GALLIPOLI (Lecce) – Gallipoli non è solo mare, bellezza e turismo, è anche una città che legge, che si ritrova attorno ai libri, alla cultura, alle parole.
Lo dimostra l’iniziativa “Gallipoli Legge”, il gruppo di lettura promosso e organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Gallipoli, che da tempo riunisce con regolarità lettrici e lettori di ogni età per condividere la passione per la letteratura.
Ogni mese, un nuovo libro – romanzo, raccolta poetica, saggio – diventa il centro di un dialogo aperto e partecipato. Non si tratta solo di leggere: si discute, si riflette, si ascolta. Si costruisce una vera e propria comunità attorno ai libri, in uno spazio dove le parole diventano occasione di incontro, confronto e crescita collettiva.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso del progetto nazionale “Città che legge”, ma a Gallipoli ha assunto una forma e un valore unici, contribuendo a rafforzare l’identità culturale del territorio. “Gallipoli Legge” ha ospitato nel tempo numerosi autori e autrici, alcuni collegati da remoto per dialogare con i partecipanti, altri presenti fisicamente in città: tra questi, anche nomi noti come Chiara Gamberale, che ha incontrato il pubblico gallipolino in occasione di un evento molto partecipato.
A sottolineare l’importanza del progetto è il sindaco Stefano Minerva, che ha mantenuto per sé la delega alla Cultura:
«”Gallipoli Legge” è uno dei progetti di cui andiamo più fieri, perché è nato dal desiderio di costruire comunità attraverso i libri e il confronto. Quando abbiamo iniziato, non immaginavamo che sarebbe diventato un appuntamento così atteso e partecipato. Il gruppo si è allargato, ha accolto nuove voci, è diventato un luogo affezionato di incontro e scoperta. Questo è il segno più bello di una città viva, che crede nella cultura e continua a investire nella relazione tra le persone».
Il progetto continuerà a essere sostenuto e arricchito, con l’obiettivo di rendere la lettura sempre più centrale nella vita pubblica di Gallipoli, che oggi si conferma non solo come meta turistica d’eccellenza, ma anche come modello virtuoso di comunità culturale attiva e inclusiva. In una società in continua trasformazione, Gallipoli sceglie di leggere. E, soprattutto, sceglie di farlo insieme.















