Grande partecipazione e successo per la quinta edizione di “Cucina il Salento”, che quest’anno si è presentata in una veste rinnovata, come contenitore culturale e sensoriale dedicato alla valorizzazione delle eccellenze del territorio salentino, non solo gastronomiche ma anche artigianali.
Il progetto, ideato dal presidente e dalla vicepresidente dell’Associazione Kalò Fai, Luigi Colì ed Elena Ligori, ha unito in questa edizione alta cucina e antichi mestieri in un unico racconto esperienziale, offrendo agli ospiti un viaggio coinvolgente tra gusto, arte e tradizione.
A fare da cornice all’evento, la suggestiva Piazza Municipio di Cutrofiano, trasformata per l’occasione in un raffinato ristorante a cielo aperto con vista su Palazzo Filomarini. Oltre 200 ospiti hanno partecipato alla Cena di Gala, immersi in un’atmosfera magica impreziosita dalle performance live di Claudio Longo, le melodie del violinista Domenico Zezza, la voce di Giusy Colì, e naturalmente i sapori autentici del Salento, raccontati da quattro chef d’eccellenza in collaborazione con altrettanti maestri artigiani.
Alla serata hanno preso parte numerose personalità del mondo istituzionale, associativo e imprenditoriale: dal segretario nazionale ANCoS Confartigianato Fabio Menicacci al presidente regionale Paolo Ciardo, dal consigliere regionale Paolo Pagliaro ad Antonio Magurano (Confesercenti), Valentino Tarsillo (Istituto di Cultura Salentina), Dario Perrone (CEO Eurofood e partner dell’iniziativa), oltre a delegazioni internazionali provenienti da Canada e Macao.
A fare gli onori di casa è stato il giornalista Mario Vecchio, volto di Telerama.
Le cena sotto le stelle si è aperta con un aperitivo diffuso: mozzarelle e formaggi accompagnati da marmellata di cipolla – un prodotto nato dal coinvolgimento degli studenti degli istituti alberghieri locali – sorbetti gourmet a base di caroselle e pomodori schiattarisciati, degustazioni di olio e pittule fritte al momento.
Il cuore della serata è stato lo show cooking coordinato dallo chef Fabio Bandello, resident chef del progetto. Quattro portate, abbinate a quattro mestieri artigianali, hanno scandito la Cena di Gala:
-
Antipasto: Marangiane chine, a cura dello chef Stefano Marti (Joey Bistrot Café, Maglie), con melanzane farcite di frisella, pomodori, stracciatella e tartare di scottona, accompagnate da una dimostrazione del casaro del Caseificio Deliziosa.
-
Primo: Lasagna alla carbonara con Tartufo Borgia, firmata dallo chef Daniele Seviroli (Casa Borgia, Giurdignano), con sfoglia fresca, guanciale, pecorino e tartufo nero, affiancato dal tartufaio di Borgia Tartufi.
-
Secondo: Terra e Sole, proposto dallo chef Gianmario Antonaci (Portico San Giorgio, Melpignano), con pancia di maiale CBT, hummus agli agrumi, verdure croccanti e confit, accompagnato dal ceramista della bottega Nuova Colì, che ha realizzato in diretta una tradizionale pignatta salentina.
-
Dessert: Mostaccioli & Fichi, dolci speziati al cacao con composta di fichi e miele, realizzati dal pastry chef Marco Nuzzo (Caffè dell’Arco, Corigliano d’Otranto), con il racconto del fornaio sui segreti della panificazione tradizionale.
L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Cutrofiano, ANCoS Confartigianato e in collaborazione con la Camera di Commercio di Lecce.
Non solo gusto e tradizione, ma anche solidarietà: parte del ricavato è stato devoluto alle associazioni InForma laVita e L462 Tuglie, promotrici del progetto “Il casco che non ti cambia”, per l’acquisto di un casco refrigerante da oltre 30mila euro da donare al reparto oncologico dell’Ospedale “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli. Durante la serata, inoltre, è stata annunciata la donazione di altri due caschi da parte del segretario nazionale Confesercenti, Fabio Mengacci.
“Cucina il Salento” si conferma un progetto capace di trasformare una cena in un’esperienza culturale profonda e multisensoriale. L’intuizione dell’associazione Kalò Fai è stata quella di non limitarsi al cibo, ma intrecciare i fili della memoria, della creatività e dell’identità salentina in un racconto corale che coinvolge anche le nuove generazioni, a partire dagli studenti degli istituti alberghieri.
Un format che valorizza il territorio in maniera autentica, mai autoreferenziale, con uno sguardo radicato nelle tradizioni ma orientato al futuro.
Appuntamento al 2026 per la prossima edizione di Cucina il Salento!
























