Caritas, ARCA SUD e ASL insieme per un ambulatorio mobile al servizio del territorio.
La povertà si manifesta in tanti modi per le persone più fragili, e quello di non potersi curare è una delle situazioni più difficili da affrontare. Persone che vivono in condizioni disagiate, che non riescono a rivolgersi né ad un medico né al servizio sanitario nazionale sono presenti in ogni città e in ogni paese. Per poterle aiutare, la Chiesa di Lecce, attraverso la Caritas, da tempo è impegnata, con tanti volontari, ad offrire un servizio che vada al di là del pur importante tentativo di fornire pasti caldi e, quando può, anche un tetto, a chi non riesce a farlo da solo. Ora l’assistenza della Caritas, come ha detto il suo Direttore diocesano, don Nicola Macculi, tenta di salire un altro gradino e attraverso il suo ambulatorio mobile polidiagnostico, realizzato anche con il sostegno della Fondazione Roma, cerca di mettersi a disposizione dei poveri che non riescono a curarsi.
È stata firmata, infatti, la convenzione con l’ARCA SUD, che controlla e coordina centinaia di alloggi realizzati nei rioni più popolari di Lecce e dei 16 paesi della diocesi. Attraverso un servizio capillare di informazione e prenotazione, che passerà dall ’organizzazione di Arca SUD, potranno essere segnalati e raggiunti uomini e donne meno fortunati, che hanno bisogno di visite ed esami diagnostici, e che non riescono o non possono servirsi dell’organizzazione sanitaria sul territorio. L’ambulatorio mobile si recherà nelle piazzette e nei luoghi concordati con ARCA e, con l’aiuto dei medici e degli infermieri volontari, potrà visitare e sottoporre ad esami diagnostici le persone che si saranno prenotate attraverso gli uffici dell’ARCA.
L’Amministratore dell’organismo che coordina il settore degli alloggi popolari, Cosimo Casilli, convocherà i capi di ogni condominio delle case popolari, e attraverso un sistema informativo che coinvolge gli uffici dell’Arca sud. Ma, come ha precisato don Nicola Macculi al momento della firma, presso gli uffici della Curia Vescovile, anche il passaparola e le attenzioni che al servizio saranno riservate dalle organizzazioni che ruotano intorno alle parrocchie e alla stessa Caritas diocesana, potranno assicurare la necessaria attenzione alle necessità dei cittadini, italiani e stranieri, che hanno bisogno di assistenza sanitaria diretta e immediata. Le prime visite serviranno poi, in collaborazione con la ASL di Lecce, a mettere i soggetti che ne avranno bisogno, in contatto diretto con le strutture sanitarie più attrezzate della ASL, per le cure di livello maggiore rispetto a quelle che l’ambulatorio polidiagnostico su quattro ruote può offrire. Intanto il prossimo servizio che la Caritas potrà offrire alle persone fragili, sempre nell’ambito di un progetto realizzato da Salvatore Renna e sostenuto dalla Fondazione Roma, sarà l’ambulatorio ortodentistico, completamente e modernamente attrezzato, che è in funzione da pochi giorni.

















