“NEL SEGNO DELL’ACQUA – Memorie liquide e prospettive sostenibili” è il titolo della mostra inaugurata ieri alla Fiera del Levante di Bari e che ha aperto ufficialmente il MED WATER LAB 2025, spazio interamente dedicato all’acqua come bene prezioso e strategico per il futuro.
In occasione dell’88ª Campionaria Generale, la Regione Puglia – con il coordinamento di ASSET Puglia e in collaborazione con Autorità Idrica Pugliese, Acquedotto Pugliese, CIHEAM Bari, IRSA-CNR, Politecnico di Bari, Università di Bari e altre istituzioni – propone un ricco programma di incontri, conferenze e workshop. L’obiettivo è chiaro: promuovere soluzioni concrete per la gestione sostenibile delle risorse idriche, favorendo cooperazione e sviluppo nell’area mediterranea.
Il MED WATER LAB non è solo un contenitore espositivo, ma un vero e proprio laboratorio di idee per affrontare le sfide legate a scarsità idrica, cambiamenti climatici e sostenibilità. La rassegna si inserisce nel percorso di avvicinamento a due appuntamenti internazionali di grande rilievo: l’Euro Med Water Forum di Roma 2026 e il World Water Forum in Arabia Saudita nel 2027.
Tra i momenti più attesi figura la conferenza internazionale “Water For The Mediterranean – Le sfide per la gestione dell’acqua nel Mediterraneo allargato”, in programma oggi, con la partecipazione di istituzioni, esperti e decision maker provenienti da tutta l’area mediterranea e balcanica.
Le giornate tematiche
Nella Sala 1 del Padiglione 152 si alterneranno focus dedicati ai grandi temi della governance idrica e della sostenibilità:
17 settembre – Risorse idriche e adattamento ai cambiamenti climatici
18 settembre – Sostenibilità del trattamento delle acque reflue e dei fanghi
19 settembre – Monitoraggio e sostenibilità dell’utilizzo irriguo delle acque
Parallelamente, la mostra “NEL SEGNO DELL’ACQUA” accompagna i visitatori in un percorso narrativo che intreccia memoria storica e innovazione tecnologica: dalle antiche pratiche di conservazione fino alle moderne tecniche di riuso, dissalazione e gestione integrata. Secondo l’assessore regionale Donato Pentassuglia, la Puglia vive già oggi gli effetti tangibili del cambiamento climatico – scarsità d’acqua, desertificazione e pressioni sugli ecosistemi – ed è quindi cruciale puntare su politiche innovative e cooperazione transfrontaliera.
Per Elio Sannicandro, direttore generale di ASSET, l’acqua è una risorsa che ha modellato la storia delle civiltà e che oggi, di fronte alla crisi climatica, richiede nuove tecnologie, ricerca e modelli urbani sostenibili.
Il presidente di Acquedotto Pugliese, Domenico Laforgia, sottolinea la necessità di costruire un modello di gestione integrata e condivisa, mentre il presidente dell’Autorità Idrica Pugliese, Antonio Mattarelli, ricorda i risultati raggiunti: riduzione delle perdite di rete del 12% in dieci anni, tariffe tra le più basse in Italia e un piano di investimenti da 7 miliardi di euro al 2045.
La Puglia, pur essendo una regione povera d’acqua e dipendente per il 90% da risorse esterne, si candida a diventare hub mediterraneo della governance idrica. Con il MED WATER LAB 2025, l’esperienza pugliese si apre al dialogo internazionale, puntando a costruire alleanze solide per garantire un futuro equo e sostenibile a tutte le comunità del Mediterraneo.
















