Non c’è niente di più intimo della scrittura, e non c’è nulla di più nobile del donarsi attraverso essa. Ne sa qualcosa Dario Goffredo, straordinaria penna salentina che con il suo ultimo lavoro letterario ci accompagna in un viaggio in cui consapevolezza e lucidità sono al timone di una nave che ha rischiato di andare alla deriva ma che, dopo la tempesta, ha ripreso a navigare nel mare del conforto.
“L’idea di costruire”, questo il titolo della raccolta edita da Collettiva Edizioni Indipendenti, per la collana “Prose Minime” è un dialogo con la signora Morte, inattesa ospite in un momento particolare della vita dell’autore che, di fronte ad una possibile fine, scava dentro se stesso per recuperare le armi migliori per vincere la sfida delle sfide.
Ne viene fuori uno scambio che nemmeno la “nera signora” potrà sostenere perché di fronte a lei non c’è un eroe, o un incosciente, ma è un uomo da cuore immenso che ha in sé le braci della vita sulle quali continua a soffiare per alimentarne il vigore.
“- ritieni di aver rappresentato per qualcuno il male assoluto? – non assoluto, no – e relativo a un determinato e circoscrivibile momento e circostanza, lo ritieni? – sì, lo ritengo”. Così l’autore risponde all’imputazione più radicale e temibile la coscienza dell’io che scrive, ammettendo e negando a un tempo, e di fatto accogliendo nella regolarità empirica dell’esistere il deflagrante paradosso della relatività. È quanto si legge nella nota di Anna Chiara Strafella a “L’idea di costruire, la raccolta in cui Goffredo ci accompagna nel paesaggio della propria coscienza, rendendoci spettatori e spettatrici di un dialogo profondo.
Che tu possa essere nuda, Che tu possa essere libera.
Con questa dedica si apre la silloge “L’idea di costruire”. Un uomo che augura questo alla sua donna esprime la forma di amore più pura: la libertà. Un augurio raro, solo di chi ha lavorato molto su di sé e conosce bene l’invischiamento della radice, e padri che ci hanno detto che “faremo i conti con la colpa”. Perché da questo si viene, da una certa educazione che ci fa nascere già intrisi di peccato prima ancora di emettere il primo urlo. Nel grembo s’incide già una lettera scarlatta che ci dice impuri quando ancora non sappiamo cosa sia il piacere, è la pena d’allora scontata per anni. Ci vuole tutta una vita a provare a liberarsi di una colpa nemmeno cercata, di un peccato mai commesso. Falliscono i padri, e nel tentativo di liberarci anche noi figli cadiamo, e finiamo ad assomigliare in buona parte a quei padri dai quali abbiamo tentato una distanza. Il poeta ribalta poi la visione e la colpa si fa desiderio, così intenso e ferino che, anche quando la salute vacilla in maniera importante, anche quando c’è in gioco il respiro del corpo, il suo battito materico, l’energia dei sensi, sono la risposta alla morte. Un sorriso e un culo che ti salvano l’anima, il desiderio diviene così lo sberleffo alla morte che, pur avendo il controllo della situazione, di contro l’uomo continua a desiderare. E il desiderio è già di per sé ancoraggio alla vita. Questo il mandato poetico de L’idea di costruire. Goffredo ha davanti a sé la Signora e, pur osservandola con rispetto, nella nudità che essa pone, nelle invadenze degli aghi, dei cateteri, in tutto ciò che è intrusivamente innaturale, in questa gestazione della morte a rinascere è proprio la vita. E se ci sono parti che sono andate perdute, migliori, peggiori, questo non è dato saperlo perché, se è vero che non siamo il male assoluto di altri, è pur vero che nessuno può negare di non essere stato un male relativo a un determinato e circoscrivibile momento e circostanza.
Dario Goffredo è nato nel 1974 e vive e lavora a Lecce. Ha pubblicato “Atti minimi di sopravvivenza” (edizioni Spagine, 2016) e “Alfabeto affettivo” (Musicaos editore, 2020). Ha partecipato alle antologie “Tu quando scadi?” (Manni editori, 2005) e “I cieli della preistoria. Antologia della nuovissima poesia pugliese” (Marco Saya editore, 2022, a cura di Antonio Bux). Sue poesie sono apparse su diverse riviste e blog letterari.




















