QUI.Kora, la prima mostra della collezione del Museo Pubblico del Contemporaneo

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Theodoulos Polyviou and Alfatih
Theodoulos Polyviou and Alfatih

QUI.Kora, inaugurata nei giorni scorsi a Castrignano dè Greci (Lecce), è la prima mostra dedicata interamente alla collezione del Museo Pubblico del Contemporaneo che segna un passaggio decisivo nel percorso del centro.

Istituito nel 2022, il Museo rappresenta una delle anime vitali di KORA e si sviluppa in dialogo costante con la Biblioteca, configurandosi come uno spazio di ricerca e produzione culturale capace di mettere in relazione linguaggi, temi e prospettive diverse. Uno sguardo radicato nel territorio salentino e insieme aperto alle dinamiche internazionali. Nel tempo, il lavoro del Museo ha attraversato alcune questioni centrali della contemporaneità. Tra queste, il limite inteso come punto da cui ribaltare la prospettiva, e l’abitare, osservato su più livelli: dalla casa – il Palazzo Baronale de Gualtieriis, luogo quotidiano e dispositivo di osservazione – al villaggio, territorio fragile e complesso, fino al Mediterraneo, spazio politico e culturale che impone oggi nuove forme di attenzione.

QUI.Kora si inserisce in questo percorso come una forma di sintesi aperta.

Il titolo si ispira all’omonimo fumetto di Richard McGuire, in cui un unico punto di vista diventa il luogo da cui osservare tempi lontanissimi che coesistono. Allo stesso modo, la mostra costruisce un racconto fatto di stratificazioni, sovrapposizioni, discontinuità. Le opere esposte restituiscono la pluralità di sguardi che negli anni hanno attraversato KORA tuttavia non immaginando una restituzione celebrativa, ma un dispositivo che mette in tensione materiali, linguaggi e visioni, generando connessioni inedite.

L’allestimento non segue un ordine cronologico. Accostamenti inattesi e rapporti talvolta dissonanti costruiscono un ritmo eterogeneo, dove ogni opera mantiene la propria autonomia e allo stesso tempo entra in relazione con le altre. Come ricordava Jean-Luc Godard, un racconto può avere un inizio, un centro e una fine, ma non necessariamente in quest’ordine. In questo spazio, il tempo si frammenta e si ricompone: il visitatore non restando ai margini, entra nel dispositivo, attraversa, combina, ricuce, diventando co-autore di un racconto che prende forma nel rapporto tra passato, presente e futuro.

Così, QUI.Kora si interroga anche sul senso della narrazione oggi. In un contesto saturo di immagini e storie, la mostra prova a riaprire uno spazio di attenzione, di lentezza, di dubbio. Raccontare diventa un gesto necessario per orientarsi, ma anche per disorientarsi.

Le opere, spesso legate a tradizioni orali e a processi di scambio con il territorio, portano con sé storie che si trasformano nel tempo. Nascono in contesti specifici, ma nel momento in cui entrano in relazione tra loro diventano altro: parlano di molti luoghi, di molte periferie, di molti Sud.

Il Museo Pubblico del Contemporaneo – KORA si presenta così come uno strumento per costruire nuove possibilità di lettura e per l’occasione riunisce una costellazione di artisti e progetti che, nel tempo, hanno contribuito a definirne l’identità. Le pratiche presentate si muovono tra arti visive, cinema, ricerca sonora e processi partecipativi, costruendo un insieme eterogeneo in cui linguaggi e sensibilità differenti trovano un terreno comune.

Il percorso include i lavori e i progetti di Benni Bosetto, Giuseppe De Mattia, Gaia di Lorenzo, Bekhbaatar Enkhtur, il collettivo Flatform, Kora_Extended, Giulia Mangoni, Martina Melilli, Ogni Altro Suono, Matteo Pizzolante, Theodoulos Polyviou con Alfatih, Luigi Presicce, Jacopo Rinaldi e Driant Zeneli.

Le opere esposte, spesso nate da residenze, collaborazioni e momenti di confronto con il territorio, restituiscono una pluralità di approcci che attraversa il rapporto tra immagine, narrazione e spazio. Ogni progetto mantiene la propria autonomia, ma entra in relazione con gli altri all’interno di un sistema aperto, dove le connessioni si costruiscono nel tempo e si rinnovano nello sguardo di chi attraversa la mostra.