Anche quest’anno, in occasione della Giornata Mondiale della Prevenzione dell’Annegamento promossa dall’OMS e riconosciuta dall’ONU, e che si celebra oggi, la Puglia si è attivata con una serie di iniziative lungo tutto il suo litorale per sensibilizzare residenti e turisti sull’importanza della sicurezza in acqua. Dalle spiagge di Bari fino alle coste del Salento, passando per Monopoli e Taranto, la regione ha aderito in modo corale all’appello globale per ridurre i rischi legati alla balneazione, coinvolgendo istituzioni, associazioni, volontari e bagnanti.
A Bari, l’appuntamento si è svolto al lido Trampolino, sul lungomare, dove la ASL di Bari, in collaborazione con la Direzione Marittima, l’Ordine di Malta, la Scuola Italiana Cani da Salvataggio e la Federazione Italiana Nuoto, ha proposto dimostrazioni pratiche di soccorso e momenti formativi sul comportamento corretto da assumere in mare.
Monopoli ha organizzato le sue attività presso la spiaggia di Porto Rosso, in collaborazione con la Lega Navale, la Croce Rossa, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e altre realtà locali: anche qui spazio a simulazioni di salvataggio, distribuzione di materiale informativo e incontri con esperti per promuovere una cultura della prevenzione.
A San Cataldo, marina di Lecce, l’iniziativa “Waterspout” ha coinvolto cittadini e turisti a partire dal tardo pomeriggio. Coordinata dal Comune e legata al programma Bandiera Blu, ha visto la partecipazione della Croce Rossa, del servizio 118, della Protezione Civile e delle associazioni dei balneari, con dimostrazioni tecniche, laboratori per bambini e momenti divulgativi per spiegare le regole fondamentali per godersi il mare in sicurezza.
Attività di prevenzione e informazione anche nel tarantino. A Leporano la locale Amministrazione Comunale ha organizzato presso la spiaggia di Saturo una mattinata interamente dedicata alla sensibilizzazione con il titolo “Bandiera Blu: al mare in sicurezza”, parte integrante del calendario estivo “Rivivi l’Estate Leporanese”.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’annegamento è tra le principali cause di morte accidentale per i minori in tutto il mondo: ogni anno sono circa 236.000 le vittime, e anche in Italia si contano decine di decessi, soprattutto tra bambini e adolescenti. Proprio per questo, iniziative come quelle promosse oggi in Puglia non solo aiutano a prevenire incidenti, ma costruiscono una consapevolezza collettiva sempre più forte intorno alla sicurezza in acqua. E mentre le spiagge si affollano in questa calda estate, il messaggio è chiaro: divertirsi sì, ma con responsabilità.
Quella di oggi è stata una giornata che ha messo in rete le buone pratiche, dimostrando come la prevenzione non sia solo un dovere istituzionale ma un gesto collettivo di cura verso la comunità. Dalla collaborazione tra enti pubblici, forze dell’ordine, soccorritori e cittadini nasce una rete concreta di protezione, capace di salvare vite e rendere più sicuro ogni angolo del nostro mare.


















