A partire da domani, e fino a sabato 29 marzo, torna la 16^ edizione di Bif&st – Bari International Film&TV Festival. Con 140 eventi e 125 proiezioni uniche, tra anteprime mondiali, europee e italiane, l’evento si preannuncia come uno degli appuntamenti più importanti a livello europeo e internazionale.
Quest’anno, il festival propone una retrospettiva speciale dedicata a Nanni Moretti per celebrare i suoi cinquant’anni di carriera cinematografica, accompagnata da un incontro con il regista stesso.
La manifestazione renderà omaggio a diverse figure del cinema con i premi “Arte del Cinema”, assegnati a Nanni Moretti, Monica Guerritore, Francesca Comencini, Sergio Rubini, Alberto Barbera, Isabella Ferrari e Carlo Verdone. Tra gli ospiti degli incontri figurano Michele Placido, Giancarlo De Cataldo, Alice Urciuolo, Stefano Mordini, Maurizio De Giovanni e Lino Guanciale.
Tre le parole chiave che guidano il festival: Meridione, Mare e Mediterraneo, valori centrali di questa nuova edizione.
<<Abbiamo aderito subito all’idea delle ‘tre M’ indicata dalla Regione Puglia a mo’ di guida del nuovo progetto artistico culturale del Festival – il commento di Oscar Iarussi, direttore del Bif&est – assumendo il Meridione, il Mare e il Mediterraneo quali ambiti e paesaggi culturali di riferimento, con l’intento di esprimere i valori storico-culturali propri della Puglia, nonché utilizzare il linguaggio universale della Cultura e del cinema per costruire ponti, relazioni, cooperazione tra i popoli e tra le comunità>>.
Le numerose sezioni, i film, gli incontri e i riconoscimenti confermano il Bif&st come un evento di riferimento, mantenendo l’eredità delle precedenti edizioni curate da Felice Laudadio, ma anche tracciando nuove strade sotto la direzione del giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi.
Saranno due i concorsi cinematografici del Bif&st 2025: un concorso internazionale, dedicato al cinema dei Paesi del Mediterraneo (MERIDIANA) e l’altro al CINEMA ITALIANO che includerà sia film di finzione sia documentari. Completeranno il programma altre sezioni fuori concorso e sezioni dedicate a incontri, approfondimenti e laboratori con i protagonisti del cinema che saranno rese note nelle prossime settimane.
Anche quest’anno il Bif&st conferma la propria vocazione comunitaria optando per luoghi particolari che ospiteranno gli appuntamenti in calendario. Restano punti di riferimento il Teatro Petruzzelli e il Kursaal Santalucia, splendido esempio di architettura Liberty affacciato sul mare, dove il festival ha debuttato nel 2009. Entrambi questi spazi pubblici rappresentano i pilastri di un più ampio polo artistico-culturale nel centro di Bari, ma il festival intende restituire centralità anche all’indispensabile ruolo delle sale cinematografiche private. Senza l’esercizio cinematografico, minacciato da una nuova ondata di chiusure delle sale in tutte le città italiane a partire dalla Capitale, è infatti forte il rischio di un deficit nella formazione del pubblico di domani nonché quello della desertificazione socioculturale provocata anche dagli eccessi di turismo. Perciò il Bif&st 2025 si svolgerà al Petruzzelli e al Kursaal Santalucia, nonché al Multicinema Galleria e al Teatro Polifunzionale AncheCinema.
<<Il vero punto di forza del Festival – afferma Oscar Iarussi – sta nel vincolo o patto con il suo pubblico, che invero è più di un pubblico: è un’autentica comunità. Con il tramonto delle forme politiche novecentesche, tra gli anni ‘70 e gli ‘80 i festival tutti – cinema, letteratura, filosofia, teatro – hanno preso il posto dei partiti, ovvero della loro socialità fatta di incontri, dibattiti, visioni collettive del mondo. Opportunità di conoscenza ed esercizi di realtà “dal vivo” che neppure la terribile ondata del Covid ha fermato: è un bisogno quasi struggente nell’era digitale, eppur vivo e fecondo, forse a Bari più che altrove. Il Bif&st – conclude – non si svolge all’insegna di una malintesa mondanità, ma dell’incontro tra i cineasti e gli spettatori che da sempre ne affollano le proiezioni e le masterclass, in cerca non solo di generiche “scoperte” sullo schermo, bensì di uno scenario culturale di riferimento con il quale interagire. È questo il lascito prezioso di cui essere grati al suo ideatore e storico direttore, Felice Laudadio>>.
Film d’apertura, domani sera al Petruzzelli, sarà l’anteprima di “Le assaggiatrici”, il nuovo film di Silvio Soldini tratto dall’omonimo bestseller di Rosella Postorino, edito da Feltrinelli e pubblicato in 46 paesi. Ispirato alla storia dell’ultima assaggiatrice di Hitler, il film è interpretato da Elisa Schlott, Max Riemelt, Alma Hasun, Emma Falck, Olga Von Luckwald, Berit Vander, Kriemhild Hamann, Thea Rasche. A presentare il film a Bari saranno presenti il regista Silvio Soldini, il cast, l’autrice Rosella Postorino e i produttori. Le assaggiatrici è una co-produzione Italia-Belgio-Svizzera Lumière & Co. in associazione con Anteo, in coproduzione con Tarantula e tellfilm, in collaborazione con Vision Distribution e Sky, prodotto da Lionello Cerri e Cristiana Mainardi, da un soggetto di Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia e sceneggiatura di Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia.
Dopo l’anteprima al Bif&st, presentato all’interno della sezione “Rosso di sera”, Le assaggiatrici arriverà nella sale italiane dal 27 marzo distribuito da Vision Distribution.
Info e aggiornamenti su www.bifest.it



















