Torna anche quest’anno “Cento città contro il dolore”, iniziativa della Fondazione ISAL volta a sensibilizzare e informare i cittadini sul tema del dolore cronico.
In Italia sono circa 13 milioni le persone affette da questa patologia e la Fondazione, realtà fondata a Rimini nel 1993 come Istituto di formazione e ricerca in Scienze Algologiche, opera a livello nazionale proprio per promuovere la formazione medica, la ricerca su questa malattia e il sostegno a quanti affrontano quotidianamente difficoltà legate a questo problema.
Anche Lecce aderisce all’iniziativa. Sabato 8 ottobre, all’Oncologico del Vito Fazzi, i pazienti potranno usufruire di consulenze mediche gratuite.
La mattina, dalle 9 alle 13, e il pomeriggio, dalle 15 alle 17, nella hall del polo “Giovanni Paolo II” i medici offriranno assistenza gratuita e informazioni sul dolore e sulle possibilità di trattamento e di cura. L’evento è rivolto ai cittadini e ai Medici di medicina generale.
Secondo gli ultimi dati del rapporto del Consiglio dell’Unione Europea sulle malattie croniche e sul ruolo del dolore, in Europa la prevalenza del dolore cronico è compresa tra il 16% e il 46%: ciò significa che circa 80 milioni di europei sono affetti da dolore cronico moderato-grave. In Italia questa prevalenza raggiunge il 26% della popolazione: 13 milioni di persone soffrono quotidianamente.
Nel Polo Oncologico è attivo l’ambulatorio di Terapia Antalgica che si occupa della diagnosi e della cura del dolore acuto e cronico, in particolare neoplastico, neuropatico, muscolo scheletrico e ischemico, con terapie farmacologiche, chirurgiche, strumentali, psicologiche e riabilitative. Il reparto, diretto dal Dott. Giuseppe Pulito, è un centro di riferimento per Lecce, Brindisi e Taranto. Inoltre, dal 2017 opera la Rete della Terapia del dolore, in cui l’Ambulatorio del “Vito Fazzi” è Hub di riferimento, supportato da altri centri nel territorio: due negli ospedali di Scorrano e di Copertino e due ambulatori periferici nei Pta di Poggiardo e Nardò. Le prestazioni erogate sono diverse: visite e successivi controlli, ciclo di mesoterapia, infiltrazioni intrarticolari, peridurali selettive antalgiche, radiofrequenza, termodiscolisi, peridurolisi, impianti di pompe endorachide (in sala operatoria), impianti di stimolazione midollare (in sala operatoria), posizionamento accessi venosi centrali e periferici.
Sono oltre 1600 le visite specialistiche effettuate ogni anno, tra pazienti ricoverati e pazienti ‘esterni’ (per prime visite e controlli), 200 le consulenze esterne, 300 le prestazioni con tecniche infiltrative ambulatoriali, circa 300 i blocchi antalgici endovenosi, e quasi 1000 i posizionamenti tra accessi vascolari centrali da vena periferica (picc o midline) o da vene centrali con reservoir e port cath (con serbatoio sottocutaneo) a pazienti fragili, oncologici e con esiguo patrimonio venoso.
Le modalità di accesso all’ambulatorio di Terapia Antalgica variano a seconda della condizione del paziente. Per quelli ricoverati le prestazioni vengono effettuate su richiesta del Reparto di degenza o del Pronto Soccorso; per i pazienti esterni è necessaria la prescrizione, da parte del Medico di medicina generale, di “visita di terapia antalgica” con prenotazione tramite CUP. Solo in casi specifici (dolore oncologico acuto, dolore herpetico, dolore da radicolopia acuta) la visita può avere priorità di urgenza.
L’ambulatorio è situato al primo piano del Padiglione Oncologico “Giovanni Paolo II” di Lecce.
<<Il dolore cronico è un dramma per il paziente e per chi con il paziente vive – afferma il Dott. Giuseppe Pulito -. Con procedure innovative di trattamento e di cura del dolore puntiamo a migliorare la qualità della vita di chi ogni giorno, per le patologie più diverse, è costretto a misurarsi con un dolore morboso e acuto. Puntiamo a mitigarlo e, al tempo stesso a costruire un ‘ospedale senza dolore’ attraverso interventi diagnostici e terapeutici multidisciplinari per cui il ricovero o la malattia non debba necessariamente significare dolore o incompatibilità con una vita dignitosa>>.

















