Il tocco rosa di Maglie per la “Festa della donna”

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“Le ultime donne tatuate del Myanmar”, questo il titolo della mostra fotografica che verrà inaugurata a Maglie, questo pomeriggio alle 17.30, nelle sale della Galleria Capece, in Piazza Aldo Moro.

L’esposizione, un omaggio tutto al femminile ad opera della fotografa Luciana Trappolino e che non a caso prende il via proprio oggi, in occasione della giornata Internazionale della Donna, resterà aperta al pubblico fino al prossimo 13 marzo.

L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione Comunale. <<Ho voluto di nuovo a Maglie Luciana Trappolino, artista dalla sensibilità fuori dal comune, perché  – sottolinea Roberta Iasella, assessore alle Politiche Culturali – con  le sue opere e con i suoi scatti è in grado di proporre le cose così come sono realmente e, allo stesso tempio, riesce trasmettere una carica emotiva fortissima>>.

Oltre alla mostra, il Comune di Maglie ha stilato per oggi un ricco programma realizzato attraverso una collaudata sinergia interistituzionale, coordinato dagli assessorati alle Politiche sociali ed alla Cultura: incontri, perfomances musicali e dibattiti.

<<Per quest’anno – commenta l’assessore alle Politiche Sociali, Maria Grazia Maggiorano, promotrice degli eventi realizzati in collaborazione con le scuole – l’iniziativa denominata “Non perdere il sorriso – Giornata Internazionale della Donna”  punta su una riflessione su sport e disabilità, prendendo spunto dai successi collezionati dalle atlete paralimpiche a Tokyo.  La scelta di avere gli Istituti comprensivi di Maglie partner persegue l’obiettivo di fare della storia personale e sportiva delle nostre atlete fonte di ispirazione e di esempio soprattutto per le giovani generazioni. Anche in questa occasione cruciale è stata la collaborazione con l’ITIS MATTEI  che – prosegue l’assessore – grazie alla sensibilità della Dirigente Scolastica e alla disponibilità di docenti e alunni della sezione grafica, ha prodotto il bellissimo manifesto simbolo delle iniziative 2022>>.

Un lavoro sinergico, dunque, per proporre iniziative incentrate sulla donna, letta nelle sue differenti declinazioni lavorative, artistiche, culturali, storiche e sociali.