Cinquant’anni di passione e identità. Salice Salentino DOP, dal vigneto al Parlamento Europeo

0

Il Salice Salentino DOP compie 50 anni e celebra l’importante anniversario celebrando il territorio a Bruxelles. Ieri, al Parlamento Europeo, è stato presentato il marchio ufficiale dell’anniversario e l’incontro “Qualità e Territorio”, tra cultura, tradizione e innovazione.

Un’occasione per raccontare, al cuore dell’Europa, il valore di un vino che è molto più di un prodotto: è cultura, identità, paesaggio e visione. L’appuntamento è stato promosso dal Comune di Salice Salentino con il patrocinio della Provincia di Lecce.

Il Salice Salentino DOP è, senza dubbio, simbolo della qualità enologica pugliese, nonché testimonianza concreta di un legame profondo tra territorio e comunità. Un vino che, attraverso mezzo secolo di storia, ha saputo imporsi sui mercati internazionali senza mai smarrire le sue radici.

Come più volte ribadito nel corso delle celebrazioni, il cinquantesimo anniversario della Denominazione di Origine Protetta non è solo una ricorrenza, ma un’opportunità strategica per promuovere le eccellenze produttive del Salento, la sua cultura contadina, il suo paesaggio rurale. Il vino Salice Salentino è oggi un ambasciatore autentico della Puglia nel mondo, capace di generare valore economico, rafforzare il turismo rurale e raccontare una terra che punta sulla qualità come motore di sviluppo.

Passione, sacrificio, identità: questi gli assi su cui si è sviluppata, nel tempo, la storia del vino salentino che, con le radici ben piantate nel suo passato, guarda al futuro con sempre maggiore consapevolezza. A sottolinearlo, nel suo intervento, il presidente del GAL Terra d’Arneo, Cosimo Durante: “Non vogliamo solo celebrare il passato ma soprattutto gettare ponti verso il futuro, rafforzando il legame tra vino, cultura e turismo. Questa ricorrenza deve servire come occasione per rinnovare un patto con il territorio e con chi lo vive. Essere una guida, narrativa e operativa. Capace di intrecciare memoria, visione, tradizione e innovazione, brindando insieme al futuro, un futuro fatto di investimenti intelligenti e sostenibili”.

Anche Giosuè Olla Atzeni, direttore tecnico del GAL Terra d’Arneo, ha evidenziato anche l’aspetto legato alla sostenibilità. “La rigenerazione ambientale, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del Salento – ha detto nel suo intervento – non sono più solo aspirazioni, ma traguardi concreti, resi possibili dall’impegno degli imprenditori, dal sostegno delle istituzioni e dalla partecipazione attiva della comunità”.

Ad aprire i lavori è stato Antonio Decaro, presidente della Commissione per l’Ambiente del Parlamento Europeo: “Quella del Salice Salentino – ha detto – è una delle aree vitivinicole più rappresentative della Puglia. Si è avviato un percorso virtuoso di collaborazione tra gli enti interessati che ci ha portato qui e ci porterà nel prossimo anno, a celebrare i 50 anni dalla istituzione della Dop”.

Sull’importanza del lavoro di squadra si è soffermato Damiano Reale, presidente del Consorzio di Tutela del Salice DOP: “Il meridione – ha affermato – non è famoso per lo stare insieme invece oggi dimostriamo che insieme si può valorizzare e si possono fare cose importanti per il territorio, per cui ringrazio chi è stato promotore di questa bella iniziativa. Noi come consorzio ci siamo aggregati con grande soddisfazione, perché poi avremo anche l’opportunità di far vedere e assaggiare i nostri vini non solamente qui al Parlamento Europeo, ma anche in una enoteca”.

Per Mimino Leuzzi, sindaco di Salice Salentino, non si tratta di un compleanno, ma di un momento particolarmente importante per tutto il territorio che rappresenta la Dop, che riunisce sette comuni. “I prossimi anni – queste le parole del primo cittadini – saranno anni importanti e non mi riferisco solo ed esclusivamente alla celebrazione del cinquantesimo, ma a tutto l’indotto del vino che sta attraversando un momento particolare grazie alle sinergie che si sono create”.

Piernicola Leone de Castris, per Federvini, ha affermato: “Quest’oggi dimostriamo coesione e crescita del territorio. Abbiamo un ruolo di estrema importanza, il Consorzio di Tutela promuove e tutela il territorio, unisce le varie realtà della zona DOP e tutti noi dobbiamo contribuire a potenziare questo cammino di crescita”.

Luigi Palazzo, assessore del Comune di Salice, ha aggiunto: “Questo è un banco di prova, un’anteprima di un rapporto tra le istituzioni e tra i territori che si è già rivelato virtuoso per questa esperienza, perché è stata un’esperienza venuta fuori dal nulla ed è stata costruita giorno dopo giorno. È un’occasione che avrà nelle celebrazioni del cinquantesimo un punto di partenza ma che dovrà portarci a camminare insieme per i prossimi anni”.