Lecce, tra potenzialità e contraddizioni, al centro di azioni tese a farne destinazione turistica d’eccellenza, mettendo insieme proposte e idee da incanalare in unico grande progetto.
Il capoluogo salentino è nel pieno di un percorso che, nei prossimi mesi, porterà alla redazione del Piano Strategico del Turismo e della Cultura della città di Lecce, la prima, in Puglia, a dotarsi di uno strumento importante come questo, frutto di ascolto, condivisione e partecipazione con tutti gli attori del territorio, chiamati a partecipare ad assemblee specifiche per offrire il proprio contributo in termini di proposte e suggerimenti.
Nelle scorse ore l’Amministrazione Comunale ha convocato una conferenza stampa per illustrare i punti chiave emersi dai primi incontri avvenuti a fine novembre nel corso dei quali sono state raccolte informazioni utili, idee e pareri da mettere a frutto per nuove e preziose strategie.
Nelle sale delle Officine Cantelmo, insieme agli assessori al Turismo e alla Cultura, Paolo Foresio e Fabiana Cicirillo, hanno partecipato all’incontro i consulenti del Comitato Scientifico – gli stessi di BTM – messi a disposizione dalla società “365 giorni in Puglia” di Nevio D’Arpa che affianca l’Amministrazione nella redazione del Piano: Beppe Giaccardi, esperto di strategia, web economy, organizzazione e pianificazione per imprese, sistemi e territori ed Edoardo Colombo, esperto di innovazione e specializzato nella trasformazione digitale del turismo per la Pubblica Amministrazione e per le imprese.
Nei Focus Group dei giorni scorsi avevano preso parte rappresentanti delle associazioni di categoria, ordini professionali, sindacati, responsabili delle attività pubbliche, di attrattori culturali, ambientali, pubblici e privati, insieme ai responsabili di attività e servizi turistici privati, istituzioni pubbliche e rappresentanti della fascia giovanile (dai 18 ai 35 anni), rappresentanti del mondo del volontariato e delle associazioni culturali.
I temi più ricorrenti sono stati quelli legati al potenziamento delle infrastrutture, alla viabilità, alla formazione, alla destagionalizzazione, alla programmazione artistica a lungo termine, alla valorizzazione dei beni culturali, alla co-progettazione e alla collaborazione tra pubblico e privato. Ed è su questi che si è concentrato il lavoro dei consulenti.
Beppe Giaccardi ha parlato di tre sfide da sostenere per creare un equilibrio duraturo tra economia, posti di lavoro e rispetto per l’ambiente, partendo dallo sviluppo sostenibile, passando per l’adattamento climatico e per lo sviluppo di una nuova domanda turistica.
Il territorio e il clima che lo contraddistingue sono alleati preziosi per un discorso legato alla destagionalizzazione. Possono essere già solo questi i punti di forza su cui lavorare, con uno sguardo puntato ai nuovi fenomeni come il “silver tourism” e il cosiddetto “climate tourism”.
<<Il nostro lavoro – ha detto il professionista – consiste nell’evidenziare le difficoltà e trovare dei rimedi, motivando operatori e amministrazioni pubbliche nel raggiungimento di nuovi target>>.
L’offerta turistica è varia, va solo messa a sistema, magari ampliando i confini e coinvolgendo l’intera provincia. <<Se mettessimo insieme tutto il territorio – ha aggiunto Giaccardi – Lecce avrebbe maggiori risorse da impiegare nello sviluppo e nella crescita. Il Salento ha un potenziale pazzesco che permetterebbe di fare grandi cose>>.
Resta fondamentale, comunque, il contributo di tutti. Ed è proprio per questo che sul portale ufficiale del Comune di Lecce è stata predisposta una pagina dedicata, con un questionario da compilare per esprimere una propria opinione e per offrire consigli e proposte di cui gli esperti terranno conto in fase di redazione del Piano.
Questo il link di riferimento:
Tutto ciò in vista dei tavoli tecnici convocati per il mese di marzo.























