Può l’arte contemporanea contribuire non soltanto ad attrarre visitatori, ma anche a progettare e trasformare i territori? Da questa domanda nasce Travel Art Lab di Aurora Mastore, consulente di turismo culturale e Guida turistica abilitata, puglise di nascita, cittadina del mondo per vocazione. Il volume, pubblicato da Dario Flaccovio Editore, nella collana Accadde Domani – FuTurismo, curata da Nicoletta Polliotto, con la prefazione di Simone Puorto, nasce da una serie di riflessioni sul turismo e sugli impatti che i flussi turistici producono sui territori e sulle profonde trasformazioni demografiche che interessano l’Italia: dal progressivo spopolamento delle aree interne e a una crescente concentrazione di popolazione nelle zone metropolitane, con servizi per i residenti e flussi turistici convogliati in pochi grandi centri.
Negli ultimi anni il turismo è stato spesso indicato come una delle cause di trasformazioni e problematiche per i territori, facendo emergere nel dibattito pubblico termini come overtourism, non sempre con la corretta accezione. Questo libro parte da una considerazione diversa: il turismo, da solo, non basta. Non è sufficiente pensare di ripopolare i territori attraendo un numero sempre crescente di visitatori, né di generare crescita senza una progettazione strutturale e di lungo periodo, capace di armonizzare economia, servizi, cultura e qualità della vita delle comunità residenti.
In questo quadro, il volume supera l’idea di arte contemporanea come semplice attrazione o elemento decorativo dell’offerta turistica, per riconoscerle un ruolo nei processi di progettazione e trasformazione dei territori. La cultura contribuisce a costruire nuove relazioni, rafforzare il senso di appartenenza, generare nuovi immaginari e creare occasioni di confronto e partecipazione. È proprio in questo solco che si inserisce la connessione tra creatività, arte contemporanea e turismo: non come soluzione autonoma alle fragilità territoriali, ma come parte di una visione più ampia nella quale cultura e servizi per i residenti diventano elementi fondamentali di una strategia di sviluppo. Il percorso parte dal rapporto fra cultura, patrimonio e turismo e attraversa le diverse forme del contemporaneo nei territori – dall’arte pubblica alle biennali, dai festival ai musei, dagli atelier alle residenze artistiche – fino alle diverse geografie dell’arte, dalle metropoli alle aree interne. L’arte viene così considerata non soltanto qualcosa da visitare, ma una pratica capace di generare nuove narrazioni, attivare relazioni, risignificare i luoghi e contribuire alla costruzione di nuovi immaginari territoriali.
Il nucleo centrale del libro è dedicato alla progettazione delle destinazioni, attraverso destination design, destination management e DMO, affrontando temi come governance, overtourism, gentrificazione, stagionalità, accessibilità e impatti del turismo.
Indispensabile la dimensione operativa, con la progettazione di itinerari ed esperienze culturali, che mettono in relazione musei, parchi d’arte, festival e atelier con enogastronomia, artigianato, design, moda e altre culture creative. Il volume affronta inoltre il rapporto fra arte, marketing e ospitalità, dalla corporate identity al destination branding, dallo storytelling al customer journey, mostrando come la creatività possa contribuire alla costruzione di identità riconoscibili e nuove esperienze per visitatori e residenti. L’ultima parte guarda alle trasformazioni già in corso, dall’AI alle esperienze immersive, dagli archivi digitali alle nuove professionalità ibride, interrogandosi su come tecnologia, arte e turismo stiano ridefinendo la relazione con i luoghi.
Travel Art Lab è arricchito da case history, buone pratiche, interviste e testimonianze (tra cui quelle di Vincenzo Trione, Emma Taveri e Fabio Viola) che mostrano differenti modalità di relazione fra arte, turismo e territorio: dalle destinazioni più celebri fino alle esperienze che intrecciano arte, ospitalità, ristorazione, moda, editoria e comunicazione.
Il libro si rivolge a professionisti del turismo e della cultura, destination manager, tour operator e DMC, guide turistiche, progettisti culturali, amministratori pubblici, professionisti del marketing e della comunicazione, operatori museali, artisti, curatori, studenti e ricercatori, ma anche a chi è interessato al rapporto fra arte contemporanea, cultura e viaggio.














