Addio al maestro delle luminarie, Cesario De Cagna. L’ultimo re della nobile arte antica si è spento all’età di 84 anni. Visionario, appassionato, imprenditore entusiasta, instancabile lavoratore, artista dall’innegabile talento, “padre” di tante sculture di luce, ha contribuito, con la sua Arte, a far conoscere il Salento in tutto il mondo attraverso le sue straordinarie creazioni, frutto di un lungo processo che partendo da minuziosa progettazione giunge alla realizzazione finale, frutto di paziente e attento lavoro manuale. E il risultato è sempre stato straordinario.
La sua azienda, De Cagna Luminarie, opera nel settore da tre generazioni: 100 anni di storia e professionalità. La stessa azienda a partire dal 1987 si è fatta conoscere anche all’estero, dagli Stati Uniti alla Corea del Nord, passando dal Giappone e da molti altri Paesi. Quella delle luminarie non è solo una tradizione che ha mantenuto intatto il suo fascino nel corso dei decenni, ma è considerata una vera a propria arte, tanto che nel luglio del 2023 proprio a Scorrano, a Palazzo Veris, è stato inaugurato il “Museo delle luminarie di Puglia”, un percorso espositivo con installazioni, documenti e foto forniti dalle ditte della regione.
Numerosi i messaggi di cordoglio e vicinanza.
<<Oggi il Salento e la Puglia intera piangono la scomparsa di un uomo capace non solo di tramandare la sua arte ai figli, ma di promuoverla con grande visione e lungimiranza oltre Oceano anni fa – ha commentato Alessandro Delli Noci, assessore regionale –. Cesario De Cagna è uno dei più importanti e prestigiosi nomi delle oramai amate e ricercate luminarie. A lui ho avuto l’onore di consegnare, lo scorso giugno, un premio alla carriera. Un abbraccio ai suoi figli che, come già fanno, porteranno avanti e in giro per il mondo, con competenza e passione, il nome del padre e di tutta la Puglia”>>.
Particolare era l’impegno non solo durante il periodo estivo, nelle numerose feste patronali, ma anche durante il Natale; durante il periodo di Festa strade, piazze e centri commerciali cambiavano volto proprio grazie all’atmosfera magica creata dalla “lucine artistiche”.
Nel 1987 la prima esperienza all’estero di questa realtà storica, a Houston (in Texas), in occasione di “Italy in Houston”. Ad essa ne sono seguite tante altre: a Valona in Albania e dal 1995 sino ad oggi, Wakayama, Kobe, Tokio (JAP), Parigi (F), Istanbul (TUR), Lisbona (P), Busan, Buchon, Yongin, Daegu, Junwave, Seoul (Korea del Sud), sino ad arrivare ad un’altra esperienza indimenticabile come quella di Pyongyang, in Corea del Nord, dove è stata allestito la biblioteca comunale in occasione del “24th April Spring Friendship Art Festival Opens” in onore del Presidente Kim Il-Sung, padre dell’attuale Presidente Kim Il-Jong.
<<Lecce e il Salento perdono un imprenditore visionario e capace, che è riuscito a fare un’eccellenza di quella che è un’arte tipica del territorio, portandola fino negli Stati Uniti d’America, in Giappone, nella Corea del Nord – il ricordo del Sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone -. Nelle luminarie del maestro De Cagna non ci sono solo il talento e la creatività dei professionisti. Rosoni, apparati, casse armoniche sono il simbolo più potente delle radici del territorio, dell’identità delle nostre comunità. Valori che si tramandano di generazione in generazione e continuano a vivere grazie alla perizia, all’abilità e all’impegno dei suoi discendenti>>.



















