<< Il caro energia si sta abbattendo in maniera dirompente sulle attività industriali e produttive di ogni ordine e dimensione e con maggiore forza sulle imprese energivore e sull’indotto. Le bollette energetiche nel giro di pochi mesi passeranno da 15 mila a 150 mila euro e il costo del gas in un anno si è praticamente decuplicato>>, questo l’appello lanciato da Nicola Delle Donne, presidente reggente di Confindustria che pone attenzione sui rincari energetici e le conseguenze per le imprese del territorio per le quali, a suo avviso, è il momento di intervenire in maniera concreta.
È ora di avviare interventi urgenti e misure strutturali, si legge in un comunicato di Confindustria che ha elaborato una serie di proposte che possono incidere positivamente sui costi dell’energia, dando respiro alle imprese che garantiscono occupazione e sviluppo: dal tetto al prezzo del gas alla temporanea sospensione dei certificati verdi; dallo sblocco delle pratiche di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili alla distinzione tra prezzo del gas da quello dell’elettricità; dalla riserva all’industria manifatturiera di una quota di produzione nazionale da fonti rinnovabili a costo amministrato alla riduzione del costo delle bollette anche con risorse comunitarie.
<<Le imprese ormai – conclude Delle Donne – sono di fronte a un bivio: continuare a produrre in perdita a causa dei costi energetici spropositati, oppure sospendere l’attività con disastrose conseguenze sul piano occupazionale e sulla stessa tenuta sociale. Non è possibile andare avanti così, occorre dare risposte certe, chiare e in tempi brevi alle imprese che fino ad oggi sono state capaci di andare avanti, superando una emergenza pandemica (che ancora non è del tutto alle nostre spalle), contando solo sul coraggio e sulla responsabilità sociale degli imprenditori. Occorre salvaguardare l’inestimabile patrimonio di imprese di cui il Paese dispone costruendo un progetto complessivo di breve, medio e lungo periodo, all’interno del quale il Salento e la Puglia possono davvero giocare, proprio per le loro caratteristiche geomorfologiche, un ruolo chiave, da protagonista, per la produzione di energia da fonti rinnovabili (sole, mare, vento, ecc.), a vantaggio delle imprese, dei cittadini ma soprattutto del futuro dell’Italia. È una scelta di campo non più rinviabile, la priorità sono e devono essere le imprese>>.

















