Nuovo significativo traguardo per il teatro pugliese: Factory Compagnia Transadriatica, realtà con sede a Lecce, è stata riconosciuta dal Ministero della Cultura come Centro di Produzione di Teatro per l’Infanzia e la Gioventù. Si tratta di un risultato di grande prestigio che premia una proposta inserita nel progetto Teatri del Nord Salento, ideato da Factory in collaborazione con le amministrazioni di Brindisi, Novoli, Leverano, Campi Salentina, Guagnano e Trepuzzi. Tra le nuove istanze triennali valutate a livello nazionale, quella presentata dalla compagnia salentina ha ottenuto il punteggio artistico più alto (26,50 su 35), a conferma di una visione solida e originale, coltivata nel tempo con rigore e passione.
La presentazione ufficiale è avvenuta nelle scorse ore, a Brindisi, nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata nella sala giunta del Palazzo di Città di Brindisi a cui hanno preso parte il direttore artistico Tonio De Nitto, i componenti del board gestionale e artistico della compagnia, e i sindaci dei comuni partner: Marco De Luca (Novoli), Alfredo Fina (Campi Salentina), Giuseppe Marchionna (Brindisi) e Marcello Rolli (Leverano). Tutti hanno sottolineato come questo riconoscimento non sia solo una tappa importante per la compagnia, ma anche un segnale forte della volontà condivisa di investire in un progetto culturale che considera i giovani non solo come speranza futura, ma come risorsa fondamentale del presente.
Per Factory si tratta di un’evoluzione cruciale: da impresa di produzione teatrale riconosciuta nel 2021, a Centro di Produzione, grazie al D.M. 463/2024 del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo. Un salto che consolida un percorso già fortemente caratterizzato da qualità artistica, radicamento territoriale e aperture internazionali. Dal 2011 ad oggi la compagnia ha costruito un repertorio di spettacoli per un pubblico ampio e trasversale, affermandosi come fucina di idee e talenti. Opere come “Diario di un brutto anatroccolo”, “Paloma – Ballata controTempo”, “Peter Pan”, “Smile”, “Il fantasma di Canterville”, “Mattia e il nonno”, e “Ballata per la Kater I Rades” hanno calcato le scene di festival e rassegne nazionali e internazionali, conquistando premi e apprezzamenti della critica. Il lavoro di Factory ha sempre tenuto insieme ricerca artistica e attenzione ai temi dell’inclusione, dell’educazione e delle marginalità, come dimostrano i progetti legati alla disabilità (H)amleto) o alla partecipazione civica.
Il riconoscimento del Ministero rappresenta una responsabilità che, nelle parole di De Nitto, sarà affrontata «con passione e concretezza», continuando a fare del teatro uno spazio vivo di dialogo e immaginazione, centrato sulle nuove generazioni e capace di creare ponti tra linguaggi, territori e comunità. Un intento che trova piena realizzazione anche nel progetto Teatri del Nord Salento, che ha trasformato teatri, biblioteche e spazi pubblici in veri presìdi culturali, grazie a una programmazione diffusa che comprende rassegne come “Ci vuole un fiore”, “Tutte le storie del mondo”, “Un teatro nel bosco”, “Per un teatro umano”, “La scena dei ragazzi” e “Kids Festival”. Il radicamento si traduce in una rete concreta di luoghi e relazioni: dal Teatro Comunale di Novoli al “Carmelo Bene” di Campi Salentina, dal Comunale di Leverano all’Auditorium BlaBlaBla di Trepuzzi, dalla Biblioteca del Negramaro di Guagnano fino al Nuovo Teatro Verdi e al Teatro Don Bosco di Brindisi, quest’ultimo destinato a diventare polo centrale del Centro di Produzione grazie alla collaborazione con Fondazione Nuovo Teatro Verdi, il MediaPorto e il Polo BiblioMuseale.
Accanto a Tonio De Nitto, guidano la struttura Fabio Tinella ed Emanuela Carluccio (board gestionale), insieme a due figure artistiche di riferimento come Luigi D’Elia e Sara Bevilacqua, entrambi vincitori dell’Eolo Award. Tra i prossimi progetti spicca Ministero dei sogni, iniziativa teatrale e formativa che nei prossimi tre anni si estenderà all’intera provincia di Lecce.
A sottolineare il valore di questo risultato è arrivato anche il messaggio dell’assessore regionale alla Cultura, Viviana Matrangola, che ha parlato di «un traguardo che premia un lavoro serio, appassionato e radicato». Il suo particolare apprezzamento è andato alla «vocazione sociale di questa realtà, così attenta ai giovani e alle marginalità culturali», sottolineando come esperienze come questa, attraverso l’arte, sappiano promuovere inclusione, cittadinanza attiva e crescita collettiva. Factory, oggi Centro di Produzione, si conferma dunque punto di riferimento del sistema culturale pugliese, testimoniando come il teatro, se radicato e condiviso, possa essere davvero motore di trasformazione, coesione e futuro.




















