Si chiama “InlcusionLab” ed è un progetto pilota che, a partire dai primi di febbraio, promuoverà l’inserimento lavorativo di ragazzi con disabilità nel territorio brindisino. L’iniziativa è stata presentata nelle scorse ore a Brindisi, nella sede della direzione generale dell’ASL brindisina, in occasione della firma di un protocollo di intesa per favorire l’inserimento lavorativo di ragazzi con disabilità attraverso lo strumento del tirocinio formativo. Il documento è stato siglato da ARPAL Puglia, dal Raggruppamento temporaneo di imprese composto dalla cooperativa sociale San Bernardo (capogruppo), dalle cooperative Sirio e Occupazione e solidarietà e dalla società THCS, dalla sezione di Brindisi dell’Associazione Italiana Persone Down e Yuri Benefit Corporation.
Erano presenti, accanto ai ragazzi coinvolti nel progetto e ai loro familiari, l’assessore alla Formazione e lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo, il direttore di ARPAL Puglia, Gianluca Budano, il direttore generale di Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio, il direttore sanitario Vincenzo Gigantelli e il direttore amministrativo Loredana Carulli, il garante regionale delle persone con disabilità, Antonio Giampietro, il dirigente del Coordinamento servizi per l’impiego delle province di Brindisi e Taranto, Luigi Mazzei, il presidente AIPD Stefania Calcagni, il presidente della società Yuri Benefit Corporation, Giuseppe Primicerio, il direttore generale della cooperativa sociale San Bernardo, Giuseppe Natale, il consulente del lavoro Dario Montanaro. Presenti anche il consigliere regionale Maurizio Bruno e il consigliere per la Sanità del presidente della Regione, Tommaso Gioia.
Attraverso questo protocollo siglato da ARPAL Puglia con AIPD, San Bernardo e Yuri l’esperienza formativa del tirocinio per cinque ragazzi con disturbi dello spettro autistico sarà avviata nella sede del Gal di Ostuni (per la produzione di orecchiette) e nella sede legale della San Bernardo a Latiano. Per tre ragazze con sindrome di Down, invece, sarà attivato un tirocinio nel servizio Adi (Assistenza domiciliare integrata), in piazza Di Summa a Brindisi, gestito dal Raggruppamento temporaneo di imprese San Bernardo, e nel Centro diagnostico Igea di Grottaglie.
«L’iniziativa – ha commentato il direttore generale della Asl Maurizio De Nuccio – testimonia il valore della collaborazione tra enti pubblici, privati e del terzo settore per generare impatti positivi e duraturi».
«Con il protocollo – ha spiegato Gianluca Budano, direttore di ARPAL – si potranno attivare tutti gli strumenti utili affinché, a legislazione invariata, si possano moltiplicare le opportunità di ingresso nel mondo del lavoro in via progressiva dei diversamente abili. È un compito che tutte le Pubbliche amministrazioni, in particolare quelle che si occupano di politiche attive del lavoro, devono mettere in campo».
«Vogliamo creare opportunità che siano al contempo formative e dignitose – ha sottolineato il direttore generale della cooperativa San Bernardo, Giuseppe Natale – affinché questi giovani possano essere protagonisti del loro futuro. È un esempio concreto di come il lavoro possa diventare un potente strumento di integrazione sociale».

















