Accoglienza, competenze e innovazione per trasformare la fede in opportunità di sviluppo e inclusione. Con FondItalia, il turismo religioso diventa motore di crescita e comunità, ponte tra fede, cultura e identità.
E se in passato era vissuto principalmente come fenomeno devozionale legato ai pellegrinaggi, oggi si arricchisce di nuove dimensioni: il “viaggio di fede” si intreccia con la scoperta dei luoghi, degli itinerari sacri e dei borghi, unendo motivazioni spirituali ad arte, storia e cultura. Ne deriva un turismo trasformativo, capace di valorizzare mete che, grazie alla loro autenticità e alla bellezza naturale, diventano veri poli di attrazione.
Il Piano Strategico del Turismo 2023-2027 sottolinea come questa variante del turismo culturae sia strettamente connesso a quello dei Cammini, proponendo un modello esperienziale lento e sostenibile. I percorsi, in linea con la visione del Consiglio d’Europa, assumono valore quando si organizzano intorno a temi di interesse storico, artistico, culturale, religioso o sociale. In questa prospettiva, il turismo religioso non è solo un fenomeno spirituale, ma anche una leva strategica per la promozione delle destinazioni, la valorizzazione del patrimonio e la destagionalizzazione dei flussi.
Per sostenere questa trasformazione sono necessarie competenze specifiche, che possono essere sviluppate e rafforzate attraverso la formazione. In questo ambito, Fonditalia – il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua, costituito da Federterziario e UGL – gioca un ruolo centrale, offrendo strumenti di qualificazione e innovazione del capitale umano. I dati confermano la rilevanza del settore: nel 2023 il turismo religioso ha registrato 6 milioni di ospiti e 25 milioni di presenze, mentre eventi straordinari come la morte di Papa Francesco e il successivo Conclave hanno generato, a Roma, un impatto economico di 576 milioni di euro tra il 21 aprile e l’8 maggio 2025. Si tratta di numeri eccezionali, legati a circostanze altrettanto eccezionali, ma che mostrano chiaramente le potenzialità del comparto.
Con adeguati strumenti di supporto, il viaggio spirituale può diventare un motore di rigenerazione territoriale e inclusione sociale. Formare operatori, guide, addetti all’accoglienza e responsabili di strutture specializzate significa rafforzare l’offerta e garantire standard di qualità elevati, con il sostegno concreto che FondItalia mette a disposizione delle imprese aderenti.
L’Italia, grazie alla sua straordinaria eredità spirituale e artistica, è una delle mete privilegiate per il turismo religioso. In particolare, la Puglia offre un patrimonio diffuso di abbazie, chiese rupestri, percorsi devozionali e solenni celebrazioni radicate nella tradizione locale. Basti pensare a San Giovanni Rotondo, tra le destinazioni religiose più visitate d’Europa, a Monte Sant’Angelo, Patrimonio UNESCO legato al culto di San Michele, o ancora ai Cammini Mariani e alle feste patronali di forte impatto emotivo, come San Nicola a Bari, Santa Cristina a Gallipoli e Sant’Alberto a Montecorvino.
Visiti i presupposti, la Puglia ha tutti i numeri per diventare un laboratorio di eccellenza, meta attrattiva del turismo religioso che, oltre ad essere risorsa culturale, è anche un volano economico e sociale.
«Come Fonditalia – afferma il Presidente Francesco Franco – crediamo fortemente nell’importanza di formare figure professionali capaci di coniugare accoglienza, spiritualità e innovazione. In regioni come la Puglia, dove la dimensione sacra è intrecciata in modo profondo con storia e identità locale, possiamo costruire modelli di sviluppo in grado di generare valore diffuso e duraturo per le comunità».





















