Italia e Albania sempre più vicine.
Un legame sancito in un contesto di amicizia e condivisione, negli spazi della Fiera del Levante nel corso di BTM Italia, a Bari.
Si è parlato di idee, strategie future e collaborazioni nel panel dal titolo “Albania, da un turismo di numeri ad un turismo sostenibile, organizzato in Arena cui hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Valona, Ermal Dredha e il primo cittadino di Saranda, Oltion Çaçi.
L’evento è organizzato da Balcando, società di servizi di Bari, leader in progetti di internazionalizzazione tra Italia e Albania, con il patrocinio di Comune di Bari, Regione Puglia, Consolato della Repubblica d’Albania a Bari, Confindustria Albania, l’Autorità Portuale di Bari e dei Comuni albanesi di Saranda, Scutari e Valona, e con la media partnership di Perqasje.com, testata giornalistica albanese, di BariExperience.com, portale di promozione del territorio pugliese e Vado in Albania.
Obiettivo dell’evento è quello di offrire un’opportunità di confronto tra i rappresentanti delle istituzioni e i professionisti del settore viaggi per discutere sui percorsi più efficaci per rendere il turismo in Albania maggiormente sostenibile e di qualità in modo da favorire la crescita economica e l’aumento della competitività nelle regioni turistiche del Paese delle Aquile.
«Durazzo, Saranda, Valona – aggiunge Arber Agalliu, giornalista e moderatore della conferenza – sono ormai mete turistiche conosciute. Esiste, però, anche un’altra Albania, quella interna e rurale dei villaggi, che conserva i valori e le tradizioni locali, e offre un turismo smart e distribuito durante l’anno.»
Il Governo Albanese ha promosso e sta sviluppando dal 2018 un importante progetto intitolato “100 villaggi”, con l’obbiettivo di creare migliori condizioni per l’arricchimento culturale, turistico ed economico delle zone rurali. Sono stati creati innumerevoli agriturismi, percorsi immersi nella natura, riscoperta di luoghi sconosciuti al grande pubblico. Sono nate così eccellenze come ‘Mrizi i Zanave’ o ‘Agriturizem Gjepali’, che combinano tradizione, modernità e professionalità.
Il convegno dedicato al turismo sostenibile in Albania consentirà agli operatori del settore e alle autorità dei due Paesi di analizzare le opportunità di sviluppo dei rapporti reciproci, soprattutto nella prospettiva di destagionalizzare il turismo e distribuire la presenza degli italiani su tutto il territorio albanese.Saranno poste le basi per una collaborazione organica e strutturata per il futuro del turismo in Albania.
In primo piano i nuovi scenari turistici, alla luce dello straordinario successo, in termini di numeri e presenze, del Paese delle Aquile. Un dato su tutti: la scorsa estate 300 mila italiani hanno scelto di trascorrere le proprie vacanze in questo spazio di natura incontaminata, bellezza e mare cristallino.
Un boom turistico annunciato (e confermato) a cui si aggiungono altri dati interessanti che, stavolta, hanno a che fare con i circa 100mila italiani che hanno scelto di vivere in pianta stabile in Albania.
La storia unisce e suggella rapporti antichissimi che diventano capitoli di nuovi racconti fatti a più voci.
La presenza in Fiera delle municipalità costiere sta a sottolineare la volontà di presentarsi compatti al pubblico italiano.
<<Abbiamo avuto incontri proficui – ha sottolineato il sindaco di Valona, Ermal Dredha – e questo a riprova di quello che è ormai sotto gli occhi di tutti: siamo meta di viaggi ambita non solo per le bellezze naturali, ma anche per l’offerta culturale>>.
Dello stesso avviso il suo omologo di Saranda, Oltion Çaçi: <<450 km di spiagge, un mare meraviglioso e il clima mite sin dalla primavera, sono un richiamo irresistibile, ce ne stiamo accorgendo anche dall’attenzione rivola al nostro stand dai numerosi visitatori che in questi giorni stanno affollando gli spazi di BTM>>.


















