C’è una tartaruga gigante che sta facendo il giro della costa salentina. E il suo messaggio è chiaro: «Il mare non è una discarica».
Ha già conquistato i primi curiosi a Santa Cesarea Terme e da oggi, 27 luglio, è pronta ad accogliere residenti e turisti a Marittima di Diso. Si chiama Lina, è alta quasi due metri, realizzata interamente in cartapesta, e ha una missione precisa: ricordare a tutti che il mare va rispettato, a partire da un gesto semplice come non abbandonare i rifiuti.
È entrato nel vivo “SOS, il mare non merita i tuoi rifiuti”, l’eco tour promosso da ARO7/LE ed Ercav Srl, gestore del servizio di igiene urbana dei cinque Comuni costieri dell’ambito. Un’iniziativa che unisce arte, sensibilizzazione ambientale e valorizzazione del territorio, trasformando una grande installazione in una tappa obbligata dell’estate salentina.
Lina, la simpatica tartarugha ecologica, è nata dalle mani del maestro cartapestaio Deni Bianco, pluripremiato al Carnevale di Putignano, con il supporto di un falegname e di un fabbro. In piedi su una pedana blu, stringe tra le zampe un grande retino in ferro: un’immagine simbolica che richiama la raccolta delle bottiglie e della plastica che troppo spesso finiscono sulle spiagge e nel mare.
Accanto alla scultura, un totem informativo accompagna i visitatori in un viaggio tra curiosità e dati: dai rifiuti che più frequentemente vengono recuperati lungo le coste ai loro lunghissimi tempi di decomposizione, fino ad alcune informazioni dedicate al patrimonio marino del territorio. Un invito concreto a riflettere prima di compiere un gesto che può lasciare il segno sull’ambiente per decenni.
Dopo l’esordio a Santa Cesarea Terme, conclusosi ieri sera, il tour prosegue da oggi a Marittima di Diso, dove Lina resterà fino al 6 agosto. Il viaggio continuerà poi ad Andrano (7-18 agosto), Castro (19-28 agosto) e Otranto (29 agosto-9 settembre), seguendo il calendario dei principali eventi dell’estate salentina: dalla Blue Moon di Diso alla Notte Verde di Andrano, dalla celebrazione della Bandiera Blu di Castro fino ai festeggiamenti della Madonna dell’Altomare di Otranto.
«Con questo progetto vogliamo trasformare un’opera artistica in uno strumento di educazione ambientale capace di parlare a cittadini e turisti – sottolinea il presidente dell’ARO7/LE, Silvano Macculi -. La tutela del mare passa anche dai piccoli gesti quotidiani: raccogliere i propri rifiuti, differenziarli correttamente e non abbandonarli sulle spiagge significa contribuire concretamente alla salvaguardia di uno dei patrimoni più preziosi del nostro territorio».
Per la coordinatrice del progetto, Claudia Gianfrate, la scelta di affidare il messaggio a una mascotte non è casuale: «Abbiamo scelto il linguaggio dell’arte per coinvolgere grandi e piccoli. Lina ha la saggezza delle nostre nonne e vuole invitare tutti a fermarsi, riflettere e compiere un gesto concreto per l’ambiente».
Più che una semplice installazione artistica, Lina si candida così a diventare uno dei simboli dell’estate 2026 lungo la costa dell’ARO7/LE. Una tappa da fotografare, certo, ma soprattutto un promemoria per ricordare che il mare restituisce tutto ciò che gli viene affidato. E che proteggerlo comincia da un gesto tanto piccolo quanto fondamentale: portare via i propri rifiuti.
















