L’antimafia tra i banchi di scuola. Lezioni di legalità per gli adulti di domani

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L’antimafia a scuola, tra i banchi, tra gli adulti di domani. Non come concetto sterile, né come spettacolo, ma come testimonianza di vita vera dai diretti protagonisti che la mafia la sentono sulla propria pelle, per ragioni differenti, e la combattono.
A Galatina, in provincia di Lecce, la giornalista Fabiana Pacella è tedofora di un
importante messaggio dedicato ai ragazzi delle classi terze del commerciale, professionale, liceo dell’Istituto comprensivo Laporta-Falcone e Borsellino con il progetto “Pensiero e arte della Legalità”.
30 ore pomeridiane con i ragazzi che hanno volontariamente scelto di seguire il corso in orario extrascolastico, per approfondire genesi, evoluzione, minacce, forme di contrasto della Sacra Corona Unita salentina e delle mafie in generale.  Al termine del corso, gli studenti realizzeranno un cortometraggio a tema.
Pacella, come esperta scelta dalla compagnia Tracce Creative nell’ambito del progetto della Regione Puglia “Bellezza e Legalità per una Puglia libera dalle mafie”, ha avviato una serie di  incontri con gli alunni ogni lunedì, scegliendo di uscire fuori dalle pagine scritte dalla cronaca, portando in classe testimonianze vive di diversi protagonisti. Primo appuntamento con il questore della provincia di Lecce Andrea Valentino e il dirigente della squadra mobile Pasquale Testini che hanno parlato delle proprie esperienze professionali, della scelta di entrare in Polizia, e fatto visionare filmati di importanti operazioni a contrasto della criminalità organizzata.
In aula anche il sacerdote antimafia Don Antonio Coluccia, fondatore dell’Opera Don Giustino Onlus a Roma, costretto da tempo a vivere sotto scorta.
E ancora, tra gli altri in cattedra, la capo area della Direzione investigativa Antimafia di Lecce, Carla Durante, che ha raccontato del suo ingresso in polizia, delle operazioni più complesse della sua carriera e dei sentimenti di chi sceglie di stare dalla parte giusta, la giornalista che ha sfidato la camorra di Ponticelli, Luciana Esposito, Matilde Montinaro, sorella del capo scorta di Giovanni Falcone, Antonio; il comandante provinciale dei carabinieri di Lecce, col. Donato D’Amato, con un focus a misura di adolescenti, sul lavoro dell’Arma dei carabinieri e su altri aspetti della lotta alla mafia partendo dal cuore, dal rispetto di se stessi, dalla cultura. Un incontro cui hanno partecipato anche la comandante della Compagnia Carabinieri di Lecce cap. Beatrice Camassa e il comandante della stazione di Galatina m.llo Riccardo Musardo. Attesi gli incontri con  comandante provinciale della guardia di finanza di Lecce, col. Stefano Ciotti, con il comandante del nucleo di polizia economico-finanziaria ten.col. Giulio Leo, con un focus sul ruolo delle fiamme gialle nel seguire i flussi di denaro, come sosteneva Giovanni Falcone, per arrivare alle radici della mafia e sul fenomeno sbarchi-migranti; e ancora Manuel Delia, collega maltese di Daphne Caruana Galizia uccisa per le sue inchieste; Pinuccio Fazio, padre di Michelino ucciso dalla mafia per sbaglio; la comunità di Articolo21 associazione presieduta da Paolo Borrometi di cui Pacella è responsabile per la Puglia.

<<Legalità e anti mafia sono parole abusate – spiega la giornalista -, per cui ho ritenuto di andare al di là delle parole, delle lezioni frontali, per scendere nel cuore e nelle viscere della questione, attraverso testimonianze vive e vere. La verità è il primo lasciapassare per essere uomini liberi e consapevoli>>.