica dell’artista. Qui la luce non è solo un elemento visivo, ma un linguaggio espressivo che attraversa ogni opera e ne definisce il ritmo. È una luce che non descrive, ma trasforma, accompagnando lo spettatore in un’esperienza sensoriale fatta di suggestioni e percezioni.
A rendere ancora più significativa l’esposizione è il contesto che la ospita. L’Ex Conservatorio di Sant’Anna, con i suoi spazi raccolti e la sua stratificazione storica, diventa parte integrante del racconto, amplificando il dialogo tra passato e contemporaneità. Le opere di Faccincani si inseriscono in questo scenario con naturalezza, creando un equilibrio tra architettura, luce e colore.
Curata da Gianluigi Bettoni e patrocinata dal Comune di Lecce, la mostra si inserisce nel calendario culturale cittadino come un appuntamento di rilievo, capace di attirare non solo appassionati d’arte, ma anche visitatori curiosi di scoprire nuove forme di espressione contemporanea.
La carriera di Faccincani, del resto, racconta un percorso artistico solido e riconosciuto a livello internazionale. Nato a Peschiera del Garda nel 1951, l’artista si afferma negli anni Settanta con opere di forte intensità espressiva, ottenendo importanti riconoscimenti come la nomina a Cavaliere della Repubblica conferita da Sandro Pertini. Negli anni Ottanta, una svolta profonda orienta la sua ricerca verso la natura, che diventa protagonista assoluta della sua pittura.
Da allora, le sue opere hanno attraversato il mondo, con esposizioni in città come New York, Londra, Tokyo e Hong Kong, consolidando uno stile inconfondibile, capace di unire immediatezza visiva e profondità emotiva. Premi come il “Personalità Europea” e il Leone d’Argento al Narnia Festival confermano il valore di un artista che ha saputo costruire un linguaggio personale, accessibile e al tempo stesso raffinato.
L’appuntamento leccese rappresenta quindi un’occasione preziosa per entrare in contatto diretto con questa visione artistica. Un invito a rallentare, osservare e lasciarsi attraversare dalla luce, in un’esperienza che va oltre la semplice fruizione estetica.
Dall’11 al 19 aprile 2026, l’evento, aperto al pubblico con ingresso libero, rispetterà i seguenti orari:
Mattina 10.00-13.00
Pomeriggio 17.00-22.00




















