Letture e progetti annessi: il primato di Bovino, “comunità che legge”

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Fare della lettura un’esperienza quotidiana, accessibile, inclusiva. È quello che accadrà a Bovino, storico centro dei Monti Dauni, che si è distinto a livello nazionale per essersi posizionato al primo posto nella graduatoria dei comuni con meno di 5.000 abitanti che hanno partecipato al bando “Città che legge”.

Il progetto, presentato dalla locale amministrazione comunale, ha ottenuto il punteggio più alto in assoluto (80 punti) che, tradotto in termini economico, valgono l’assegnazione di 10mila euro. Fondi che saranno utilizzati per finanziare diverse iniziative, tra cui: un concorso di idee rivolto alle scuole di Bovino; corsi di lettura ad alta voce per formare ‘mentori’ della lettura; una human library per dare voce a chi è spesso soggetto a stereotipi e pregiudizi; laboratori di lettura presso le Rsa per promuovere l’incontro intergenerazionale tra anziani e bambini; laboratori di lettura tattile inclusiva per superare le barriere educative, sensoriali, fisiche e geografiche; la distribuzione di libri in luoghi non convenzionali come sale d’attesa e ambulatori medici.

La sindaca del Comune pugliese, Stefania Russo, ha accolto con orgoglio questa novità che, a suo dire, premia un lungo lavoro che, nel tempo, ha coinvolto diverse associazioni, scuole e insegnanti che hanno svolto un lavoro significativo per promuovere la lettura, dando seguito ad un impegno culturale finalizzato a costruire una coscienza critica nella comunità, creando occasioni di confronto e crescita particolarmente importanti. E il progetto ‘Bovino, comunità che legge’, non è altro che il frutto del dialogo con i tanti attori coinvolti nella promozione della lettura.

Il progetto conta dieci partner: Aps Guernica, Archeoclub di Bovino, Presidio del libro di Bovino, Pro Loco Bovino, Borgo Felice Cooperativa Sociale, Cooperativa Arcobaleno – Sai Leogrande, Aps Horizon, Istituto Omnicomprensivo dei Monti Dauni, Cpia 1 Foggia David Sassoli, Mira Aps, Circolo Florestano Rossomandi e Gruppo di lettura Curarsi con i libri.

La lettura è fondamentale per lo sviluppo intellettuale, sociale ed economico delle comunità. Con questa consapevolezza, il Centro per il libro e la lettura, in collaborazione con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha avviato l’iniziativa “Città che legge”, progetto che mira a promuovere e valorizzare le amministrazioni comunali che si impegnano a implementare politiche pubbliche di promozione della lettura in modo continuativo sul proprio territorio. L’obiettivo è riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura, considerata un valore condiviso capace di migliorare la qualità della vita, sia individuale che collettiva. Una “Città che legge” assicura ai propri cittadini l’accesso ai libri e alla lettura, attraverso biblioteche e librerie, e ospita festival, rassegne e fiere che possano coinvolgere i lettori e stimolare l’interesse di chi non legge.

Il progetto, avviato alla fine del 2017, ha visto un crescente coinvolgimento delle amministrazioni comunali, che hanno presentato la propria candidatura in risposta all’Avviso per ottenere la qualifica di “Città che legge”. Tale Avviso viene pubblicato ogni due anni, accompagnato da un modulo da compilare per dimostrare il possesso dei requisiti richiesti.

Ai Comuni che ottengono la qualifica viene chiesto di avviare percorsi di promozione della lettura, culminanti nella stipula di un Patto locale per la lettura. Questo strumento è previsto dall’art. 3 della legge n. 15 del 13 febbraio 2020, che consente agli enti territoriali (Comuni e Regioni) di adottare politiche per la lettura coinvolgendo soggetti pubblici e privati.

Info e approfondimenti: https://cepell.it/citta-che-legge/