Espressione di arte e bellezza: passione design tra innovazione e tradizione

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La vivacità artistica di Lecce si traduce anche in progetti di ampio respiro in grado di coniugare design e bellezza, comfort e innovazione, senza trascurare le radici che rappresentano il vero motore di tutto. Piccola premessa necessaria, questa, per parlare di due eventi celebrati nella stessa location e con lo stesso spirito: da un lato il decennale del “Francesco Margari Design Studio”, dall’altro il “battesimo” del Casta Black Box, alla periferia di Lecce, un luogo unico nel suo genere, che ha stupito tutti i presenti per design, innovazione, sostenibilità.

L’evento celebrativo, che si è svolto nei giorni scorsi, è nato proprio per raccontare verbalmente, e illustrare visivamente, un concetto di design green diventato realtà. <<Sono stati dieci anni intensi, a tratti difficili, ma pieni di vita – ha commentato Francesco Margari, – e  abbiamo scelto il Black Box di Casta per celebrare questa ricorrenza perché questo luogo è il frutto di una serie di collaborazioni intavolate con aziende e professionisti che hanno lavorato all’unisono per dare sostanza a quella che inizialmente era soltanto un’idea, un sogno. Sarebbe impossibile elencare tutte le persone che hanno dato fiducia al nostro studio e che hanno creduto in noi, ma il mio pensiero va veramente a ognuna di loro, perché hanno reso possibile questo traguardo>>.

Casta Black Box, infatti, è il frutto della concezione estetica e funzionale elaborata per ridefinire la palazzina uffici di “Casta s.r.l”, storica attività familiare di stampa e lavorazione di lamiere in acciaio, trasformata sotto la guida dei fratelli Andrea e Chiara Cazzolla, in una realtà che oggi conta 270 dipendenti e una sua presenza nei settori della produzione di carrelli elevatori, macchine agricole, per il movimento terra e per il ferroviario. La nuova struttura è rivestita da una facciata ventilata che ne caratterizza l’aspetto e genera spazi intermedi tra l’edificio e la quinta di facciata, per accogliere alberi e verde verticale che mitigano l’aspetto industriale della nuova architettura e creano un rapporto di interscambio tra l’intervento architettonico e la natura.

La sua progettazione è stata l’opportunità giusta per sperimentare un’idea che ambisce a diventare “prodotto”, un catalogo composto da varianti più o meno decorative. Ne è nato “Casta Lab”, un laboratorio di ricerca e sviluppo nato per filiazione da “Casta s.r.l.”, presentato ieri dall’architetto Lorenzo Gemma, che ne segue la direzione artistica. Casta Lab muove i suoi primi passi verso l’individuazione di una serie di decori a traforo su metallo originali e identitari per offrire al mercato e ai progettisti la possibilità di realizzare facciate ventilate o decorative, utili a rigenerare edifici già esistenti o partecipare alla definizione di nuove geometrie.