Un “vestito” di Lego per un gioiello barocco.
È la trovata geniale di Francesco Favale, in arte Brizzo, che ha riprodotto uno dei monumenti simbolo di Lecce, ovvero la Basilica di Santa Croce, con “appena” 35mila mattonicini della LEGO.
Un lavoro in cui pazienza, precisione e creatività si sono intrecciate fra loro e che ha impegnato l’artista salentino per un paio di anni: dalla stesura del progetto, nel settembre 2022, alla sua esecuzione, passando per la pianificazione cartacea, i sopralluoghi per i rilievi fotografici e la raccolta del materiale, con il supporto della storica azienda danese che ha dato slancio al reperimento di pezzi di un determinato colore.
Un esempio brillante di come trasformare un semplice hobby in guizzo artistico tutt’altro che banale, rendendo omaggio alla storia della sua città. Brizzo si ispira all’idea AFOL (Adult Fan of Lego), una realtà composta da appassionati come lui e in cui molti si cimentano nella riproduzione di monumenti e altro. E proprio prendendo spunto dai suoi “colleghi”, l’artista ha pianificato il suo piccolo grande capolavoro. <<In principio avevo pensato di riprodurre Piazza Sant’Oronzo, ma poi ho ritenuto che la facciata di Santa Croce rappresentasse per me una sfida vera e propria con cui mi volevo misurare, ed era allo stesso tempo una maniera originale per rendere omaggio all’arte barocca leccese così tanto apprezzata non solo in Italia ma in tutto il mondo>>.
90 cm di base, un’altezza pari a 1 metro e dieci ed una profondità di 15 centimetri, l’iconica facciata, con il suo inconfondibile rosone e tutti gli elementi che donano forte identità all’edificio sacro, conquista sin dal primo sguardo.
Questa meraviglia, insieme ad altre creazioni made in Lego by Brizzo, la trovare sul suo profilo Instagram brizzobrick.
Francesco è, tra l’altro, referente Lego per Salento Brick, il primo (e al momento unico) gruppo salentino che riunisce appassionati e collezionisti.
<<Il mio prossimo progetto? Potrei continuare a rendere omaggio alla mia città magari riproducendo la facciata della Chiesa di San Matteo o, perché no, anche il Duomo>>.
Orgoglio di casa nostra, Brizzo ci insegna che creatività e passione non hanno limiti ma soprattutto che quello che fino a qualche anno fa era messo in relazione solo con la sfera giochi e intrattenimento per i più piccini si è trasformato in fenomeno culturale planetario, un fenomeno che unisce collezionisti e appassionati ma soprattutto rende omaggio all’unicità dei diorami realizzati da mani (e menti) creative che evidentemente hanno una marcia in più.




















