Il ciclismo pugliese è un movimento in forte ascesa che ha ospitato, tra le altre cose, l’arrivo della prima tappa italiana del Giro d’Italia 2025 dando così risalto al territorio e al movimento ciclistico pugliese. Con il Segretario del Consiglio regionale Puglia della Federazione Ciclistica Italiana Fulvio Morgese abbiamo voluto fare un quadro del ciclismo in Puglia e del cicloturismo in particolare.
Qual è lo stato di salute del ciclismo in Puglia? Quanti sono i tesserati e quante le società? Il movimento ciclistico pugliese gode di un’ottima salute e continua a crescere in tutte le sue componenti.
Attualmente, la Federazione Ciclistica Italiana – Comitato Regionale Puglia conta 171 società affiliate e 5.116 tesserati (dati al 1° novembre 2025).
Il recente arrivo delle tappe del Giro d’Italia 2025 in Puglia ha ulteriormente acceso i riflettori sulla nostra regione, valorizzando il territorio e dando impulso sia al settore agonistico sia al cicloturismo.
Il cicloturismo da anni è in forte ascesa nella nostra regione. Quanti sono i tragitti e i chilometri complessivi dedicati? La Regione Puglia ha recentemente aggiornato il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica, con la guida in italiano e in inglese intitolata “Puglia Bike Destination” che comprende 56 percorsi cicloturistici per oltre 3.400 km di itinerari cicloturistici. Si tratta di una prima mappatura ufficiale: la rete reale di percorsi adatti alla bicicletta è molto più ampia e diffusa, grazie a migliaia di strade rurali, comunali e a basso traffico che attraversano in lungo e in largo la regione, collegando borghi, aree naturalistiche e siti di interesse storico e culturale. Quali sono i numeri relativi all’incoming da altre regioni e dall’estero? Secondo i dati ISNART 2024, la spesa dei cicloturisti in Italia ha raggiunto i 9,8 miliardi di euro, con un incremento del +76% rispetto al 2023 e un’incidenza del 9% sul totale della spesa turistica nazionale.
La Puglia si colloca tra le prime quattro regioni più ambite per i percorsi cicloturistici, dopo Toscana, Umbria e Trentino-Alto Adige, confermandosi una delle destinazioni più apprezzate dai turisti italiani e stranieri per bellezza dei paesaggi, qualità dei servizi e autenticità dei borghi.
Quali sono i maggiori eventi? E in quali periodi dell’anno si svolgono? Il calendario pugliese comprende numerosi eventi di rilievo, sia agonistici sia cicloturistici, tra cui:
- Giro di Puglia Challenge, corsa a tappe di ciclismo su strada, dedicata principalmente alle categorie professionistiche maschili élite/under 23 di respiro nazionale che comprende alcune storiche manifestazioni agonistiche come la Coppa Messapica e la Targa Crocifisso;
- Castro Legend Cup, gara internazionale di mountain bike che si svolge a Castro, riconosciuta dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI);
- Ciclostorica Puglia, che unisce cultura, tradizione e sport, con partenza e arrivo nella suggestiva cornice di Polignano a Mare per toccare Monopoli, Ostuni, Alberobello e Locorotondo con i suoi 3 percorsi corto (50 km), medio (110 km) e “audace” (ben 160 km).
- Molti gli eventi e le iniziative locali, promosse da ASD e associazioni di promozione sociale, si distribuiscono durante tutto l’anno, con una concentrazione nei mesi primaverili e autunnali, ideali per le condizioni climatiche della regione.
Quali sono invece le criticità che si riscontrano in Puglia da parte dei ciclisti e degli operatori di questo magnifico sport? Le principali criticità riguardano la necessità di completare la rete infrastrutturale e di migliorare l’integrazione tra mobilità ciclistica e trasporto pubblico, specialmente nei collegamenti intermodali treno–bici.
È inoltre fondamentale potenziare la segnaletica, la sicurezza stradale e i servizi di accoglienza dedicati ai cicloturisti lungo i percorsi. Ecco che ultimamente è stato presentato un nuovo progetto di sperimentazione chiamato Cicloturismo 2.0, principalmente nel Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere, che integra innovazione tecnologica e mobilità sostenibile per valorizzare il territorio. Utilizza una piattaforma digitale e infrastrutture fisiche per fornire ai cicloturisti informazioni in tempo reale su percorsi e servizi (come punti di ricarica per bici elettriche), e offre alla pubblica amministrazione dati utili per la pianificazione. Un progetto innovativo che vede la sinergia di soggetti pubblici e privati come aziende e università all’interno del Centro Nazionale della Mobilità Sostenibile.
La Puglia per quanto riguardo il cicloturismo è terra di conquista di aziende del settore che arrivano da fuori regione o, addirittura, da oltre oceano. Come si spiega questo fenomeno? È vero che una parte significativa dell’offerta cicloturistica pugliese è oggi gestita da operatori non regionali o internazionali. Questo fenomeno è legato al forte interesse del mercato europeo verso la Puglia e al consolidato know-how di agenzie estere già attive nel settore del cicloturismo esperienziale. Tuttavia, negli ultimi anni si sta affermando una nuova generazione di operatori locali, dal Gargano fino al Salento, passando per la Murgia, il Barese e la Valle d’Itria, che stanno sviluppando prodotti di qualità e pacchetti integrati in rete con le realtà territoriali.
L’attività ciclistica nella regione cresce in maniera costante. Quali sono i prossimi progetti? Tra i progetti più rilevanti va citata la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, una delle infrastrutture più imponenti e identitarie d’Italia, che da Spinazzola a Santa Maria di Leuca si sviluppa lungo il tracciato del canale principale.
Il completamento, previsto nei prossimi mesi grazie a fondi PNRR e fondi regionali, rappresenterà un punto di svolta per la mobilità dolce e il turismo lento in Puglia, restituendo ai cittadini un itinerario unico per valore paesaggistico, storico e tecnico. Parallelamente, la Regione Puglia e Pugliapromozione stanno investendo in campagne di comunicazione e promozione del prodotto “Bike”, con presenza a fiere internazionali, aeroporti e testate di settore, oltre alla partecipazione alla Fiera del Cicloturismo, che si conferma uno dei principali momenti di confronto a livello nazionale. Il cicloturismo, oggi, non è solo una leva turistica ma anche uno strumento di sviluppo sostenibile, economico e sociale, capace di unire territori, promuovere stili di vita sani e creare valore diffuso.














