Dalla Scuola di Medicina al campus urbano: il bilancio del Rettore Pollice

0

Dopo oltre sei anni alla guida dell’Università del Salento, il Rettore Fabio Pollice si prepara a lasciare il suo incarico. A subentrargli sarà la professoressa Maria Antonietta Aiello, eletta a luglio.

In occasione della fine del mandato, il Rettore uscente ha tracciato un bilancio del percorso compiuto, ringraziando la comunità accademica per il sostegno e la fiducia ricevuti. In una lettera indirizzata alla comunità accademica, Pollice ha parlato di «anni intensi e complessi, ma anche entusiasmanti e ricchi di soddisfazioni», segnati da importanti traguardi nonostante le difficoltà, come il periodo pandemico. Tra i risultati più significativi ha ricordato la realizzazione della Scuola di Medicina, definita il lascito più importante della sua reggenza, e un vasto piano di riqualificazione edilizia che ha trasformato il volto dell’Ateneo.

Gli interventi hanno interessato, tra gli altri, il restauro del Monastero degli Olivetani, l’acquisizione del complesso ITCA destinato a un nuovo studentato, la nascita della Piazza della Conoscenza tra via Calasso e Studium 2000 e la creazione del percorso ciclabile che collega il centro cittadino al campus di Ecotekne.

Sotto la sua guida, l’Università ha rafforzato il legame con il territorio attraverso il Masterplan della Terra d’Otranto e la rete dei Partner strategici, che oggi riunisce oltre 150 soggetti pubblici e privati a livello locale, nazionale e internazionale.

Particolare attenzione è stata riservata ai temi dell’inclusione e della sostenibilità, con il potenziamento dell’Ufficio Inclusione e dei servizi di supporto psicologico, l’attivazione di un presidio medico universitario, e l’introduzione del Gender Equality Plan e del Bilancio di Genere.

Il rettore ha ricordato anche l’impegno per garantire pari opportunità a tutti gli studenti, compresi quelli con disabilità o bisogni educativi speciali, sottolineando che «la qualità di un’università pubblica si misura nella sua capacità di non lasciare indietro nessuno».

Sul piano della ricerca e dell’innovazione, l’Ateneo ha rafforzato la propria presenza nelle reti nazionali e internazionali, entrando in tre dei cinque Centri Nazionali per la Ricerca del PNRR e creando il Salento Biomedical District. Tra le nuove infrastrutture spiccano la rete I-Store per il trasferimento tecnologico, l’incubatore-acceleratore di imprese in costruzione a Surbo e il Centro per il Restauro nel Convento dei Domenicani di Cavallino.

Importanti progressi anche sul fronte internazionale, con la nascita del Consorzio europeo Athena, la creazione di un centro di ricerca alle Galápagos e l’apertura di una sede didattica in Madagascar, recentemente premiata dalla Fondazione con il Sud. L’Università ha inoltre ampliato le collaborazioni con oltre venti Paesi e avviato nuovi progetti di cooperazione sostenuti dall’Unione Europea. Nel corso del suo mandato, Pollice ha rafforzato anche i rapporti con le scuole del territorio, promuovendo iniziative come il Summer Camp e una rete di orientamento che ha favorito un aumento delle iscrizioni superiore alla media nazionale, in controtendenza rispetto al calo demografico del Salento.

Nella lunga lettera, il Rettore uscente ha espresso riconoscenza alla Prorettrice, ai delegati, al Direttore Generale e a tutto il personale docente e tecnico-amministrativo per la collaborazione e la dedizione. «Abbiamo voluto essere – ha detto – un faro culturale, un motore di sviluppo sostenibile, un’università inclusiva e aperta al mondo».

«Ci eravamo ripromessi di essere un faro culturale, un gateway tecnologico, un ateneo inclusivo, un motore di sviluppo sostenibile, un bene comune per la nostra comunità; credo che tutti questi risultati siano stati raggiunti – si legge ancora nella missiva – e la presenza del Presidente della Repubblica alla nostra ultima Concludendo, Fabio Pollice ha espresso fiducia nella nuova governance, assicurando il proprio sostegno al futuro dell’Ateneo. «L’Università del Salento è oggi più forte, aperta e solidale – ha sottolineato –. Continuiamo insieme a renderla ogni giorno più capace di formare, innovare e servire il nostro territorio».