Piccole scatole in cui possono tornare a raccontarsi frammenti di vita, un incontro, una perdita, un’ombra, un amore lontano.
Sono le “Poetry Box” di Angelo Pacifico, in mostra negli spazi del BookShop del MUST by Musticiu Cafe’ Bistro’, via degli Ammirati 11, a Lecce, per il progetto di piccole mostre “la trasparenza del tempo”, patrocinato dal MUST, ideato e curato da Sebastiano Poso, Carla D’Elia e Carla Petrachi.
Di “Alma”, esplorazione foto-pittorica di ricordi persi, il suo autore Angelo Pacifico dice: «Nell’arte relazionale l’idea artistica si plasma in base alla storia del luogo e degli uomini che l’hanno vissuto…e ognuno apporta all’opera un contributo unico e speciale. Da sempre affascinato dalle storie dimenticate e dai racconti perduti, mi piace indagare nel ricordo e in quella malinconia evocata dalle tracce di vita presenti in una immagine, in un paesaggio o in un racconto».
Incontri che lasciano il segno, tra l’autore e le foto recuperate in vecchi mercatini, da ricgattieri o in posti inaspettati. A volte sono le immagini a scegliere lui.
«L’ultimo approdo è la Poetica delle foto dimenticate: ogni immagine ritrovata ha un passato, una storia perduta, spesso rievocata da dediche o date impresse sul retro delle immagini. Avere tra le mani quelle foto è l’inizio di un viaggio, è un presente raccontato. Qual è la storia di quei volti? Come sono arrivati a me? Perché proprio adesso? In quel preciso momento le macchie, le parti mancanti non sono difetti, ma altre parti della storia. Ed io sono il tramite verso il prossimo viaggio di questi ricordi. La parola che do alle immagini è quella del loro presente. Le poesie che poi vi aggiungo, e affido, sono il messaggio per chi le ritroverà la prossima volta».
Basta dunque poco e una vecchia foto abbandonata grazie a un delicato e sapiente intervento diventa “punto di partenza per l’intervento pittorico e per il racconto poetico”.
Ed è proprio questo a rendere occasione molto particolare e suggestiva “Alma”, inaugurata domenica scorsa e che sarà aperta al pubblico fino al prissmo 2 dicembre, perché chiunque ne abbia desiderio o curiosità potrà portare una cara, abbandonata, vecchia foto, e lasciare che riprenda vita, tornando a dire e a dirsi.



























