Galatina Capitale Italiana della Cultura? Vergine: “La cultura è la nostra più grande risorsa”

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Di Pierandrea Fanigliulo

Un obiettivo ambizioso fortemente voluto da una delle comunità più ricche di storia di tutta la Puglia: Galatina. Il comune al centro del Salento ha presentato con orgoglio la propria candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, una candidatura che trova il sostegno di tutte le istituzioni locali, con ben 62 comuni della provincia di Lecce che hanno già chiesto di far parte del Comitato di Candidatura.

Non solo, perchè accanto a Galatina è scesa in campo anche una salentina, come lei stessa ama definirsi, conosciuta in tutto il Mondo, Helen Mirren: “Sono onorata di essere salentina. Desidero dare il mio contributo a sostegno di Galatina, affincè possa diventare Capitale della Cultura 2028. Ci sono tantissime ragioni per cui questa sarebbe la cosa giusta da fare. Sarebbe la prima volta nella storia delle città culturali che una città pugliese riceve questo riconoscimento e penso che sia giunto il momento. La Regione Puglia ha una grande storia, questo aspetto è visibile ovunque, soprattutto in una città come Galatina. Qui davvero vi è il meglio che l’Italia meridionale ha da offrire.“. Il lungo video messaggio social di Helen Mirren continua citando ovviamente la basilica di Santa Caterina d’Alessandria, i suoi tesori artistici ma anche il dolce più famoso del Salento: “Vorrei mensionare gli affreschi della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria. Qui è nato il pasticciotto. Ovviamente, sono tante le delizie culinarie da trovare in questa regione. Sono uniche, non si trovano in nessun’altra parte d’Italia.“. Un luogo, come sottolinea la Premio Oscar da sempre ponte tra mondi e culture: “Il Salento è sempre stato un ponte, tra est e ovest. È molto importante ed è parte della storia del Mediterraneo. Galatina contiene tutte queste qualità. Sarei così orgogliosa se Galatina diventasse Capitale della cultura 2028. Grazie.“.

A presentare il progetto galatinese, ancora in una versione non definitiva, è stata Simona Dellomonaco, ideatrice e coordinatrice del gruppo di lavoro che ha sviluppato il dossier dal titolo Il Sogno dei luoghi, ritmi, memorie e trasformazioni. Una denominazione che rappresenta appieno la visione di un territorio che, forte di un passato millenario e attraversato da numerose epoche storiche, oggi guarda al futuro con l’obiettivo di trasformarsi in un faro di innovazione culturale. Nel suo intervento, la progettista ha chiarito che il “Sogno dei luoghi” non va interpretato come un concetto astratto, ma come un sogno collettivo che appartiene all’intera comunità. «Ognuno di noi è parte di questo sogno» ha affermato, sottolineando la dimensione condivisa di un percorso che si nutre della storia per proiettarsi nel domani. Elemento cardine dell’elaborato è il cerchio, emblema di comunità e solidarietà, che accompagnerà il cammino di Galatina verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura. «Il cerchio è la figura che meglio sintetizza il nostro dossier – ha spiegato Dellomonaco – perché richiama l’idea di incontro e inclusione, capace di accogliere tutti. Nel cerchio non ci sono barriere: ognuno vi trova spazio e insieme si genera una forza comune».

La serata ha visto anche l’intervento del sindaco Fabio Vergine, che ha ribadito: «La nostra Galatina possiede tutte le caratteristiche per affermarsi come punto di riferimento culturale a livello nazionale. La cultura è e rimane la nostra più grande risorsa».

Il ruolo della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria diventa centrale nella candidatura, come evidenziato dalla stessa Helen Mirren. Difatti anche l’Assessore alla Cultura e Vice Sindaco Maria Grazia Anselmi ha voluto porre con forza l’attenzione sul valore della Chiesa di Santa Caterina, considerata uno dei simboli più rappresentativi della città, destinata a diventare un pilastro portante dell’iniziativa. “La Chiesa di Santa Caterina non è soltanto un luogo di preghiera: è un autentico spettacolo artistico a cielo aperto, un patrimonio che custodisce e tramanda la memoria di Galatina e dell’intero Salento. Per questo motivo riteniamo un privilegio poter contare sulla collaborazione dell’Arcidiocesi di Otranto”, ha dichiarato l’Assessore. L’Arcidiocesi di Otranto, accogliendo la volontà di Sua Eccellenza Padre Francesco Neri, ha scelto di aderire al progetto in qualità di partner culturale. Un gesto che rappresenta un ulteriore passo verso l’unità e il dialogo tra dimensione spirituale e ambito culturale, donando all’iniziativa un respiro che supera i confini dell’arte e affonda le radici nei valori religiosi e nelle tradizioni storiche che hanno forgiato l’identità del Salento.